E’ stata un’occasione sprecata, l’Italia è medaglia d’argento nella pallavolo femminile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Occasione sprecata
Le azzurre di Carlo Parisi, che nel secondo parziale erano in vantaggio di sei punti (24 a 18), hanno perso la bussola e si sono fatte superare. Hanno perso 26 a 24 ed è stata un’occasione sprecata
Il risultato finale è stato 3 a 0 per le turche con i parziali 25-22, 26-24, 25-18.
Dopo un percorso quasi perfetto, con quattro partite su quattro vinte per 3 a 0, le azzurrine si sono impantanate, sprecando una grande occasione.
La partita
Le turche sono scese in campo con grande grinta, mentre le italiane hanno faticato ad entrare in partita, commettendo anche molti errori in battuta. Il primo parziale è stato combattuto, ma le turche hanno imposto il loro gioco fino al punteggio finale di 25 a 22.
Nel secondo parziale le azzurre sono partite più determinate fino a portarsi a +6 sul 24 a 18. poi si sono spente e le turche hanno messo a segno un parziale di 8 a 0 e hanno vinto il secondo periodo di gioco per 26 a 24.
Il terzo parziale è iniziato in equilibrio, ma le turche sono state molto più determinate e hanno dominato il gioco, vincendo il terzo periodo di gioco per 25 a 19 e la finale per l’oro sul 3 a 0.
Linda Manfredini ha realizzato 12 punti e Alessia Bolzonetti 11 mentre tra le turche Aylin Uysalcan ne ha realizzati 18 trascinando le compagne alla vittoria.
Nella XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, che si è svolta a Taranto, la Turchia ha vinto l’oro e l’Italia l’argento. Nella XIX edizione in Algeria, il risultato era stato inverso: l’Italia aveva vinto l’oro e la Turchia l’argento.
La finalina
nella finalina per la medaglia di bronzo ha vinto la Serbia sulla Grecia con una partita combattutissima finita allo spareggio per 3 a 2 con i parziali di 22-25, 25-16, 25-20, 18-25 e 15-7.
Il tabellino
ITALIA – TURCHIA 0 – 3; risultati dei parziali 22-25, 24-26, 18-25; durata dei parziali 26’, 33’, 24’ per un totale di 1 ora e 23 minuti.
ITALIA: Eze 7, Bolzonetti 11, Akrari 5, Obossa 2, Tanase 3, Manfredini 12, Moro (L), Battista 9, Nardo 1, Gardini, Scola, ne Marchesini. All. Parisi
TURCHIA: Bascan Naz 4, Kacmaz 5, Ozdemir 7, Ivegin 8, Ozden 4, Yesilirmak 18, Kurt (L), Basyolku 2, Karasoy, Safronova 1, ne. Atlier, Uysalcan. All. Durmaz
Italia: 0 a, 9 sb, 10 mv, 29 et. Turchia: 4 a, 7 bs, 10 mv, 13 et
Sala stampa
“Non ci abbiamo creduto fino in fondo e abbiamo fatto prevalere un po’ quell’ansia che viene quando si subiscono due o tre azioni consecutive – ha detto Carlo Parisi -. Abbiamo perso quella lucidità che invece ci aveva permesso di andare avanti nel secondo set e di avere la possibilità di riaprirlo. Purtroppo questo non è successo e si è visto anche nella gestione dei punti finali, dettata un po’ dalla tensione che si era creata nel nostro campo”
“Rimane il rammarico per il secondo set. C’era comunque un terzo set da giocare, ma lo abbiamo affrontato senza quella necessaria convinzione di poter cambiare le carte in tavola. Mi dispiace per questo. È ovvio, poi, che bisogna fare i complimenti alla Turchia perché è stata più brava di noi a gestire i momenti di difficoltà e a giocare con un po’ più di lucidità rispetto a noi”.
“A caldo è difficile dirlo. Non siamo riuscite a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto. – ha dichiarato Alessia Bolzonetti – Ci è mancata forse un po’ di quella cinicità che avevamo avuto nelle scorse partite. Mi dispiace perché ci siamo preparate tanto ed è un peccato non essere riuscite a concludere questo percorso con l’oro. A caldo è difficile parlare, però sono fiera di questo gruppo e sono contenta dell’estate che abbiamo fatto”
“Abbiamo lavorato un sacco. Abbiamo sprecato tante occasioni, soprattutto nel secondo set. Nel primo abbiamo sbagliato tante battute e abbiamo avuto difficoltà a mantenere il ritmo. Poi diventa difficile riprendere una squadra che, secondo me, ha giocato molto bene, spesso con la palla in testa, e quindi per noi è stato un po’ difficile. Faccio tesoro di questa esperienza, che mi ha dato tanto”.
Somma Lombardo 31 agosto 2026



