Camminate di fine estate al Sacro Monte di Varese: visite guidate al Viale delle Cappelle e alla Cripta
Le camminate di fine estate al Sacro Monte di Varese tornano con due appuntamenti per conoscere la storia di uno dei luoghi più suggestivi della Lombardia. Venerdì 4 e venerdì 11 settembre 2026 alle ore 18.00, Archeologistics, impresa sociale attiva nei musei del borgo e impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, organizza una visita guidata speciale al Viale delle Cappelle e all’antica Cripta.
Un’occasione per vivere il Sacro Monte in un momento magico della giornata, quando la luce del tardo pomeriggio rende ancora più intenso il percorso di salita. Straordinario esempio di architettura religiosa immerso in un paesaggio unico, il Sacro Monte di Varese, patrimonio Unesco, sarà raccontato attraverso le sue cappelle, le sculture, gli affreschi e le storie di chi lo ha attraversato nei secoli.
Il percorso inizia con la camminata guidata lungo il viale, creato all’inizio del XVII secolo come baluardo tangibile all’espandersi della riforma luterana. Quattordici edifici, quattordici gruppi scultorei e complessi pittorici che mostrano i misteri del Rosario, ma anche il popolo prealpino agli inizi del 600. Ricchi, sapienti, montanari, pastori, malandrini, tutti compaiono nelle cappelle come protagonisti e spettatori di ciò che accade a Cristo.
Giunti sulla cima del monte, al termine del viale, la visita prosegue nel Santuario e nella Cripta romanica, l’antica chiesa dove si conservano i resti di precedenti edifici di culto. Affreschi, sepolture e graffiti raccontano il passaggio di pellegrini e l’evoluzione di questo luogo attraverso i secoli. Al termine della visita, sarà possibile sostare nel borgo, dove sono presenti numerosi ristoranti, con consiglio di prenotare.
Due appuntamenti a settembre per scoprire il Sacro Monte
Le camminate di fine estate sono in programma venerdì 4 e venerdì 11 settembre 2026 alle ore 18.00, con termine previsto per le 20.30. Due date identiche per permettere a più persone di partecipare, in un periodo in cui il clima è ancora mite e il borgo vive le ultime settimane di alta stagione con meno affollamento rispetto ad agosto.
L’orario serale è stato scelto non a caso. Salire alle 18.00 significa camminare con temperature più fresche, godere della luce dorata che filtra tra gli alberi del parco del Campo dei Fiori e arrivare in cima al momento del tramonto, quando il panorama sulla pianura, sui laghi e, nelle giornate limpide, fino alla catena alpina, diventa indimenticabile.
Le visite sono organizzate da Archeologistics, realtà che da anni gestisce i servizi museali del borgo e progetti di valorizzazione culturale in provincia di Varese. Una garanzia di competenza e di racconto, non solo di accompagnamento.
Il Viale delle Cappelle, un museo a cielo aperto del Seicento
Il cuore della visita è il Viale delle Cappelle. Realizzato a partire dal 1604 per volere del padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari, il viale è un percorso devozionale lungo 2 chilometri su fondo acciottolato che collega il mondo, rappresentato dalla città, al sacro, rappresentato dal Santuario in cima.
Lungo il tracciato si incontrano 14 cappelle dedicate ai Misteri del Rosario. Ogni cappella è un piccolo teatro barocco, con statue in terracotta a grandezza naturale e affreschi che avvolgono il visitatore. L’intento era chiaro: rendere visibile e comprensibile il messaggio evangelico anche a chi non sapeva leggere.
Quello che colpisce ancora oggi è la presenza del popolo prealpino del Seicento all’interno delle scene sacre. Accanto a Cristo, alla Madonna e agli apostoli, gli artisti hanno rappresentato contadini, artigiani, nobili locali, pastori e persino briganti. Volti realistici, abiti dell’epoca, gesti quotidiani. Un documento storico oltre che religioso.
Camminare guidati significa cogliere questi dettagli che altrimenti sfuggono. Perché una certa figura guarda fuori scena, perché un cane è scolpito in un angolo, perché in una cappella compaiono strumenti musicali. Ogni cappella ha una sua storia costruttiva, con famiglie di Varese e di Milano che finanziarono i lavori per devozione e prestigio.
Santuario e Cripta romanica, il cuore antico del monte
Giunti al termine del viale si arriva al Santuario di Santa Maria del Monte. La chiesa attuale, di origine quattrocentesca ma più volte ampliata, conserva al suo interno una forte spiritualità e opere di grande valore. Ma la parte più affascinante e meno conosciuta della visita è quella che si trova sotto.
La Cripta romanica è l’antica chiesa del luogo, il nucleo originario del culto sul Sacro Monte. Qui si conservano i resti di precedenti edifici di culto, tracce di murature medievali, affreschi frammentari, sepolture e graffiti lasciati nei secoli dai pellegrini.
Entrare nella Cripta significa fare un salto indietro di quasi mille anni. Le pietre raccontano l’evoluzione del monte da luogo di eremitaggio a meta di pellegrinaggio di massa, il passaggio di fedeli che incidevano il proprio nome come segno di devozione, le trasformazioni liturgiche che hanno portato alla costruzione del Santuario superiore.
È uno spazio raccolto, silenzioso, che contrasta con la monumentalità delle cappelle e che permette di capire la stratificazione storica del Sacro Monte, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità Unesco nel 2003 insieme agli altri Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.
Informazioni pratiche per la camminata
Per partecipare alle camminate di fine estate al Sacro Monte di Varese è richiesta la prenotazione obbligatoria sul sito di Archeologistics all’indirizzo www.archeologistics.it/servizi-educativi/camminata-di-fine-estate-681.html. Il costo è di 12 euro a persona e comprende biglietto di ingresso e visita guidata.
Il ritrovo è presso la Prima Cappella del Viale, Sacro Monte di Varese. Il parcheggio di riferimento per la Prima Cappella è Piazzale Montanari e vie limitrofe. Da lì si prosegue a piedi per l’intero viale.
Il percorso è lungo 2 chilometri su fondo acciottolato, con un dislivello costante. Sono necessarie calzature comode, possibilmente scarpe da trekking leggere o da ginnastica con suola non liscia. Consigliato portare una bottiglia d’acqua, soprattutto se le giornate saranno ancora calde, e una felpa leggera per la discesa serale.
La visita dura circa due ore e mezza, dalle 18.00 alle 20.30. Non è un percorso adatto a passeggini o a persone con gravi difficoltà motorie a causa del ciottolato e della pendenza. In caso di maltempo, è consigliabile contattare l’organizzazione per verificare la conferma della visita.
Perché scegliere una visita guidata al tramonto
Fare il Viale delle Cappelle da soli è già un’esperienza, ma farlo con una guida cambia completamente la percezione. Archeologistics propone un racconto che unisce storia dell’arte, storia locale, devozione popolare e curiosità.
Al tramonto, inoltre, il Sacro Monte offre un’atmosfera diversa rispetto alle ore centrali del giorno. Meno folla, più silenzio, la possibilità di ascoltare i suoni del bosco e di osservare i dettagli scultorei senza fretta. Le luci interne delle cappelle, accese al calar del sole, rendono le scene ancora più teatrali.
La fine dell’estate è anche il momento ideale per chi vuole combinare cultura e convivialità. Al termine della visita, infatti, sarà possibile sostare nel borgo di Santa Maria del Monte, dove sono presenti numerosi ristoranti e osterie. L’organizzazione consiglia di prenotare, perché le due serate sono molto attese e il borgo è piccolo. Una cena con vista sul lago di Varese diventa il finale perfetto della camminata.
Il borgo di Santa Maria del Monte e il Parco del Campo dei Fiori
Il Sacro Monte non è solo il viale e il Santuario. Attorno si sviluppa il borgo di Santa Maria del Monte, un piccolo nucleo di case in pietra, vicoli, piazzette e punti panoramici che conserva intatto il fascino di un villaggio di montagna a pochi minuti dalla città.
Il borgo ospita musei, come la Casa Museo Pogliaghi, dimora eclettica dell’artista che lavorò anche alle cappelle, e il Museo Baroffio e del Santuario. Passeggiare tra le sue vie dopo la visita guidata permette di prolungare l’esperienza e di scoprire botteghe, affacci e scorci fotografici.
Tutto questo è immerso nel Parco Regionale del Campo dei Fiori, polmone verde di Varese, con sentieri, faggi secolari e una biodiversità importante. La camminata di fine estate diventa così anche un’occasione per respirare natura, staccare dalla città e ritrovare un ritmo più lento.
Archeologistics, valorizzare il patrimonio del territorio
Le visite sono curate da Archeologistics, impresa sociale che da oltre vent’anni si occupa di gestione museale, didattica e valorizzazione dei beni culturali in Lombardia. La sua presenza al Sacro Monte di Varese garantisce un approccio scientifico ma divulgativo, capace di parlare sia a chi visita per la prima volta sia a chi conosce già il luogo e vuole approfondirlo.
Le guide di Archeologistics non si limitano a descrivere le opere, ma contestualizzano il Sacro Monte nel periodo della Controriforma, nel rapporto tra Varese e Milano, nella storia del pellegrinaggio alpino e nel suo riconoscimento Unesco. Un racconto che rende attuale un complesso nato quattrocento anni fa.
Come prenotare e cosa portare al Sacro Monte di Varese
La prenotazione è obbligatoria e si effettua online. Il biglietto da 12 euro include ingresso e visita guidata e va acquistato in anticipo perché i posti sono limitati per garantire la qualità dell’ascolto e il rispetto del luogo sacro.
Per la camminata servono calzature comode, abbigliamento a strati e, se si desidera, una torcia piccola per il rientro. Il percorso è sicuro e ben segnalato, ma il fondo acciottolato richiede attenzione, soprattutto in discesa.
L’appuntamento è alla Prima Cappella. Arrivare con qualche minuto di anticipo permette di trovare parcheggio in Piazzale Montanari senza fretta e di iniziare la salita con calma, già immersi nel silenzio del viale.
Le camminate di fine estate al Sacro Monte di Varese del 4 e 11 settembre 2026 sono quindi molto più di una semplice passeggiata. Sono un viaggio nella storia, nell’arte barocca, nella fede popolare e in un paesaggio che da secoli accoglie pellegrini e visitatori. Con la guida di Archeologistics, il Viale delle Cappelle e la Cripta romanica si rivelano in tutta la loro ricchezza, offrendo una serata diversa, tra cultura, natura e convivialità nel borgo.
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