Quella contro gli USA è la seconda sconfitta in Volleyball Nations League, dopo quella contro il Brasile nella prima settimana.
Seconda sconfitta per le azzurre
Alla PhilSports Arena di Pasig City, nelle Filippine, le azzurre hanno perso 3 a 0 contro la nazionale statunitense. La rosa del futuro di Julio Velasco, con quasi tutte le principali protagoniste ancora a riposo, ha dovuto pagare lo scotto di affrontare una squadra già rodata. E per concludere la settimana, domani ci sarà il Giappone, ancora imbattuto.
Le squadre che Velasco ha portato in VNL fino a oggi sono piene di talenti, ma mancano ancora di automatismi che si acquisiscono solo giocando insieme. Nella squadra americana mancava solamente Poulter. Le ragazze di Erik Sullivan hanno così raggiunto le sei vittorie e una sconfitta, superando l’Italia che si è fermata a cinque vittorie e due sconfitte.
Domani alla Phil Sport Arena di Pasig City la seconda settimana di VNL nelle Filippine finirà con un partitone contro il Giappone delle due farfalle bustocche Nanami Seki e Yukiko Wada. Le atlete nipponiche oggi hanno perso 3 a 1 contro le dominicane e domani vorranno rifarsi.

La partita
Contro le statunitensi, Velasco ha schierato Cambi/Obossa, Omoruyi/Nervini, Fahr/Nwakalor e Fersino come libero. Erik Sullivan invece ha cominciato con Ka’aha’aina-Torres/Samedy, Kubik-Banks/Skinner, O’Neal/McCage e Rodriguez libero.
La partita è iniziata subito in salita per le giovani azzurre, che si sono trovate di fronte un gruppo ben amalgamato che ha commesso pochi errori. Le ragazze di Velasco devono ancora oliare gli ingranaggi e queste esperienze internazionali sono proprio quello che ci vuole. Le parole di capitan Cambi sintetizzano bene la partita “abbiamo ricevuto male, attaccato in maniera non precisa con alzate non ideali e anche in fase muro difesa abbiamo faticato”
Nel primo periodo le azzurre hanno faticosamente tenuto testa alle americane, ma hanno perso 25 a 27. Poi la partita ha preso la sua direzione: i parziali sono finiti 20 a 25 e 16 a 25.

Il tabellino
ITALIA – USA 0-3 con i parziali 25-27; 20-25; 16-25, Durata dei parziali 29’, 22’, 21’ per 1 ora e 14 minuti.
ITALIA: Cambi 2, Omoruyi 9, Nwakalor 3, Obossa 4, Nervini 7, Fahr 8, Fersino (L), Antropova, Giovannini 1, Adigwe 12, Meli 4, Scola 1. N.E.: Manfredini. Velasco.
USA: Skinner 4, McCage 8, Samedy 11, Kubik-Banks 11, O’Neal 9, Ka’aha’aina – Torres 1, Rodriguez (L), Thompson 6, Hanckok, Hentz, Wank 9, Eggleston. N.E.: Ogbogu, Rettke, Poulter. Sullivan.
Italia: a 4, bs 4, m 6, et 19.. USA: a 2, bs 5, m 8, et 14.
Il contesto
Carla Hoorweg (AUS) ha arbitrato l’incontro coadiuvata dal secondo arbitro Agnieszka Michlic (POL). Alla PhilSports Arena di Pasing City c’erano 2.572 spettatori.
Sala stampa
“Sicuramente è una sconfitta che brucia – ha ammesso la centrale azzurra Sarah Fahr – perché in tanti momenti sembrava che non ci fossimo con la testa. Abbiamo commesso troppi errori gratuiti contro una squadra che si è dimostrata molto solida in fase di muro difesa. In particolare il loro muro arrivava sempre bene mentre noi siamo state poco precise”
“Ci sono tanti aspetti su cui dobbiamo lavorare per affrontare questo tipo di squadre. Anche se non c’erano in campo le titolari, gli USA hanno messo in campo un sestetto ricco di talento e di esperienza internazionale spesso incrociate nel nostro campionato e in questo tipo di manifestazioni”
“Certamente sapevamo che sarebbe stata tosta ma dire che ci aspettavamo questo risultato è una bugia. Personalmente mi dispiace perché ritengo che questo gruppo meriti di più anche se la sconfitta così maturata ci dice che quanto fatto finora non basta e che quindi bisogna salire di livello per competere ai massimi livelli”.
“Penso che semplicemente loro abbiano fatto meglio in tutti i fondamentali – ha dichiarato capitan Carlotta Cambi – abbiamo ricevuto male, attaccato in maniera non precisa con alzate non ideali e anche in fase muro difesa abbiamo faticato. Sono state superiori ed hanno meritato la vittoria. Impariamo comunque tanto perché queste partite ci insegnano che non bisogna mai mollare e che dobbiamo trovare la forza di non mollare il match”
“Nel primo set nel punto a punto è mancato un pizzico di sprint perché quando arrivi ai vantaggi diventa una questione di concentrazione e cinismo che evidentemente stasera è mancato. Domani affrontiamo il Giappone che gioca bene, che finora non ha ancora perso e che sicuramente mette in campo una pallavolo con cui ci misuriamo raramente. Non hanno un muro incredibile ma di contro difendono tutto. Sarà una partita difficile da preparare nel migliore dei modi”.

Calendario e Risultati del girone 5 di Pasig City (Manila)
17 giugno
Rep. Dominicana – USA 0-3 (25-20; 25-19; 25-12)
Italia-Rep. Ceca 3-0 (25-18; 25-21; 25-22)
Giappone-Serbia 3-2 (20-25; 26-24; 18-25; 32-30; 15-7)
18 giugno
Rep. Ceca – USA 0-3 (17-25; 12-25; 16-25)
Italia – Serbia 3-2 (25-14; 25-15; 18-25; 21-25; 15-12)
19 giugno
Rep. Dominicana – Serbia 0-3 (19-25; 23-25; 18-25)
Giappone – Rep. Ceca 3-0 (25-15; 25-23; 27-25)
20 giugno
Italia – USA 0-3 (25-27; 20-25; 16-25)
Giappone – Rep. Dominicana 1-3 (17-25; 25-20; 28-26; 25-23)
21 giugno
Serbia – USA ore 6:00
Rep. Ceca – Rep. Dominicana ore 10:00
Giappone – Italia ore 14:00
Somma Lombardo 20 giugno 2026



