Reti gas a Sesto Calende: la scelta dell’alienazione e le sue implicazioni
Il Comune di Sesto Calende ha recentemente confermato la sua decisione di alienare la rete di distribuzione del gas, un argomento che ha sollevato un acceso dibattito tra i membri del Consiglio Comunale e la cittadinanza. La mozione presentata da Fratelli d’Italia, che chiedeva di rivedere questa scelta, si è basata su argomenti tecnici e comparazioni con il caso di Gazzada Schianno, ma alla fine è stata respinta. Questa decisione si fonda su dati oggettivi e sulla certezza delle risorse economiche a disposizione del Comune.
Il confronto con Gazzada Schianno
Uno dei punti centrali della discussione è stato il confronto con Gazzada Schianno, dove il Comune ha scelto di mantenere la proprietà della propria rete gas. A Gazzada, il valore netto di alienazione della rete è di circa 75 mila euro, mentre la remunerazione annua stimata è di circa 74 mila euro. Questo ha portato a una decisione che appare vantaggiosa per la comunità. Tuttavia, il caso di Sesto Calende si presenta in modo completamente diverso, con un valore stimato dell’alienazione pari a circa 4,4 milioni di euro.
I numeri a sostegno della decisione
Il valore stimato che il Comune di Sesto Calende può incassare con l’alienazione della rete è significativamente più alto rispetto a Gazzada Schianno. La remunerazione del capitale, inizialmente fissata a circa 399 mila euro annui, diminuirebbe progressivamente nel corso degli anni. Questa proiezione economica ha giocato un ruolo cruciale nella decisione del Consiglio Comunale, evidenziando come l’alienazione possa garantire risorse certe e immediate, mentre il mantenimento della rete comporterebbe incertezze e potenziali perdite nel lungo termine.
Le considerazioni del Vicesindaco
Il Vicesindaco e Assessore al Bilancio, Giorgio Circosta, ha dichiarato che la decisione non è stata presa alla leggera, ma è il risultato di analisi tecniche e perizie approfondite. Con oltre 4,4 milioni di euro immediatamente disponibili, il Comune ha ritenuto che questa scelta rappresenti la soluzione più solida e vantaggiosa per il futuro. Il mantenimento della rete, al contrario, comporterebbe entrate future sempre più decrescenti e soggette a numerose variabili, rendendo incerta la stabilità economica dell’ente.
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