Approvato in IV Commissione il progetto di legge sulla valorizzazione della cucina tipica: marchio regionale, elenco ristoranti e Mese dedicato. Il ringraziamento alla FICE MILANO – La cucina lombarda diventa patrimonio da tutelare per legge. Ha compiuto un passo decisivo in IV Commissione a Palazzo Pirelli il progetto di legge sulla tutela e la valorizzazione della cucina tipica lombarda. “_La cucina lombarda è storia, identità, tradizione e lavoro. Per questo, insieme agli altri proponenti e firmatari della legge, abbiamo voluto portare avanti un provvedimento che riconoscesse e valorizzasse concretamente questo patrimonio. Oggi, con l’approvazione in IV Commissione, compiamo un passo importante verso un obiettivo nel quale crediamo fortemente_”. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia e tra i proponenti e firmatari del provvedimento. Il testo introduce strumenti concreti a sostegno del comparto. Tra le novità principali il marchio *“Cucina tipica lombarda”*, l’istituzione di un *elenco regionale dei ristoranti* che valorizzano le ricette e i prodotti del territorio e l’istituzione del *Mese della cucina tipica lombarda*, con eventi, iniziative e degustazioni diffuse in tutta la Lombardia. Previste inoltre risorse dedicate per sostenere ristoratori, filiere agricole e produzioni di qualità *DOP, IGP, PAT e http://DE.CO.*, con un’attenzione specifica al ricambio generazionale. Fondamentale, sottolinea Monti, il confronto con il territorio durante l’iter in Commissione. “_Il percorso in Commissione è stato arricchito da un confronto importante con le realtà del settore. Voglio quindi rivolgere un ringraziamento particolare alla FICE – Federazione Italiana Circoli Enogastronomici e ai circoli che hanno partecipato alle audizioni. Il loro contributo è stato prezioso perché ha permesso di portare all’interno del percorso legislativo l’esperienza concreta di chi da anni si impegna nella tutela e nella promozione della cultura enogastronomica_”. Un tema che per Monti ha anche un valore personale: “_Faccio parte del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio, una realtà che rappresenta perfettamente quanto le tradizioni gastronomiche siano parte integrante della storia e dell’identità delle nostre comunità_”. L’obiettivo è duplice: difendere le radici e trasformarle in volano economico. “_La cucina lombarda può essere anche un grande strumento di promozione turistica e di sviluppo economico. Valorizzare i nostri prodotti e le nostre ricette significa sostenere i ristoratori, gli agricoltori, le imprese e tutto l’indotto, rafforzando al tempo stesso l’attrattività dei nostri territori_”. “_Questa legge nasce dalla volontà di difendere le nostre radici, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Come proponenti e firmatari continueremo a lavorare affinché il provvedimento arrivi fino in fondo e possa tradursi in strumenti concreti a sostegno di chi custodisce e promuove ogni giorno la cucina lombarda_”, conclude Monti, ringraziando ancora la FICE e tutti i circoli enogastronomici coinvolti nelle audizioni. Navigazione articoli Coldiretti Varese replica a Ursula von der Leyen