Francesco Paparo titolo europeo nel mirino dopo il ritorno alla vittoria a Seregno
Francesco Paparo titolo europeo è di nuovo l’obiettivo principale. L’ex campione d’Italia dei pesi superpiuma è tornato a vincere venerdì 12 giugno nel main event di Seregno, cittadina a 40 minuti da Milano, organizzato dal promoter Luca Leva. “King Papachenko” ha battuto ai punti Ernesto Martinez al termine di sei riprese combattute, intense, che hanno acceso il pubblico presente al palazzetto. Una vittoria che vale più dei numeri sul tabellino, perché segna il rilancio di un pugile che ha già dimostrato di poter stare al livello dei migliori d’Europa.
Il match contro Martinez non era una formalità. Francis Rizzo, allenatore, zio e anima del Francis Boxing Team di Rho, lo ha detto chiaro: Martinez non è il classico avversario “da record”. Ha 16 vittorie, 17 sconfitte e 2 pareggi, vince metà dei suoi incontri e sul ring non regala nulla. È il tipo di pugile che costringe a restare concentrato dal primo all’ultimo round. Per Paparo, che rientrava dopo la sconfitta di misura contro JuanFe Gomez per il vacante titolo Silver EBU, era il test giusto. Un test superato con autorità, combinazioni pulite e controllo della distanza.
Ritorno alla vittoria che vale doppio a Seregno
La sconfitta contro Gomez non ha intaccato le ambizioni di Paparo. Anzi. Per un giudice aveva vinto lui, e chi ha visto il match sa che non ci sarebbe stato scandalo se le carte avessero premiato il pugile di Rho. In Francia e Germania, quando l’incontro è equilibrato, spesso vince il beniamino di casa. Nessuno si straccia le vesti. Lo sconfitto chiede la rivincita e di solito l’ottiene. Per Rizzo e per Paparo l’importante era tornare a combattere, tornare a vincere, tornare a sentire il ritmo del ring. Contro Martinez è arrivato un successo netto ai punti, costruito round dopo round. Sei riprese in cui Paparo ha mostrato boxe, gambe, testa. Ha sofferto quando doveva soffrire e ha colpito quando era il momento. Il pubblico di Seregno ha capito subito: davanti c’era un pugile che punta in alto.
Seregno. La difficoltà di trovare avversari in Italia
Uno dei passaggi più interessanti dell’analisi di Francis Rizzo riguarda proprio il mercato italiano. Trovare avversari per Paparo è sempre più complicato. Il motivo è semplice: ha battuto, convinto, dimostrato. E quando un pugile ha dato prova del suo valore, diventa un rischio per chi deve costruirsi un record. Chi sogna 20 vittorie consecutive evita il confronto con King Papachenko. È il paradosso della boxe: più sei forte, più è difficile farti combattere. Martinez invece ha accettato. È salito sul ring per vincere, non per fare da sparring partner. Ha portato belle combinazioni, ha provato a sporcare il match, ha costretto Paparo a boxare vero. Proprio per questo Rizzo lo definisce “l’avversario giusto al momento giusto”.
La strada verso il titolo Silver EBU
Ora la palestra di Rho riapre subito. Niente pause lunghe. L’obiettivo è chiaro e Rizzo non usa giri di parole: puntare di nuovo al titolo Silver EBU. Vincere quella cintura e difenderla significa entrare di diritto nella short list per il titolo europeo EBU. È una scala precisa, studiata. Il Silver non è un titolo di passaggio. È il trampolino che porta al confronto con i migliori superpiuma del continente. Paparo lo sa, l’ha già sfiorato contro Gomez. Questa volta l’intenzione è chiuderlo e metterlo in bacheca. Poi si penserà all’europeo vero, quello che esiste dal 1948 e che ha consacrato generazioni di campioni.
Perché l’europeo EBU cambia la carriera
Francis Rizzo lo ripete senza mezzi termini: il titolo europeo EBU definisce una carriera. Non è solo una cintura in più. È un titolo storico, rispettato in tutto il mondo. WBC, WBO, WBA e IBF conoscono il nome del campione d’Europa. Significa borse più alte rispetto al titolo italiano e rispetto alla maggior parte degli altri titoli. Significa avversari di livello assoluto, perché per l’europeo non esistono match facili. Significa ambizioni mondiali concrete. Per un pugile italiano arrivare a quel livello è il salto di qualità che separa chi fa il professionista da chi entra nella storia. Paparo oggi è numero 13 nella classifica EBU dei superpiuma. Con il record aggiornato a 13 vittorie, 2 sconfitte e 1 pari, ha tutti i numeri per salire ancora.
Il piano di lavoro: palestra aperta anche ad agosto
Una frase di Rizzo colpisce più di altre: “Un pugile deve fare il pugile 365 giorni all’anno, anche ad agosto”. La palestra del Francis Boxing Team resterà aperta tutta l’estate. Per i professionisti non esistono vacanze lunghe, soprattutto quando il traguardo è così vicino. A Rho in questo momento lavorano due profili con ambizioni nazionali e internazionali: Francesco Paparo nei superpiuma e Valerio Mantovani nei superwelter. Mantovani viene da una vittoria brillante su Maxim Prodan e occupa la posizione numero 29 nel ranking EBU. Punta al titolo italiano e vuole costruirsi una strada simile a quella di Paparo: match seri, avversari veri, crescita continua.
Il pensiero sui follower e sul lavoro vero
Rizzo cita anche Davide Buccioni, promoter romano
Francesco Paparo titolo europeo nel mirino dopo il ritorno alla vittoria a Seregno Francesco…
Sesto Calende: il progetto Strade Verdi 2026 per una mobilità sostenibile Sesto Calende ha deciso…
Cecilia’s e il suo nuovo singolo “Mille lingue” a Milano Milano si prepara a festeggiare…





