Patto per il Nord: continua il radicamento in Lombardia e Veneto
Il Patto per il Nord non si ferma. Il movimento politico guidato da Paolo Grimoldi annuncia nuove adesioni importanti in provincia di Pavia e conferma l’apertura di una sezione anche in Veneto, “a casa” di Zaia, in provincia di Treviso. L’obiettivo è chiaro: consolidare la presenza in Lombardia e Veneto e allargare il radicamento in tutte le province del Nord Italia.
Patto per il Nord cresce a Pavia: entrano Ciaramella e Mussi
La notizia arriva da Roma ed è stata diffusa il 29 luglio 2026. Due nuovi nomi si aggiungono alla lista degli amministratori che hanno scelto il Patto per il Nord in provincia di Pavia: Simone Ciaramella e Andrea Mussi. Secondo i vertici del movimento si tratta di “amministratori esperti, capaci e di grande rilievo della politica locale”. Non sono le prime adesioni pavese. Nelle settimane scorse avevano già aderito altri nomi noti, come Giancarlo Malvestito, ex deputato, Lorenzo Demartini, ex consigliere regionale, e Niccolò Fraschini, consigliere comunale. Un segnale forte per un territorio che, secondo il partito, è ormai tra quelli dove il Patto per il Nord è “maggiormente radicato”.
Le parole di Grimoldi e Baraggia: “Siamo attrattivi e cresciamo ovunque”
A commentare le nuove entrate sono il segretario federale Paolo Grimoldi e Matteo Baraggia, sindaco di Aicurzio e segretario di Patto per il Nord Lombardia. “Patto per il Nord non si ferma e cresce ancora in provincia di Pavia. Siamo attrattivi e capaci di crescere ovunque in pochi mesi. Ormai abbiamo attivato sezioni in pressoché tutte le province del Nord Italia”, dichiarano. E annunciano la prossima mossa: “E il 1 agosto apriamo una sezione a ‘casa’ di Zaia, in provincia di Treviso”. Un passaggio simbolico che significa voler presidiare direttamente anche il territorio veneto con una proposta autonoma.
Chi è il Patto per il Nord e cosa propone
Il Patto per il Nord nasce come movimento autonomista e federalista. L’idea di base è quella di dare più voce e più potere decisionale ai territori del Nord su temi come autonomia, fisco, sicurezza e sviluppo economico. Negli ultimi mesi, il movimento ha puntato molto sul tesseramento di amministratori locali. Sindaci, consiglieri comunali ed ex parlamentari sono al centro della strategia del “dal basso”: radicarsi prima nei comuni e nelle province, per poi provare a pesare anche a livello regionale e nazionale.
I punti chiave del programma
- Maggiore autonomia per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna
- Fisco e risorse: più soldi che restano nei territori che li producono
- Sicurezza e lotta all’illegalità
- Semplificazione burocratica per imprese e cittadini
- Tutela delle identità locali
Lombardia e Veneto: perché sono centrali per il Patto
Lombardia e Veneto sono i due motori economici d’Italia, insieme valgono oltre il 30% del PIL nazionale. Per questo il Patto per il Nord ha deciso di investire qui le sue energie principali. In Lombardia, il movimento è già presente in quasi tutte le province. Pavia è un caso esemplare: in pochi mesi è passata da zero a cinque adesioni di peso, tra ex parlamentari e amministratori in carica.
La strategia delle adesioni: puntare sugli amministratori
Perché il Patto per il Nord sta crescendo così in fretta? La risposta sta nel metodo. Invece di partire dai leader nazionali, il movimento cerca prima i sindaci e i consiglieri che lavorano sul territorio. Persone come Simone Ciaramella e Andrea Mussi a Pavia portano con sé radicamento, voti e conoscenza dei problemi locali. Lo stesso vale per Matteo Baraggia, che oltre a essere segretario regionale in Lombardia è anche sindaco in carica. Un doppio ruolo che aiuta a tenere insieme partito e istituzioni.
Cosa cambia con l’apertura a Treviso
Il 1 agosto è una data chiave. L’inaugurazione della sezione in provincia di Treviso è la prima vera apertura ufficiale in Veneto. Fino ad ora il Patto per il Nord era percepito soprattutto come un movimento lombardo. Con Treviso si apre una nuova fase. Il Veneto è un terreno complicato, con una forte identità autonomista già rappresentata. Ma è anche un territorio dove il tema dell’autonomia fiscale e della gestione delle risorse è sentitissimo. Aprire “a casa di Zaia” significa dire: vogliamo parlare anche con gli elettori veneti, proponendo la nostra idea di Nord.
I prossimi obiettivi del Patto per il Nord
Dalle dichiarazioni di Grimoldi e Baraggia si capiscono tre priorità per i prossimi mesi: completare il radicamento provinciale, presentarsi con liste proprie alle prossime comunali in Lombardia e Veneto, e costruire una proposta nazionale. Dopo il radicamento locale, il passo successivo sarà portare le istanze del Nord in Parlamento con una proposta politica chiara e riconoscibile.
Cosa dicono gli analisti
Gli osservatori politici notano due cose. Primo, il Patto per il Nord sta occupando uno spazio che altri hanno lasciato libero, quello di un autonomismo concreto, legato ai problemi di tutti i giorni: tasse, sanità, sicurezza. Secondo, la crescita è rapida ma va consolidata. Avere adesioni è un conto. Trasformarle in voti alle elezioni è un altro. La prova del nove saranno le amministrative del 2027. Lì si vedrà se il lavoro di questi mesi a Pavia, Treviso e nelle altre province avrà portato frutti.
Conclusione: un Nord che vuole contare di più
La notizia delle adesioni a Pavia e dell’apertura a Treviso conferma una tendenza: il Patto per il Nord vuole diventare il punto di riferimento per chi chiede più autonomia e più attenzione ai territori del Nord. “Non si ferma e cresce ancora” è lo slogan che i dirigenti ripetono. E i fatti sembrano dargli ragione: cinque adesioni in provincia di Pavia in pochi mesi, sezioni aperte in quasi tutto il Nord, sbarco in Veneto. Ora la sfida è trasformare questa crescita organizzativa in risultati elettorali e far sentire la voce di Lombardia e Veneto nelle sedi dove si decidono le leggi. Il 1 agosto a Treviso si apre un nuovo capitolo. Da lì capiremo se il Patto per il Nord riuscirà davvero a diventare un movimento di tutto il Nord, e non solo lombardo.
“`
Patto per il Nord: continua il radicamento in Lombardia e Veneto con nuove adesioni a…
Varese, droga, spaccio, sequestrati 800 grammi di hashish e pastiglie di MDMA
TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso protagonisti…





