Velando 2 a Sesto Calende - Nove barche per l’inclusione
Velando 2, a Sesto Calende nove barche a vela per superare le barriere
L’ultima giornata del progetto ha visto protagonisti i ragazzi dell’Associazione Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona. In acqua anche il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni. Il giornalista Roberto Bof porterà il racconto dell’esperienza al convegno del 31 ottobre a Ville Ponti.

Una flotta di nove barche a vela e un’esperienza capace di aprire nuove possibilità. Si è concluso venerdì 16 ottobre, a Sesto Calende, il percorso di Velando 2, con il terzo e ultimo appuntamento dedicato alla navigazione accessibile e alla partecipazione delle persone con disabilità.
A salire a bordo sono stati i ragazzi dell’Associazione Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona, accompagnati dagli operatori e dalle persone che ne seguono quotidianamente il percorso. La partenza dal Parco Europa ha segnato l’inizio di una giornata nella quale la vela è diventata occasione di scoperta, incontro e autonomia.
Al fianco dei partecipanti, istruttori, equipaggi e volontari hanno messo a disposizione tempo e competenze per rendere possibile l’esperienza. La presenza contemporanea di nove imbarcazioni ha dato anche una rappresentazione concreta della collaborazione costruita intorno al progetto: una flotta unita dall’obiettivo di permettere a ciascuno di vivere l’acqua da protagonista.
Il racconto delle ragazze: «Velando 2 ha aperto loro una nuova porta»
Tra i momenti più significativi della giornata, l’imbarco di due ragazze che utilizzano la sedia a rotelle. Grazie all’impegno e all’assistenza dei volontari, entrambe hanno potuto prendere posto su una barca a vela e sperimentare una possibilità fino ad allora mai vissuta.
L’Associazione ha scelto di restituire il significato di questa esperienza attraverso la lettura conclusiva del testo “Due fragili guerriere”. Le parole lette dai ragazzi hanno raccontato la leggerezza della navigazione, la scoperta e la gioia di sentirsi parte di un’esperienza condivisa.
«Velando 2 ha aperto loro una nuova porta», si legge nella testimonianza. Un’immagine che riassume il valore dell’iniziativa: rendere raggiungibile qualcosa che esiste già, ma che richiede attenzione, organizzazione e disponibilità per poter essere vissuto da tutti.
Il ringraziamento rivolto agli organizzatori e ai volontari ha trovato la sua espressione più immediata nella frase scelta dagli stessi partecipanti: «Grazie per aver permesso a tutti noi di essere PORTATORI SANI DI EMOZIONI».
Una testimonianza che porta l’attenzione sulle persone e sulle loro possibilità. L’accessibilità, in questa giornata, ha assunto la forma concreta di un posto a bordo, dell’assistenza necessaria e della libertà di condividere la navigazione.

Il presidente del Parco del Ticino a bordo con i partecipanti
All’appuntamento ha partecipato anche Ismaele Rognoni, presidente dell’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino, che ha vissuto l’iniziativa direttamente dall’acqua.
«Oggi ho vissuto Velando 2 direttamente dall’acqua, un progetto nazionale promosso dal Ministero per le Disabilità che attraverso la vela crea occasioni concrete di autonomia, partecipazione e inclusione», ha dichiarato Rognoni.
La sua presenza ha evidenziato il rapporto tra il territorio e la possibilità di renderlo fruibile. La tutela dell’ambiente e l’attenzione alle persone si incontrano anche nella capacità di organizzare attività che consentano di conoscere e vivere il patrimonio naturale.
«Anche il Parco Lombardo della Valle del Ticino è parte attiva di questo percorso, mettendo a disposizione il proprio supporto attraverso servizi di vigilanza e volontariato, perché rendere il territorio davvero accessibile significa esserci anche concretamente. Natura, sport e inclusione: quando fanno squadra, le barriere si possono superare davvero», ha aggiunto il presidente.
Roberto Bof racconterà Velando 2 a Ville Ponti
Tra le presenze della giornata anche quella di Roberto Bof, giornalista varesino impegnato da anni nel racconto dello sport, della disabilità e del volontariato.
Bof ha realizzato un reportage sull’esperienza di Velando 2 che porterà all’attenzione del pubblico durante il convegno “Disabilità e sport nel Cuore”, in programma il 31 ottobre 2026 a Ville Ponti, a Varese.
Ideato dallo stesso giornalista, l’appuntamento metterà in relazione società sportive, istituzioni ed esperienze del territorio. L’obiettivo è rendere più accessibili le informazioni e le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità.
Il racconto delle uscite in barca potrà così raggiungere un pubblico più ampio, offrendo un’esperienza concreta sulla quale confrontarsi. Documentare ciò che è stato possibile realizzare significa anche mostrare il ruolo delle competenze e delle collaborazioni necessarie a trasformare un’intenzione in un’attività accessibile.

Tre giornate e una rete di realtà del territorio
Sul Lago Maggiore, Velando 2 raccoglie e sviluppa l’esperienza di VelAbility, avviata dal Lions Club Lombardia Lago Maggiore. Il calendario locale si è articolato nei tre appuntamenti del 2, 10 e 16 ottobre, attraverso la collaborazione tra volontariato, nautica, assistenza e istituzioni.
La rete ha coinvolto il Lions Club Lombardia Lago Maggiore ODV, la Guardia Costiera Ausiliaria Lombardia, il Circolo Verbano Vela di Sesto Calende, la Lega Navale Italiana – Sezione di Meina, il Corpo Volontari Ambulanza di Angera, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Somma Lombardo, l’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino e Premio Atlantide Onlus.
Alle attività hanno contribuito anche gli operatori di HSA – Handicapped Scuba Association, insieme agli operatori nautici del Parco e ai volontari impegnati nell’assistenza.
Ogni contributo ha concorso alla realizzazione delle uscite: dalla disponibilità delle imbarcazioni all’accompagnamento dei partecipanti, fino al supporto necessario durante le diverse fasi della giornata.
Al Lido la condivisione delle emozioni
Dopo la navigazione, l’incontro è proseguito al Lido di Sesto Calende, con un momento conviviale tra partecipanti, accompagnatori, equipaggi e organizzatori. Uno spazio per raccontarsi le impressioni, condividere le emozioni e ritrovare a terra le relazioni nate a bordo.
La conclusione del percorso lascia il ricordo di tre giornate nelle quali preparazione, ascolto e collaborazione hanno consentito di vivere nuove esperienze. Le nove barche dell’ultimo appuntamento hanno reso visibile l’impegno comune; la lettura dei ragazzi ne ha espresso il significato più personale.
Da Sesto Calende arriva così una testimonianza sul valore della partecipazione: quando una comunità mette insieme risorse e competenze, può aprire possibilità prima inesplorate. Per chi è salito a bordo, quelle possibilità sono diventate vento sul viso, acqua intorno e una storia da portare con sé.
