Moto Guzzi Open House 2025, Motoraduno Mandello del Lario
Moto Guzzi Mandello: quasi 30mila appassionati invadono Mandello del Lario per l’Open House 2025
Moto Guzzi Mandello in festa: quasi 30mila appassionati hanno invaso Mandello del Lario per l’Open House 2025. Tra nuovo stabilimento, parata e mito dell’Aquila.
Moto Guzzi Mandello: quasi 30mila appassionati invadono Mandello del Lario
Non è un semplice motoraduno. È un pellegrinaggio. Moto Guzzi Mandello è tornata a essere il centro del mondo per tutti gli amanti delle due ruote italiane e lo ha fatto con numeri da record: quasi 30mila appassionati hanno invaso Mandello del Lario per l’edizione 2025 dell’Open House e del Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi.
Dal lago alla montagna, dal cancello storico di via Parodi fino al nuovo stabilimento appena inaugurato, un fiume di moto, di giubbotti in pelle, di bandiere e di accenti diversi. Tedeschi, francesi, inglesi, spagnoli, svizzeri, ma anche australiani e americani. Tutti arrivati nello stesso luogo, dove nel 1921 è nata la leggenda dell’Aquila.
L’edizione di quest’anno aveva un sapore speciale. Non solo festa, ma rinascita.
Moto Guzzi Open House 2025: la festa più grande degli ultimi anni
L’evento si è svolto dall’11 al 14 settembre 2025, quattro giorni intensi che hanno trasformato Mandello in una capitale a cielo aperto delle moto. Il format, ormai consolidato, unisce il Motoraduno Internazionale e il Moto Guzzi Open House, l’apertura ufficiale dello stabilimento a tutti i Guzzisti.
Quest’anno il richiamo era doppio. Dopo un investimento di circa 40 milioni di euro da parte del Gruppo Piaggio, il polo industriale di Mandello si è presentato completamente rinnovato. Nuove linee di produzione, nuovo museo, nuovo Motoplex Store, nuove piazze alberate aperte al pubblico. Un progetto di archeologia industriale che guarda al futuro, senza dimenticare il passato.
I cancelli si sono aperti alle 9 del mattino e già dalle prime ore la fila di moto sul lungolago era chilometrica. Un dato su tutti: l’organizzazione parla di quasi 30mila presenze nei quattro giorni, con un picco nel weekend. Un numero che conferma quanto sia vivo il mito di Moto Guzzi Mandello, nonostante i suoi 104 anni di storia.
Il nuovo stabilimento: dove la tradizione diventa futuro
Il cuore pulsante della festa è stato il nuovo complesso Moto Guzzi. Non più solo una fabbrica, ma un vero e proprio experience center.
I visitatori hanno potuto camminare dentro la storia. Il nuovo Museo conserva oltre 150 moto originali, dai primi modelli degli anni ’20 come la Normale, alla mitica V7, alla California usata dai Corazzieri e dalla polizia americana. Ogni moto ha una targhetta, una storia, un proprietario che l’ha amata.
Accanto al museo, le linee di assemblaggio a vista. Vedere nascere una V7 Stone o una Stelvio è un’esperienza che pochi marchi al mondo concedono. Gli operai, gli stessi che ogni giorno costruiscono le Guzzi, hanno fatto da guida, spiegando dettagli e segreti del bicilindrico a V trasversale, il marchio di fabbrica dell’Aquila.
Il nuovo Motoplex Store, poi, è stato preso d’assalto. Accessori, abbigliamento lifestyle, caschi, pezzi speciali. Il Gruppo Piaggio ha spinto molto sul concetto di community e di lifestyle, e i risultati si vedono: la coda per acquistare la t-shirt celebrativa dell’Open House 2025 era lunga ore.
La parata leggendaria: da Lecco a Mandello
Il momento più emozionante, quello che ogni anno fa venire la pelle d’oca, è stata la parata di sabato mattina.
Migliaia di Moto Guzzi di ogni epoca hanno sfilato da Lecco a Mandello del Lario, percorrendo il lungolago. Ad aprire il corteo, come da tradizione, i Corazzieri in alta uniforme sulle loro Moto Guzzi California 1400, scortati dalle forze dell’ordine.
Subito dietro, gli ospiti d’eccezione che hanno infiammato la folla: i piloti Aprilia Racing MotoGP Marco Bezzecchi, Jorge Martin e Lorenzo Savadori, accompagnati dal sei volte campione del mondo Max Biaggi, da sempre legato al mondo Guzzi.
Vedere una Falcone del 1955 viaggiare accanto a una nuovissima V85 TT o a una V100 Mandello è l’essenza stessa di questo marchio. Non c’è distinzione tra vintage e moderno. Sei Guzzista e basta. Il rombo del bicilindrico è un linguaggio universale che ha accompagnato la parata per oltre 15 chilometri, tra applausi, foto e lacrime di commozione di molti abitanti di Mandello che ogni anno vivono questa invasione pacifica con orgoglio.
Non solo moto: musica, test ride e cultura
Moto Guzzi Mandello non è solo un raduno per guardare le moto parcheggiate. È un evento che vive 24 ore su 24.
Il programma dell’Open House 2025 ha previsto:
Test Ride no-stop: Tutta la gamma 2025 è stata messa a disposizione. Dalla nuova V7 Sport, presentata a inizio anno al Motor Bike Expo di Verona, alla famiglia V85 nelle versioni TT, TT Travel e Strada, fino alla Stelvio Duecento Tributo in edizione limitata. Prenotazioni esaurite in poche ore.
Talk e incontri: Ingegneri, designer e piloti si sono alternati sul palco principale per raccontare il futuro del marchio. Grande attenzione all’elettrificazione leggera e al turismo industriale, due pilastri della nuova strategia Piaggio.
Musica e cibo locale: Concerti serali sul palco del lago, stand gastronomici con i prodotti del Lario, birrifici artigianali e dj set. Mandello per quattro giorni non ha dormito mai.
Beneficenza: Come ogni anno, parte del ricavato del merchandising ufficiale è stato devoluto a progetti per il territorio lecchese.
L’impatto sul territorio: turismo alle stelle
Un evento da 30mila persone non è solo passione, è anche economia. Secondo i dati di Confcommercio Lecco, durante i quattro giorni dell’evento si è registrata la piena occupazione delle strutture ricettive in un raggio di 30 km da Mandello. Hotel, B&B, campeggi, ristoranti, bar: tutto esaurito.
Un indotto fondamentale per un territorio che ha fatto del brand Moto Guzzi il suo più grande ambasciatore nel mondo. Molti esercenti hanno parlato di un fatturato triplicato rispetto a un normale weekend di settembre. La lezione è chiara: quando Moto Guzzi chiama, il Lago di Como risponde.
Perché Moto Guzzi Mandello è diversa da tutti gli altri
Cosa rende unico questo raduno? Perché un ragazzo di 20 anni con una V7 da 3mila euro si sente alla pari con un collezionista di 70 anni che possiede una 8 cilindri da centinaia di migliaia di euro?
La risposta è nella comunità. Essere Guzzisti non significa possedere una moto. Significa condividere un modo di intendere la vita, la meccanica, il viaggio lento. La Moto Guzzi non è mai stata la moto più veloce, ma è sempre stata la più caratteriale. Vibra, scalda, si fa sentire. Devi capirla, non solo guidarla.
E Mandello è la sua casa. Non è un circuito asettico o una fiera. È il cortile di casa, con il lago davanti e le Grigne dietro. Entri dal cancello rosso e senti di appartenere a qualcosa di più grande.
L’edizione 2025 con quasi 30mila appassionati lo ha dimostrato ancora una volta: il maltempo può arrivare, i tempi possono cambiare, le mode possono passare, ma l’Aquila di Mandello continuerà a volare.
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando si celebreranno le Giornate Mondiali Moto Guzzi per il 105° anniversario. E se quest’anno eravamo in 30mila, l’anno prossimo Mandello rischia davvero di non bastare più.
https://t.me/news24oggi , le nostre notizie
A Sesto Calende arriva la Pancake Run: una tradizione britannica per festeggiare i 10 anni…
Busto Arsizio, tanti eventi nel fine settimana




