È un’Italia spettacolare quella che ha battuto 3-1 la Polonia: l’uragano azzurro è volato in finale contro la squadra padrona di casa.
Uragano azzurro
L’uragano azzurro ha conquistato la finale della Cev Trendyol Eurovolley 2026 che si terrà domenica alle 18 alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul.
La semifinale Italia-Polonia si è conclusa con il risultato di 3 a 1, con i parziali di 25-19, 25-19, 21-25 e 25-16. La semifinale tra Turchia e Serbia si è conclusa con il risultato di 3 a 0 per la squadra allenata da Daniele Santarelli, con i parziali di 25-20, 25-19 e 25-20.

Merita di essere sottolineata l’egemonia dei tecnici del campionato italiano nel mondo della pallavolo femminile. Infatti delle quattro semifinaliste, a parte l’Italia allenata dal Maestro Julio Velasco argentino d’Italia, la Polonia è allenata da Stefano Lavarini e la Turchia da Daniele Santarelli.
Per l’uragano azzurro sarà la sesta finale in un campionato europeo. Le precedenti sono state nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Nel carniere azzurro ci sono due argenti (2001 e 2005) e tre ori (2007,2009 e 2021). Dopo cinque anni, le azzurre ci riprovano, e lo fanno ancora una volta contro le padrone di casa.

Per il Maestro Julio Velasco, la finale europea non è una novità, avendone già disputate altre quattro con la nazionale maschile nel 1989, 1991, 1993 e 1995, vincendo tre ori. Ora, però, l’obiettivo è ancora più prestigioso, perché il Maestro e le azzurre potrebbero realizzare un magico “triplete”: Olimpiadi, Mondiale ed Europeo. Solo l’Unione Sovietica, nel suo periodo migliore, era riuscita a conquistare i tre titoli contemporaneamente.
La partita
Contro la Polonia il Maestro julio velasco ha schierato in partenza Orro/Egonu, Antropova/Sylla, Danesi/Fahr e Fersino libero. Da parte sua Lavarini ha schierato Stysiak/Wenerska, Piasecka/Lampkowska, Koput/Jurczyk e Lysiak Libero.
Nei primi due periodi di gioco l’uragano azzurro ha imposto facilmente il suo gioco vincendo entrambi per 25 a 19. Nel terzo parziale le ragazze di Lavarini hanno provato a reagire e hanno messo a dura prova le azzurre riuscendo a prevalere per 25 a 21. Poi nel quarto periodo di gioco le ragazze del Maestro sono rientrate con la grinta abituale e hanno portato a casa il parziale con l’inesorabile risultato di 25 a 16 aggiudicandosi la semifinale per 3 a 0.

Paola Egonu è stata la miglior realizzatrice con 20 punti, seguita da Ekaterina Antropova con 14 punti e Anna Danesi con 13. Tra le polacche Julia SZCZUROWSKA ne ha realizzati 15 e Martyna CZYRNIANSKA 12.
Il tabellino
ITALIA-POLONIA 3-1; risultati parziali 25-19, 25-19, 21-25, 25-16; durata dei parziali 24′, 23′, 23′, 22′, per un totale di 92′
ITALIA Meli ne, Cambi 1, Spirito, Fersino (L), Orro 4, Danesi 12, Nwakalor ne, Adigwe 4, Nervini ne, Sylla 9, Egonu 21, Fahr 9, Giovannini, Antropova 14. All.: Velasco
POLONIA Szczurowska 16, Stysiak 6, Obiała ne, Piasecka 3, Szczygłowska ne, Lampkowska 7, Czyrniańska 12, Stefanik ne, Łysiak (L), Grabka, Damaske 7, Wenerska, Koput 3 , Jurczyk 6. All.: Lavarini
Italia: bv 4, bs 10, mv 18; Polonia: bv 5, bs 10, mv 4.
Il contesto
Vladimir Simonovic ha arbitrato l’incontro coadiuvato dal secondo arbitro Vanya Parvanova. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul c’erano 6824 spettatori.
Sala stampa
“È bellissimo vincere in questo modo, perché a me piace giocare queste partite. – ha sottolineato il Maestro Julio Velasco – Domani saremo noi contro tutti e a me piace. Ho vissuto un’esperienza simile al Mondiale del 1990 in Brasile e domani sarà una partita così. Sono occasioni che capitano poche volte nella vita”
“Le ragazze hanno già vissuto qualcosa di simile a Belgrado, quando hanno vinto l’Europeo. Noi abbiamo delle ragazze fantastiche, che non mollano mai: a volte giocano meglio, altre volte le cose vanno meno bene, ma non mollano. Vedremo se domani questo ci basterà. Mi aspetto una partita lunga, non credo si possa pensare a una nostra vittoria veloce e speriamo, naturalmente, che non lo sia neanche per loro. Dovremo stare lì e giocarcela: noi siamo tosti proprio perché non molliamo mai”
“Oggi ha fatto la differenza anche la correlazione muro-difesa. Sulle palle alte, però, la Polonia ha avuto percentuali migliori rispetto alle situazioni con ricezione perfetta e questo è un aspetto particolare. Quando eravamo molto concentrati nella fase break abbiamo fatto molto bene, mentre in alcune situazioni di contrattacco loro ci hanno messo maggiormente in difficoltà”
“Ci sono state anche alcune palle in difesa che avremmo potuto gestire meglio. Sono aspetti che dovremo migliorare domani, così come il nostro attacco quando riceviamo male. Con il modulo che utilizziamo è normale che la prestazione possa risentirne un po’: alcune giocatrici devono coprire molto campo e non sempre è possibile essere precisi. Dovremmo quindi essere bravi anche nella gestione della palla alta”.
“Assolutamente sì, adesso possiamo sognare a occhi aperti. – ha detto Paola Egonu – È stato un percorso lungo e sono molto fiera della squadra, soprattutto perché siamo riuscite a guadagnarci questo momento. Adesso dobbiamo goderci quello che abbiamo conquistato e dare tutto domani”. “Sono molto fiera anche di come abbiamo affrontato la partita contro la Polonia. Siamo rimaste attaccate al match anche nel momento in cui abbiamo avuto un calo. Questi momenti fanno parte della normalità di una partita, la cosa più importante è avere la capacità di riprendersi e noi siamo riuscite a farlo”
“Giocare insieme a Sylla e Antropova? È divertente giocare con loro. Dietro, però, c’è un grande lavoro di squadra”.
“Abbiamo avuto ogni tanto qualche momento di blackout, ma siamo state brave a ritrovarci: a volte con il muro, altre con la difesa e con l’attacco. – ha detto Anna Danesi – Abbiamo fatto bene anche nel side-out e quando si è abbassato si è visto. È stata una bellissima partita, che ci dà tanta fiducia anche in vista di domani”
“La Turchia la conosciamo bene, sappiamo che ci sarà il pienone, ma siamo pronte per questo tipo di partite e non vediamo l’ora di giocarla. Anche oggi ci siamo divertite e mi aspetto che possa essere così anche domani”. E poi in chiusura: “La prestazione mia e di Fahr? Sinceramente non mi sento di parlare di perfezione. Oggi però mi sono divertita molto, ero bella carica e spero di riuscire a replicare anche domani”.

Il calendario
Semifinali a Istanbul, 5 settembre
Semifinale 1: Turchia vs Serbia 3-0 (25-20, 25-19, 25-20)
Semifinale 2: Italia vs Polonia 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16)
Finali a Istanbul, 6 settembre
Finale 3°-4° posto Serbia-Polonia (ore 15 diretta Rai Play, Sky Sport Arena, Dazn)
Finale 1°-2° posto Italia-Turchia (ore 18, diretta Rai1, Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, Dazn)
Somma Lombardo 6 settembre 2026



