E se i fumantini attaccabrighe del Campo Largo si rendessero conto che il nemico da battere non è tra di loro e decidessero di farsi rappresentare da Pierluigi Bersani?
Pierluigi Bersani, il nuovo che avanza
Il piacentino di Bettola Pierluigi Bersani è forse l’unico, in questo momento, che potrebbe disinnescare le mine vaganti del Campo Largo.
Bersani è percepito come un “padre nobile” della sinistra, in grado di ottenere un consenso trasversale che include l’elettorato del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra e della base del M5S.
Le ragioni del suo gradimento sono molte, a cominciare dalla sua reputazione di integrità e concretezza, dalla sua capacità di comunicare con tutti e a tutti i livelli, e dal ruolo di “pontiere” che ha sempre cercato di interpretare.
Il suo ruolo di pontiere si è realizzato nella costante azione di raccordo e mediazione tra le diverse anime dell’opposizione per favorire l’unità del fronte progressista. Nel suo ruolo di “padre nobile”, assunto negli ultimi anni, Pierluigi Bersani si è distinto nel dibattito pubblico e televisivo per il suo linguaggio metaforico, ma diretto e arguto, che ha riscosso il favore e il gradimento anche delle fasce giovanili.
Le liberalizzazioni di Pierluigi Bersani
Pierluigi Bersani, in qualità di Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Prodi II, emise i decreti che cercarono di modernizzare il Paese, ancora legato a regolamenti obsoleti. È stato l’unico uomo di governo, tra la prima e la seconda Repubblica, a cercare in qualche modo di introdurre norme di liberalizzazione in un Paese ben descritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo.
È strano il nostro Paese, in cui, dalla nascita della Repubblica, si sono alternati governi di destra che hanno promulgato norme di sinistra e governi di sinistra che hanno promulgato norme di destra.
Con il suo primo decreto-legge (n. 223 del 4 luglio 2006), Pierluigi Bersani introdusse la vendita di farmaci senza ricetta in parafarmacie e supermercati, l’abolizione dei prezzi minimi per i liberi professionisti e le pratiche per la compravendita di veicoli usati senza passaggio dal notaio.
Con il secondo decreto (“Bersani bis” – Decreto Legge n. 7 del 31 gennaio 2007) introdusse la cancellazione dei costi fissi di ricarica per i cellulari, la portabilità a costo zero del finanziamento per la casa (surroga del mutuo), l’eliminazione delle sanzioni per l’estinzione anticipata del debito e il trasferimento della classe di merito assicurativa tra membri della stessa famiglia.
Fu un passaggio rivoluzionario e, nello stesso tempo, liberale che semplifica la vita degli italiani, anche se se ne dimenticarono presto.
Dopo queste due iniziative, Pierluigi Bersani fu silurato, nel timore che potesse intaccare altri interessi consolidati nella “burrocrazia” (potere ai somari), in particolare quello della potente consorteria dei “tassinari”.

La diretta streaming col Movimento 5 Stelle
Come dimenticare il momento rimasto celebre nella storia politica italiana per l’uso inedito della diretta streaming, fortemente voluto dal movimento fondato da Beppe Grillo?
All’indomani delle elezioni politiche del febbraio 2013, la coalizione di centrosinistra guidata da Bersani ottenne la maggioranza assoluta alla Camera dei deputati, ma non al Senato della Repubblica. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affidò a Bersani l’incarico di verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare sufficiente a formare un esecutivo.
Bersani presentò una piattaforma basata su sette punti programmatici (tra cui una legge sulla trasparenza, la riforma dei costi della politica e misure per il lavoro e l’economia verde), chiedendo un sostegno o una convergenza d’intenti per l’insediamento del Governo.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle, per voce di Roberta Lombardi e Vito Crimi, hanno ribadito la loro indisponibilità a votare la fiducia a un governo guidato da esponenti dei partiti tradizionali.
Il Campo Largo
Il cosiddetto “campo largo” indica il progetto di alleanza politica che unisce le principali forze di opposizione di centrosinistra in Italia e che è nato con l’obiettivo di costruire una proposta politica unitaria e un’alternativa di governo alla coalizione di centrodestra.
La composizione della coalizione vede la presenza di diverse componenti politiche:
- Partito Democratico (PD): guidato da Elly Schlein, rappresenta la forza numericamente più consistente e il perno centrale dell’alleanza.
- Movimento 5 Stelle (M5S): guidato da Giuseppe Conte, incentrato sulla difesa delle tutele sociali, sul contrasto alle disuguaglianze e su posizioni fortemente orientate alla pace e alla neutralità nelle controversie internazionali.
- Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): guidata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, porta nel progetto le istanze della transizione ecologica, dei diritti sociali e delle tutele ambientali.
- L’area moderata e riformista: comprende forze di orientamento liberale e centrista (come Azione, Italia Viva e Più Europa), la cui partecipazione al progetto varia a seconda dei contesti locali o nazionali ed è spesso oggetto di confronto interno
Sulle tematiche economiche e sociali, la coalizione trova i maggiori margini di accordo in materia di sanità e scuola pubblica (difesa e potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e dell’istruzione pubblica contro i tagli di bilancio).
In materia di lavoro e salari, sostengono l’introduzione del salario minimo legale e il contrasto alla precarietà lavorativa. Per quanto riguarda lo stato sociale e i diritti, entrambi sostengono la tutela delle fasce di popolazione più deboli e la promozione dei diritti civili.
Le divergenze riguardano invece la politica estera e la difesa, che rappresenta il punto di maggiore distanza strategica. Le posizioni sono divergenti in merito all’invio di aiuti militari nei conflitti internazionali, all’aumento delle spese per gli armamenti e alle scelte riguardanti la difesa comune europea.
Le visioni sullo sviluppo e le grandi opere sono diverse. Ci sono opinioni diverse sull’assetto industriale, sulle infrastrutture (come le linee ferroviarie ad alta velocità) e sulle modalità di attuazione della transizione energetica.
All’interno del Campo Largo è aperto anche il dibattito tra chi spinge per un’alleanza strettamente progressista e chi ritiene invece che sia indispensabile l’allargamento al centro per raggiungere la maggioranza.
Le elezioni politiche
In vista delle prossime elezioni politiche nazionali, la figura di Pierluigi Bersani potrebbe rivelarsi un elemento strategico fondamentale per garantire la coesione e l’efficacia del campo largo. Il suo valore non risiede nella candidatura a ruoli apicali, ma nella sua straordinaria capacità di mediazione e legittimazione politica, qualità che diventano ancora più cruciali se si considera lo scenario della riforma elettorale.
Bersani gode di un posizionamento politico pressoché unico nel panorama del centro-sinistra. L’esperienza delle consultazioni del 2013 e la sua radicata vicinanza sui temi del lavoro e della difesa dello stato sociale lo rendono un interlocutore ascoltato e rispettato da Giuseppe Conte e dai vertici pentastellati.
Il suo ruolo passato di Segretario, mantiene un legame naturale e profondo con l’anima storica del Partito Democratico, pur sostenendo con convinzione la linea progressista di Elly Schlein.
La sua storia e la parentesi in Articolo 1 lo accreditano presso la sinistra radicale ed ecologista, mentre la sua fama di riformatore pragmatico (i decreti sulle liberalizzazioni) gli permette di dialogare senza preconcetti con le componenti centriste.
In questo contesto, il suo ruolo principale potrebbe essere quello di un facilitatore riservato, che si occupa di ricucire gli strappi estemporanei, disinnescare i veti incrociati e lavorare sottotraccia sui temi di programma condivisi (sanità, salario minimo e politiche industriali).
Somma Lombardo 8 agosto 2026



