Assemblea retribuita, Malpensa del 12 agosto: lavoratori informati sul trasferimento Amazon a Brescia Montichiari
È stata indetta una nuova assemblea retribuita Malpensa per informare tutti i lavoratori sull’esito dell’incontro in Prefettura a Varese relativo alla vicenda del trasferimento a Brescia Montichiari delle attività di Amazon. La comunicazione ufficiale è stata inviata il 10 agosto 2026 da Malpensa dalla Flai, e indirizzata a Mle S.p.A. con conoscenza alla Prefettura di Varese. L’appuntamento è fissato per la giornata del 12 agosto 2026 dalle ore 23:00 alle ore 2:00 presso il plesso del terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa.
Si tratta di un momento di confronto importante, perché la vertenza legata allo spostamento delle attività ha conseguenze definite pesantissime per la forza lavoro. L’assemblea retribuita è lo strumento previsto dal contratto per garantire che ogni dipendente possa essere informato in modo diretto, trasparente e collettivo su quanto emerso in sede istituzionale e sulle possibili evoluzioni future.
Il documento, firmato dal segretario regionale A. Perna della Flai con sede legale in via Ercole Ferrario 16 a Gallarate, sintetizza in poche righe una questione che va avanti da tempo e che riguarda centinaia di famiglie tra Malpensa e l’area del basso Garda. Non è solo una questione logistica, è una questione occupazionale, sociale e territoriale.
Per chi lavora nel plesso del terminal 2, l’annuncio dell’assemblea è arrivato nelle ore in cui l’attenzione sullo scalo è già alta per via del traffico estivo. Scegliere la fascia notturna tra le 23:00 e le 2:00 non è casuale: consente di raggiungere i lavoratori dei turni serali e notturni, quelli che spesso vivono più direttamente gli effetti delle riorganizzazioni legate alle attività di handling e di supporto al cargo e all’e-commerce.
Cosa prevede l’assemblea del 12 agosto al terminal 2
L’assemblea retribuita indetta per il 12 agosto 2026 si terrà all’interno del plesso del terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa. La fascia oraria indicata, dalle 23:00 alle 2:00, permette la massima partecipazione possibile senza interrompere i servizi essenziali dello scalo. Come previsto dalla normativa, durante le ore di assemblea retribuita i lavoratori hanno diritto a partecipare mantenendo la retribuzione, previa comunicazione all’azienda, in questo caso Mle S.p.A.
All’ordine del giorno c’è un unico punto, ma centrale: l’esito dell’incontro in Prefettura di Varese sulla vicenda del trasferimento a Brescia Montichiari delle attività di Amazon. La Flai ha scelto di convocare l’assemblea subito dopo il vertice istituzionale, a dimostrazione della volontà di non lasciare i lavoratori senza informazioni e di evitare che circolino voci non verificate.
Durante l’assemblea verranno illustrati i contenuti discussi in Prefettura, le posizioni espresse dall’azienda, dalle istituzioni e dalle parti sociali, e le ricadute occupazionali che il piano di trasferimento potrebbe generare. Verrà dato spazio alle domande dei lavoratori e alla raccolta di proposte da portare ai tavoli successivi.
La comunicazione è stata inviata via posta elettronica certificata all’indirizzo pe***********@*******il.it e per conoscenza alla Prefettura di Varese all’indirizzo pr**************@*********no.it, come da prassi per le assemblee che riguardano vertenze con rilevanza istituzionale. Una scelta che sottolinea il carattere ufficiale e trasparente dell’iniziativa.
Perché il trasferimento a Brescia Montichiari preoccupa i lavoratori
La vicenda del trasferimento delle attività di Amazon da Malpensa a Brescia Montichiari viene definita annosa nel documento della Flai, segno che non si tratta di una novità dell’ultima ora. Da mesi, nel settore dell’handling aeroportuale e della logistica legata all’e-commerce, circolano ipotesi di riorganizzazione che prevedono lo spostamento di parte delle lavorazioni verso lo scalo bresciano.
Per i lavoratori impiegati a Malpensa, un trasferimento di questo tipo significa dover ripensare completamente la propria vita. Brescia Montichiari dista oltre 100 chilometri da Malpensa, con tempi di percorrenza che superano l’ora e mezza anche in condizioni di traffico scorrevole. Per chi ha turni notturni, per chi ha famiglia a Varese, Gallarate, Busto Arsizio o nei comuni dell’alto milanese, significherebbe affrontare trasferte quotidiane insostenibili o valutare un trasloco.
Le conseguenze definite pesantissime dalla Flai riguardano proprio questo aspetto: non solo il rischio di perdita occupazionale, ma anche l’impatto sulla continuità lavorativa, sui contratti, sulle indennità di trasferta e sulla conciliazione tra vita e lavoro. In un aeroporto come Malpensa, dove molte attività sono legate a doppio filo ai flussi di Amazon, ogni spostamento di volumi ha effetti immediati sulle ore lavorate e sulla stabilità dei contratti.
C’è poi un tema territoriale. Malpensa negli ultimi anni ha costruito una parte importante del suo sviluppo cargo proprio grazie alle attività legate all’e-commerce. Vedere quelle attività spostarsi verso Montichiari significa indebolire un polo logistico che ha generato occupazione qualificata e che ha permesso a molte cooperative e società di handling di crescere.
Il ruolo della Flai e il confronto in Prefettura di Varese
La Federazione Lavoratori Agroalimentare Italiana, pur essendo nata nel settore agroalimentare, rappresenta oggi una parte significativa dei lavoratori della filiera logistica e dei servizi collegati, compreso l’indotto aeroportuale. La Flai con sede a Gallarate in via Ercole Ferrario segue da vicino le vertenze dell’area di Malpensa e ha scelto di portare la questione in Prefettura di Varese, sede istituzionale competente per la mediazione tra azienda, sindacati e istituzioni locali.
L’incontro in Prefettura a Varese rappresenta un passaggio delicato. La Prefettura non entra nel merito delle scelte industriali, ma ha il compito di verificare che vengano rispettate le procedure di informazione e confronto previste dalla legge e dai contratti, e di favorire un dialogo che eviti tensioni sociali. In questi tavoli vengono di solito discussi i numeri del trasferimento, le tempistiche, le garanzie occupazionali e le eventuali misure di accompagnamento per i lavoratori.
La decisione di indire un’assemblea retribuita subito dopo quel confronto indica che i contenuti emersi sono rilevanti e devono essere condivisi con tutti, non solo con i delegati. È un passaggio di democrazia sindacale che permette ai lavoratori di esprimere il proprio punto di vista prima che vengano prese decisioni definitive.
Il segretario regionale A. Perna, che firma la comunicazione, ha scelto un tono sobrio e diretto, senza anticipare valutazioni, ma rimandando ogni approfondimento all’assemblea in presenza. Una scelta che punta a evitare strumentalizzazioni e a portare il confronto nel luogo più adatto: tra i lavoratori, all’interno del terminal 2 dove ogni giorno si svolge il lavoro.
Assemblea retribuita: cosa significa e quali diritti garantisce
L’assemblea retribuita è un diritto previsto dallo Statuto dei lavoratori e dai contratti collettivi nazionali. Consente ai dipendenti di partecipare, durante l’orario di lavoro, a riunioni indette dalle organizzazioni sindacali per discutere di temi che riguardano il rapporto di lavoro, le condizioni contrattuali e le vertenze in corso. Le ore di assemblea sono retribuite e non possono essere decurtate dalla busta paga.
Nel caso specifico di Malpensa, l’assemblea del 12 agosto dalle 23:00 alle 2:00 è stata indetta rispettando i tempi di preavviso e le modalità di comunicazione a Mle S.p.A. L’azienda, una volta ricevuta la comunicazione via pec, è tenuta a informare i responsabili di turno e a consentire la partecipazione, organizzando i servizi minimi per garantire la continuità operativa dello scalo.
Per i lavoratori è un’occasione per capire cosa sta succedendo, per chiedere chiarimenti e per decidere insieme quali passi intraprendere. Partecipare significa anche dare forza al mandato sindacale in vista dei prossimi incontri istituzionali. Più alta è la partecipazione, più chiaro è il segnale che la vertenza riguarda l’intera comunità di lavoro e non solo una sigla.
Chi non potrà essere presente per motivi di servizio potrà comunque ricevere i verbali e gli aggiornamenti tramite i delegati sindacali presenti al terminal 2. La Flai ha già annunciato che dopo l’assemblea diffonderà un resoconto sintetico con i punti principali emersi.
Cosa succede ora per i lavoratori di Malpensa
Il percorso che si apre dopo l’assemblea retribuita del 12 agosto dipenderà molto da quanto emerso in Prefettura di Varese. Se l’azienda confermerà la volontà di trasferire le attività a Brescia Montichiari, si aprirà una fase di trattativa sulle modalità. I sindacati chiederanno garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, sul riconoscimento delle trasferte, sulla possibilità di clausole di salvaguardia per chi non può trasferirsi e su un piano di ricollocazione per chi lavora nell’indotto.
Se invece dal confronto in Prefettura sono emerse aperture, l’assemblea potrà servire a valutare proposte alternative, come il mantenimento di una parte delle attività a Malpensa o un trasferimento graduale con incentivi. In entrambi i casi, la trasparenza sarà fondamentale. I lavoratori chiedono di conoscere con anticipo le tempistiche, i criteri di scelta di chi si dovrebbe spostare e le condizioni economiche del trasferimento.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il futuro del cargo a Malpensa. Lo scalo varesino è uno dei principali hub cargo in Italia e la presenza di Amazon ha contribuito in modo significativo alla crescita dei volumi. Ogni riorganizzazione della logistica dell’e-commerce ha quindi effetti che vanno oltre la singola azienda e toccano l’intero sistema aeroportuale, dalle società di handling ai servizi di sicurezza, dalle pulizie alla ristorazione.
Per questo l’attenzione sulla vertenza resta alta anche da parte delle istituzioni locali. La Prefettura di Varese, informata per conoscenza dell’assemblea, continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione per evitare ricadute occupazionali improvvise.
L’appuntamento per tutti è quindi fissato per la notte tra il 12 e il 13 agosto, al terminal 2 di Malpensa. Un’assemblea in orario notturno, che parla di lavoro notturno, di fatica, di turni che tengono in piedi uno degli aeroporti più importanti del nord Italia. La Flai invita alla massima partecipazione, ricordando che solo attraverso l’informazione diretta e il confronto collettivo è possibile affrontare una vicenda che definisce annosa ma che oggi, più che mai, ha bisogno di risposte chiare per chi lavora a Malpensa e guarda con preoccupazione a Brescia Montichiari.
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