Federico Giardiello record italiano Allievi 1500m: 3:44.24 a Busto Arsizio, cade il primato di Yeman Crippa
Federico Giardiello firma il record italiano Allievi sui 1500 metri con 3:44.24 all’ESET Track Meet di Busto Arsizio. L’azzurrino dell’Atletica Gavirate è secondo in 3:44.24 alle spalle di Matteo Bardea, toglie 78 centesimi al precedente primato di Yeman Crippa del 2013 e diventa il primo allievo italiano a scendere sotto i tre minuti e 45 secondi. Una serata storica per il mezzofondo giovanile italiano organizzata dalla regia tecnica di Giorgio Rondelli.
Federico Giardiello, 3:44.24 a Busto Arsizio, la cronaca del record italiano Allievi
La terza edizione dell’ESET Track Meet scrive una pagina decisamente importante nella storia del mezzofondo giovanile italiano. Busto Arsizio, provincia di Varese, campo sportivo Borri. Prima serie del miglio metrico lanciata dal pacemaker Enrico Riccobon, gara sapientemente allestita da Top Training e da Monica Riva.
Federico Giardiello, 17enne varesino figlio d’arte, papà Angelo è stato campione europeo Under 20 dei 3000 siepi nel 1989, diventa il primo under 18 italiano a scendere sotto i tre minuti e 45 secondi sui 1500 metri. Portacolori dell’Atletica Gavirate, stampa 3:44.24 chiudendo secondo in scia a Matteo Bardea, Atl. Valle Brembana, vincitore in 3:44.08 non lontano dal personale.
Il crono di Federico toglie ben 78 centesimi al precedente primato italiano Allievi detenuto da un nome importante per l’atletica italiana come Yeman Crippa, che ai Mondiali Under 18 2013 a Donetsk, in Ucraina, aveva corso in 3:45.02. Giardiello, campione italiano Allievi in carica, si prende una rivincita nei confronti della malasorte che, sotto forma di un infortunio alla vigilia della partenza, gli aveva impedito di giocarsi carte importanti agli Europei Under 18 lo scorso luglio a Rieti.
Con il tempo siglato a Busto Arsizio il varesino si migliora complessivamente di un secondo e mezzo, aveva 3:45.73 stampato in giugno, e sigla nel contempo anche il record regionale lombardo Allievi, era 3:45.38 di Manuel Zanini nel 2023. Nella foto che ci avete inviato lo si vede con la canotta di Atletica Gavirate, sponsor Drivalia, pettorale 177 Grosseto 2026, braccia aperte all’arrivo, il gesto di chi sa di aver fatto qualcosa di grande.
Perché il record di Federico Giardiello vale più di un crono
Giardiello è il primo allievo italiano sotto 3:45.00. Lo certifica la lista storica FIDAL Allievi.
Il valore tecnico del 3:44.08 di Matteo Bardea come gara di traino. Bardea, Atl. Valle Brembana, non è allievo ma è avversario ideale per ritmo, ha corso vicino al personale e ha permesso a Giardiello di restare in scia fino ai 1200 metri.
Il passaggio ai 400, 800, 1200 metri di Giardiello. Senza rilevamento intermedio ufficiale pubblicato, non forziamo uno split. Possiamo dire che la gara lanciata da Riccobon è stata regolare, ma il dettaglio va verificato con file pdf dei passaggi.
Il dato umano conta. Campione italiano Under 18 in carica, costretto al forfeit agli Europei Under 18 a causa di un infortunio alla vigilia. Tornare un mese e mezzo dopo e fare il record italiano è segno di maturità. Figlio d’arte, papà Angelo campione europeo Under 20 siepi nel 1989, cresce a Gavirate, in provincia di Varese, in una società storica come Atletica Gavirate.
ESET Track Meet di Busto Arsizio, non solo 1500, tutti i risultati
Il meeting di Busto Arsizio è stato denso di risultati di qualità, non solo nei 1500.
Dietro Bardea e Giardiello si distingue anche Riccardo Tamassia, Trevisatletica, allo stagionale in 3:45.71. Quarto Andrea Lanfredi, Atl. Rezzato, con 3:50.74, quinto con il personale a 3:50.78 il siepista Davide Delaini, Euroatletica 2002, e si migliora anche lo junior Riccardo Ambrosio, Varese Atletica, 3:52.14.
Di qualità anche il 1500 donne lanciato da Alexandra Almici: Sara Diomedi, ILoveRun Athletic Terni, si impone in 4:20.58, alle sue spalle la 17enne Asia Prenzato, CUS Pro Patria Milano, campionessa italiana Allieve indoor, con 4:26.89 resta un secondo sopra il personale, mentre si migliora nettamente Maddalena Artesi, Bracco, terza con 4:34.33 davanti alla britannica Jasmine Grey 4:37.03.
Francesco Ropelato, Quercia Dao Conad, conferma il super feeling con l’ESET Track Meet firmando un altro personal best: il trentino pluricampione italiano giovanile tra 5000, cross e corsa in montagna, in una gara leprata da Pietro Pellegrini, si impone in 8:01.58 togliendo quasi sette secondi all’8:08.42 che deteneva. Alle sue spalle lima il PB pure Francesco Breusa, Battaglio CUS Torino, sceso da 8:03.81 a 8:02.55. Nettissimi i progressi di Luigi Alessio Turrin, Atl. Valle Brembana, terzo a 8:06.34, e del miler Simone Valduga, CS Aeronautica, quarto a 8:13.75.
La prima serie dei 3000 è densissima con ben 18 atleti sotto gli otto minuti e mezzo: gli juniores Diego Duregato, CUS Genova, e Thomas Colombo, Varese Atletica, si portano rispettivamente a 8:19.34 e 8:21.15, gli under 18 Nicholas Odorizzi, Quercia Dao Conad, e Riccardo Lucini, Nuova Virtus Crema, si migliorano a 8:27.53 e 8:27.66.
La junior azzurrina ai Mondiali Under 20 Sofia Ferrari, Calcestruzzi Corradini Excelsior, vince i 3000 femminili con un significativo 9:26.39. Secondo posto e primato personale per la figlia d’arte Chiara Pizzolato, Atl. Vicentina, in 9:30.57 davanti alle portacolori dell’Atletica Brescia 1950 Giulia Zanne 9:36.34 e Fanta Formaini Marioni 9:42.67 all’esordio sulla distanza. Si migliora anche l’altra junior Beatrice Vedovato, Atl. Mogliano, con 9:48.07.
Sugli 800 maschili domina Abdelhakim Elliasmine, bergamasco dell’Athletic Club 96 Alperia, in una gara lanciata da Alessandro Carugati, svetta in 1:48.76 davanti a Lorenzo Forni, Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 1:50.54, e all’allievo Tommaso Da Riva, Vittorio Atletica, vicinissimo al personale con 1:51.78. L’800 donne è vinto da Giorgia Prazza, CUS Catania, siciliana che studia in Lombardia, in 2:08.50 davanti alla junior Elena Irbetti, Atl. Spezia Duferco, 2:09.05, e a Faith Gambo, Nuova Atl. Fanfulla Lodigiana, 2:09.48, con l’allieva Matilde Paggi, GP Valchiavenna, quarta 2:10.83.
Pedane tutte in rosa a Busto Arsizio: il nome più atteso, la giavellottista Margherita Randazzo, Assindustria Sport, bronzo dei tricolori Assoluti a Firenze, vince con 53,18, a poco più di due metri dallo stagionale, con altri due lanci oltre i 50 metri. Seconda con il personale a 38,31 l’eptatleta Benedetta Pozzi, tesserata per la Pro Patria ARC Busto Arsizio padrona di casa al campo sportivo Borri. Nel peso vince la junior Vera Quintana, US Sangiorgese, con 12,03.
Cosa significa correre 3:44.24 a 17 anni
Per capire il valore del record di Federico Giardiello bisogna pensare che 3:44.24 a 17 anni, da allievo, significa già proiezione da top 20 europeo under 20. È un tempo che fino a pochi anni fa era da finale agli Europei Juniores.
Il miglioramento di un secondo e mezzo in due mesi, da 3:45.73 di giugno a 3:44.24 di Busto Arsizio, indica non solo condizione, ma cambio di passo nella gestione della gara, capacità di stare in scia a un atleta più grande come Bardea senza farsi staccare quando il pacemaker esce.
La regia tecnica di Giorgio Rondelli, uno dei tecnici più esperti del mezzofondo italiano, ha costruito una serata perfetta: pacemaker affidabile, prima serie omogenea, pista veloce, clima di fine estate ancora buono a Busto Arsizio.
fonte Fidal
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