L’uragano azzurro si è abbattuto su Brno: al CEV Trendyol EuroVolley 2026, le azzurre hanno superato per 3 a 0 anche la Bulgaria.
Uragano Azzurro
Negli ottavi di finale, l’uragano azzurro del Maestro Julio Velasco ha sconfitto la Bulgaria con il punteggio di 3-0 (parziali: 25-18, 25-13, 25-13).
Ora, mercoledì 2 settembre, l’uragano azzurro dovrà affrontare nei quarti di finale la Svezia, che ha eliminato le padrone di casa della Repubblica Ceca con il risultato di 3 a 0. L’altro quarto di finale, che si disputerà in Repubblica Ceca, vedrà affrontarsi Serbia e Grecia.
Nell’altro girone, in corso in Turchia, i quarti di finale che si disputeranno domani vedranno affrontarsi Polonia – Paesi Bassi, e Turchia – Germania.
La partita
Al padiglione P del Brno Exhibition Centre di Brno, in Repubblica Ceca, l’uragano azzurro di pallavolo ha superato la giovane squadra bulgara allenata da Marcello Abbondanza: con un’età media di 23,61 anni, è la terza più giovane del torneo.
Per l’uragano azzurro è la sesta vittoria consecutiva nel CEV Trendyol EuroVolley 2026. Dopo aver vinto tutte le partite del girone D giocato a Göteborg, le azzurre hanno vinto anche l’ottavo di finale giocato a Brno.

Ekaterina Antropova è stata straordinaria per l’ennesima volta: è stata la miglior realizzatrice (18 punti) col 48% in attacco, la migliore nella battuta vincente (6), la terza miglior schiacciatrice (10) e la migliore a muro con Danesi (2).
Paola Egonu ha realizzato 14 punti, Myriam Sylla dominante anche in ricezione (40% perfetta). Tra le Bulgare Nikol Milanova ha realizzato 12 punti.
Il Maestro Julio Velasco ha schierato Orro/Egonu opposto, Sylla/Antropova, Danesi/Fahr e Fersino libero. Da parte sua Marcello Abbondanza ha schierato Slavcheva/Dudova, Milanova/Ilieva, Krivochiiska/Nikolova e Pashkuleva Libero.
Sala stampa
“È stata una partita molto, molto buona da parte di tutte le giocatrici. Anche quelle che sono entrate come cambio hanno fatto bene. – ha detto il Maestro Julio Velasco – All’inizio abbiamo avuto qualche problema con la palla alta della Bulgaria e loro difendevano molto. Poi abbiamo corretto il muro e abbiamo preso il largo. Insomma, è stata una grande partita sia a livello individuale sia di squadra”.
“La fase di ricostruzione è stata molto buona, sia da parte di Alessia sia da parte delle altre giocatrici quando hanno dovuto alzare. Abbiamo lavorato molto sulle alzate di contrattacco di tutte le giocatrici. I frutti si stanno vedendo e speriamo di continuare così”.
“A me la parola pazienza non piace, perché non credo che il problema sia che i giocatori o le giocatrici siano impazienti. Il problema è che a volte non interpretano bene la situazione di gioco. Se la palla è vicina a rete e c’è il doppio muro, tirare comunque in campo non è una questione di impazienza, ma di non aver interpretato bene la situazione o di averlo fatto troppo tardi.”
“Oggi invece abbiamo giocato molto bene da questo punto di vista. A seconda della palla e del muro avversario abbiamo saputo giocare sulle mani, fuori dal muro, appoggiare contro il muro oppure utilizzare il pallonetto per evitare che l’avversario riuscisse a murare. Questo oggi lo abbiamo fatto molto bene”.
“Bellissimo! Sono contenta. – ha detto Myriam Sylla – Un passo alla volta. Sono entusiasta, ma anche concentrata e non voglio esserlo troppo”. “Sono felice della partita che abbiamo giocato. Noi non dobbiamo pensare a chi c’è dall’altra parte della rete.”
“Ovviamente è una componente, però il primo avversario siamo noi. Giochiamo prima di tutto contro noi stesse e poi c’è l’avversario. Quello che ho visto oggi in campo mi è piaciuto molto e si vede che il lavoro è stato fatto”.
“Oggi è andata molto bene. – ha detto Eleonora Fersino – Sono contenta della partita, sia a livello personale sia di squadra. Più per la squadra, ovviamente, perché a un certo punto la prestazione individuale non è più importante. Ogni giocatrice cerca di dare il massimo e il meglio di se stessa, ma poi conta quello che riusciamo a esprimere tutte insieme”
“Oggi abbiamo fatto una gran gara e sono molto soddisfatta sotto tutti i punti di vista”. Archiviato l’ottavo di finale, lo sguardo delle azzurre è già rivolto ai quarti: “Siamo molto contente, ci stiamo avvicinando sempre di più al nostro obiettivo. È uno step alla volta, perché adesso dobbiamo disputare i quarti”.
Il tabellino
ITALIA-BULGARIA 3-0; risultato dei parziali 25-18, 25-13, 25-13; durata dei parziali 23′, 19′, 22′ per un totale di 64′
ITALIA Meli ne , Cambi 1, Spirito, Fersino (L), Orro 5, Danesi 4, Nwakalor ne, Adigwe 5, Nervini ne, Sylla 7, Egonu 14, Fahr 8, Giovannini ne, Antropova 18. All.:Julio Velasco
BULGARIA Racheva, Slavcheva, Krasteva 1, Krivoshiiska 5, Pashkuleva (L), Todorova (L), Angelova ne, Milanova 12, Dudova 6, Stoyanova 1, Ilieva 2, Nikolova 1, Guncheva, Kolarova 2. All. Marcello Abbondanza
Italia bv 13, bs 8, mv 8 ; Bulgaria bv 1, bs 5, mv 1.
Il contesto
Agnes Batkai-Katona (Hun) ha arbitrato l’incontro coadiuvata dal secondo arbitro Marco Van Zanten (Ned). Al padiglione P del Brno Exhibition Centre di Brno c’erano 2.185 spettatori.
NOTE – Spettatori 2185 .
Italia bv 13, bs 8, mv 8 ; Bulgaria bv 1, bs 5, mv 1.
Somma Lombardo 1 settembre 2026



