L’ALTERNATIVA PARTE DAL BASSO: PERCHE’ LA VERA POLITICA SIAMO NOI SECONDO GIORGIO BARGNA E IL PATTO PER IL NORD a Erba.
Erba. Spesso si pensa che per contare davvero in politica serva una poltrona a Roma, una carica istituzionale, un seggio in Parlamento. E’ un errore che alimenta rassegnazione. Lo spiega bene Giorgio Bargna nel suo intervento pubblicato sul blog ufficiale, dal titolo L’alternativa parte dal basso: perche’ la vera politica siamo noi. Un manifesto chiaro del Patto per il Nord che ribalta la narrazione: chi milita sul territorio, chi fa attivismo dal basso, chi anima una forza extraparlamentare non firma decreti, ma ha armi molto piu’ potenti per condizionare chi governa e tutelare i diritti della comunita’.
L’alternativa parte dal basso non e’ uno slogan. E’ un metodo di lavoro. E il Patto per il Nord lo dimostra ogni giorno.
L’ALTERNATIVA PARTE DAL BASSO: IL POTERE DELLA PRESSIONE PUBBLICA E DEL CONTROLLO SUL TERRITORIO
Il primo strumento di chi fa politica dal basso e’ il potere della pressione pubblica e del controllo. Denunciare i disservizi sui media, sui social, in piazza, significa accendere i riflettori sui problemi reali. Significa costringere la politica di palazzo a uscire dall’ambiguità e a dare risposte.
E’ quello che il Patto per il Nord fa come fiato sul collo delle istituzioni. Quando un ospedale perde servizi, quando una strada resta chiusa per anni, quando un pendolare resta a piedi, la vera politica siamo noi che lo denunciamo. Non aspettiamo il comunicato romano. Andiamo sul posto, raccogliamo testimonianze, portiamo il caso sui giornali locali e nazionali.
L’alternativa parte dal basso perche’ solo chi vive il territorio sa dove fa male. La politica del palazzo guarda i numeri, la politica dal basso guarda le persone. E questo fa la differenza tra una promessa elettorale e una battaglia vinta.
L’ALTERNATIVA PARTE DAL BASSO CON GLI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA: LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE E PETIZIONI
Esiste un secondo livello, ancora piu’ concreto. Sono gli strumenti di democrazia diretta che la Costituzione e gli statuti comunali e regionali mettono nelle mani dei cittadini.
Giorgio Bargna lo ricorda nel suo articolo: c’e’ la legge di iniziativa popolare, che permette di portare progetti di riforma direttamente alle Camere con 50.000 firme. E ci sono gli strumenti immediati della politica locale: petizioni, mozioni, interrogazioni, consulte di quartiere, commissioni previste dagli statuti comunali.
Sono armi potentissime quando usate bene. Il Patto per il Nord le ha usate mettendoci la faccia nelle piazze, tra gazebo e sit-in. Lo ha fatto per le battaglie sulla Variante della Tremezzina, un’opera attesa da decenni dai cittadini del lago di Como. Lo ha fatto contro l’introduzione del pedaggio sulla Milano-Meda, una tassa occulta contro i pendolari e le partite IVA del Nord.
E con la stessa determinazione, come scrive Bargna, il Patto per il Nord sara’ di nuovo sul campo a difesa del Punto Nascite dell’Ospedale di Erba. Perche’ quando si chiude un punto nascite non si chiude un reparto, si chiude il futuro di una comunita’. L’alternativa parte dal basso significa questo: non delegare a nessuno la difesa dei servizi essenziali.
LA VERA POLITICA SIAMO NOI: DALLE ASSEMBLEE ALLA PROPOSTA CONCRETA
Oltre ai presidi fisici, le assemblee e le manifestazioni servono a dare forma e voce al dissenso. Ma la protesta, per essere credibile, deve farsi proposta. E’ questo il passaggio chiave dell’articolo di Giorgio Bargna.
La vera politica siamo noi quando trasformiamo un cartello in un programma. Quando alla rabbia per un disservizio rispondiamo con uno studio, un progetto alternativo, un emendamento a un piano regolatore, un bilancio partecipato.
Il Patto per il Nord non si limita a dire no. Elabora programmi concreti e visioni alternative, dimostrando che un altro modo di amministrare la cosa pubblica non solo e’ possibile, ma e’ gia’ a disposizione. E’ la differenza tra chi urla e chi costruisce. L’alternativa parte dal basso quando la competenza incontra il coraggio.
LA VERA POLITICA SIAMO NOI: UNA PORTA APERTA SUL FUTURO DELLA NOSTRA TERRA
La politica non e’ un club privato riservato ai soli addetti ai lavori: e’ una porta aperta sul futuro della propria terra. Questa frase di Giorgio Bargna e’ il cuore di tutto l’intervento.
Questo messaggio si rivolge a chi ama davvero la propria terra, a chi ne conosce le radici, le fatiche e le straordinarie potenzialita’. Amare il proprio territorio significa non voltarsi dall’altra parte quando viene trascurato o impoverito dei suoi servizi essenziali. Significa difendere le nostre comunita’ con l’orgoglio e la dignita’ che meritano.
La vera politica siamo noi significa esattamente questo: smettere di pensare che la politica sia altrove. E’ qui, nel cortile di casa, nella fabbrica, nella scuola dei nostri figli, nell’ospedale dove andiamo a curarci. Se non la facciamo noi, la subiamo.
L’ALTERNATIVA PARTE DAL BASSO CONTRO LA RASSEGNAZIONE: BASTA CREDERE CHE NON CAMBIA NULLA
Ogni grande cambiamento della storia e’ nato da una minoranza determinata che ha deciso di non rassegnarsi. E’ un passaggio storico e attualissimo. Chi vorrebbe farci credere che tanto non cambia nulla scommette sulla nostra apatia per mantenere lo status quo.
E’ la strategia piu’ vecchia del potere: convincerti che sei solo, che non serve a niente firmare, partecipare, iscriversi, scendere in piazza. L’alternativa parte dal basso rompe questo incantesimo.
Partecipare, iscriversi al Patto per il Nord, scendere in piazza o firmare un’iniziativa significa riprendersi la parola e togliere la delega in bianco a chi decide sopra la testa delle persone. La vera politica siamo noi nel momento in cui diciamo io ci sono. E’ un atto di liberta’.
PERCHE’ L’ALTERNATIVA PARTE DAL BASSO E LA VERA POLITICA SIAMO NOI: L’APPELLO DI GIORGIO BARGNA
Rimboccarsi le maniche e metterci impegno, competenza e cuore e’ l’unico modo per trasformare la rassegnazione in riscatto. Cosi’ si chiude l’articolo di Giorgio Bargna per il Patto per il Nord Como.
Se hai a cuore il futuro della nostra terra e vuoi tutelarla per chi ci vive e per chi verra’, l’alternativa c’e’ e si costruisce insieme, un passo alla volta: unisciti a noi e fai la tua parte.
E’ un invito che va oltre Como. Vale per tutta la Lombardia, per il Piemonte, per il Veneto, per ogni territorio del Nord che si sente trattato come periferia d’Italia pur producendo piu’ della meta’ della ricchezza nazionale.
Il Patto per il Nord sta aprendo circoli, banchetti, assemblee pubbliche. Non cerca comparse, cerca persone con voglia di fare. L’alternativa parte dal basso ha bisogno di amministratori, imprenditori, operai, professionisti, mamme, giovani che non vogliono emigrare.
La vera politica siamo noi non e’ una frase fatta. E’ un programma politico. E inizia oggi, dal tuo Comune, dal tuo quartiere.
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