Gallarate
Stalking ex Milano Ovest: torna a infastidire la ex, arrestato e portato in carcere
Lo stalking ex Milano Ovest torna a far parlare di cronaca. Un uomo che non accettava la fine della relazione ha continuato a infastidire la sua ex compagna nonostante il divieto di avvicinamento. Ora è finito in carcere. Un provvedimento eseguito dai Carabinieri dopo una nuova violazione delle misure cautelari.
Il caso di stalking ex Milano Ovest è emblematico di un fenomeno che purtroppo non si ferma. L’uomo, già sottoposto a misura cautelare, avrebbe continuato a presentarsi sotto casa della donna, a inviare messaggi e a effettuare telefonate insistenti. Una condotta persecutoria che ha spinto la vittima a denunciare nuovamente.
Secondo quanto ricostruito, per lo stalking ex Milano Ovest era già intervenuto il Giudice con un divieto di avvicinamento. L’indagato non avrebbe rispettato le prescrizioni. I militari, intervenuti dopo la segnalazione, lo hanno rintracciato e tratto in arresto. Il Gip ha quindi disposto l’aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere.
Stalking ex Milano Ovest: cosa è successo
La vicenda si è sviluppata nell’hinterland ovest di Milano. L’uomo, residente nella zona, non si rassegnava alla separazione. Dopo la fine della relazione aveva iniziato a pedinare la ex, a presentarsi nei luoghi frequentati da lei, a controllare i suoi spostamenti.
La donna, esasperata, aveva sporto denuncia. Da lì l’avvio delle indagini e l’applicazione del divieto di avvicinamento. Un provvedimento che avrebbe dovuto tutelare la vittima. Ma le violazioni si sono ripetute. L’ultimo episodio ha fatto scattare l’arresto in flagranza e il trasferimento in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Quando lo stalking diventa reato: cosa dice la legge
Il reato di atti persecutori è previsto dall’art. 612 bis del Codice Penale. Si configura quando con condotte reiterate si minaccia o si molesta una persona in modo da provocare un perdurante e grave stato di ansia o di paura. Oppure un fondato timore per la propria incolumità.
La pena prevista è la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso da ex coniuge o da persona legata da relazione affettiva, la pena è aumentata. Se c’è violazione del divieto di avvicinamento, scatta l’aggravamento e quasi sempre il carcere.
Cosa fare se si è vittima di stalking
Il primo passo è denunciare. Rivolgersi ai Carabinieri o alla Polizia. Conservare messaggi, chiamate, screenshot. Annotare date e orari degli appostamenti. Chiedere l’attivazione del Codice Rosso, che prevede corsia preferenziale e tutela immediata per le vittime di violenza domestica e di genere.
Le Forze dell’Ordine possono applicare in tempi rapidi il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico. In caso di violazione, la misura viene aggravata fino al carcere. Come accaduto in questo caso nell’area di Milano Ovest.
Cronaca Milano Ovest: attenzione alta su violenze e stalking
Negli ultimi giorni l’area di Milano è stata interessata da diversi episodi simili. A Milano Duomo un 53enne è stato arrestato dopo aver colpito la ex moglie davanti agli agenti. A Bologna un 49enne è finito in carcere dopo aver violato il divieto e aver sferrato un pugno al volto alla ex. A Ragusa un 22enne ha tentato di investire la ex e il nuovo compagno.
Segnali che confermano quanto sia importante non sottovalutare i primi campanelli di allarme. Controllo ossessivo, gelosia morbosa, messaggi continui sono i primi indizi. Parlarne con un centro antiviolenza può salvare una vita.
Per restare aggiornato su cronaca e notizie nazionali e locali segui il nostro canale Telegram News24oggi.
Per gli aggiornamenti dal territorio visita Varese Press. Per la politica puoi seguire Casa degli Italiani. Per intrattenimento e curiosità, Love in the World.
Se ami la Calabria e le sue storie, ti consigliamo anche Calabria da Amare.
