Weekend del Folklore: Santa Maria Maggiore si colora di tradizioni con oltre 350 figuranti
Weekend del Folklore: Santa Maria Maggiore torna a vivere di musica, sorrisi e identità
Sono tornati a invadere Santa. Con i colori degli abiti, i sorrisi della gente, il suono dei passi che battono il tempo delle danze. Il Weekend del Folklore ha riacceso Santa Maria Maggiore e tutta la Valle Vigezzo. Dalle Marche alla Svizzera, oltre 350 figuranti hanno attraversato le vie del borgo per la nuova edizione di una festa che è molto più di un evento. È un abbraccio tra comunità, un viaggio nelle radici, una promessa mantenuta alla tradizione. Il Weekend del Folklore conferma che quando la cultura popolare si mette in cammino, sa ancora unire generazioni e confini.
Weekend del Folklore: oltre 350 figuranti dalle Marche alla Svizzera.
Il numero racconta già l’energia di questa edizione del Weekend del Folklore: oltre 350 figuranti. Gruppi arrivati dalle Marche con i loro organetti e i fazzoletti annodati, delegazioni dalla Svizzera con costumi rigorosi e campanacci che scandiscono la festa. E poi Piemonte, Lombardia, realtà locali che tengono vivo il patrimonio della Valle Vigezzo. Vederli sfilare insieme a Santa Maria Maggiore è stato come sfogliare un libro di storia vivo. Ogni gruppo ha portato un pezzo della propria terra: dialetti diversi, musiche che parlano al cuore, balli che si imparano guardando i nonni. Il Weekend del Folklore non mette in vetrina le tradizioni. Le fa vivere, sudare, cantare per strada.
Grazie al Gruppo Folk Valle Vigezzo: l’anima del Weekend del Folklore
Dietro la riuscita del Weekend del Folklore c’è un lavoro enorme, fatto di passione e dettagli. Per questo un grazie speciale va al Gruppo Folk Valle Vigezzo. L’organizzazione è stata impeccabile: dalla logistica dei gruppi alla sicurezza, dall’accoglienza alla scelta dei percorsi nel centro storico di Santa Maria Maggiore. Chi vive in Valle lo sa bene. Il Gruppo Folk Valle Vigezzo non si limita a ballare. Custodisce, tramanda, insegna ai più piccoli che un costume non è un travestimento, ma un documento d’identità. Senza il loro impegno, il Weekend del Folklore non avrebbe la stessa anima. E quest’anno si è visto: tutto ha funzionato, ma soprattutto tutto ha emozionato.
Weekend del Folklore tra le vie di Santa: colori, musica e tradizione autentica
Santa Maria Maggiore durante il Weekend del Folklore cambia volto. Le case in pietra diventano quinte naturali, le piazzette si trasformano in palcoscenici. I bambini si fermano a bocca aperta davanti ai cappelli piumati, gli anziani battono le mani perché riconoscono i passi di una danza che ballavano da ragazzi. Il Weekend del Folklore è questo: un corto circuito tra passato e presente. I colori degli abiti raccontano mestieri, stagioni, status sociali. Il rosso delle gonne marchigiane, il nero elegante dei costumi vigezzini, i ricami che servivano mesi di lavoro. Ogni dettaglio è autentico. Non c’è folklore da cartolina qui. C’è gente che crede in quello che indossa e lo porta con orgoglio tra la gente di Santa.
Perché il Weekend del Folklore fa bene a Santa Maria Maggiore e alla Valle Vigezzo
Un evento come il Weekend del Folklore non è solo spettacolo. È economia gentile, è promozione del territorio, è comunità che si ritrova. I bar e i ristoranti di Santa Maria Maggiore lavorano, le strutture ricettive accolgono, le botteghe artigiane raccontano la loro storia ai visitatori. Ma il valore più grande del Weekend del Folklore è immateriale. È quel senso di appartenenza che si respira quando 350 persone diverse cantano insieme. È un bambino di Santa che chiede alla mamma come si chiama quel ballo. È un turista svizzero che scopre che a pochi chilometri da casa sua c’è una valle che custodisce riti simili ai suoi. Il Weekend del Folklore costruisce ponti. E in un tempo di divisioni, non è poco.
Weekend del Folklore: i sorrisi sono il patrimonio più grande
Se c’è un’immagine che resta del Weekend del Folklore, è quella dei sorrisi. Quelli dei figuranti, stanchi ma felici dopo ore di sfilata. Quelli del pubblico, che accompagna il ritmo con il piede senza nemmeno accorgersene. Quelli dei volontari del Gruppo Folk Valle Vigezzo, che a fine giornata si guardano e sanno che anche quest’anno è andata bene. Il Weekend del Folklore mette al centro le persone. Non ci sono primi posti o classifiche. C’è la gioia di condividere un pezzo di sé. C’è il rispetto per chi ha tenuto in vita una danza, un canto, un’usanza quando il mondo correva da un’altra parte. A Santa Maria Maggiore quei sorrisi hanno invaso le strade. E sono il motivo per cui la gente torna, anno dopo anno.
Dalle Marche alla Svizzera: il Weekend del Folklore unisce le culture alpine e appenniniche
Il bello del Weekend del Folklore è scoprire quanto siamo vicini anche quando veniamo da lontano. I gruppi delle Marche hanno portato le saltarelle, energia pura che fa venire voglia di entrare nel cerchio. Gli svizzeri hanno risposto con le loro marce cadenzate, disciplina e fierezza. In mezzo, la Valle Vigezzo con le sue contraddanze e i suoi canti di lavoro. Il Weekend del Folklore dimostra che l’Appennino e le Alpi parlano una lingua comune. È la lingua delle comunità di montagna, abituate alla fatica, alla festa come momento di liberazione, al rispetto per la terra. A Santa Maria Maggiore, per due giorni, queste lingue si sono mescolate. Ed è nata una musica sola.
Weekend del Folklore e nuove generazioni: la tradizione passa il testimone
Uno degli aspetti più belli di questa edizione del Weekend del Folklore è stata la presenza dei giovani. Bambini in costume che tenevano la mano ai nonni, ragazzi che suonavano l’organetto con la stessa serietà di un concerto. Il Gruppo Folk Valle Vigezzo lavora tutto l’anno con le scuole e i laboratori proprio per questo: perché il Weekend del Folklore non diventi un ricordo in bianco e nero. Vedere una sedicenne di Santa insegnare i passi a un coetaneo arrivato dalle Marche vale più di cento convegni sulla tradizione. Significa che il testimone sta passando. Significa che il Weekend del Folklore avrà un futuro, perché ha saputo parlare al presente.
Grazie a tutti: il Weekend del Folklore è festa di una comunità intera
Il Weekend del Folklore riesce perché è di tutti. Grazie ai 350 figuranti che hanno macinato chilometri per esserci. Grazie al pubblico che ha applaudito, ha fatto ala, ha rispettato ogni esibizione. Grazie ai commercianti di Santa Maria Maggiore che hanno tenuto aperto, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, a chi ha spostato una macchina per far passare la sfilata. E grazie, ancora, al Gruppo Folk Valle Vigezzo. Perché organizzare il Weekend del Folklore vuol dire non dormire per notti, coordinare, risolvere, sorridere anche quando sei stanco morto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Santa si è riempita di vita vera.
Il Weekend del Folklore tornerà: Santa Maria Maggiore custodisce la sua identità
Quando le note si spengono e i costumi tornano nelle custodie, a Santa Maria Maggiore resta qualcosa. Resta la consapevolezza che la Valle Vigezzo ha un’identità forte, e che il Weekend del Folklore è il momento in cui quella identità si mostra al mondo senza timidezza. L’appuntamento è già per l’anno prossimo. Perché le tradizioni non vanno in vacanza. Si prendono solo il tempo di ricaricare i sorrisi. E il Weekend del Folklore ha dimostrato di averne ancora tantissimi da regalare. A chi c’era, e a chi ci sarà.
Santa Maria Maggiore (176)
Santa Maria Maggiore: un’estate 2026 ricca di eventi tra cultura, natura e tradizioni Un calendario…
La Pimpa va nell’orto: mostra speciale a Santa Maria Maggiore per Fuori di…
Santa Maria Maggiore. Sentieri e Pensieri: riflessioni, emozioni e grandi ospiti a Santa Maria Maggiore…
Il Festival Sentieri e Pensieri si conferma anche nel 2025 uno degli appuntamenti culturali più…
Santa Maria Maggiore: la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” riapre i battenti. Santa Maria…
In Val Vigezzo un weekend all’insegna di colori e profumi di autunno. Fuori di Zucca…
Dal 17 luglio a Santa Maria Maggiore la novità sarà “De gustibus”: 4 degustazioni sensoriali tra vini, gin, birre e musica
Il 5 luglio a Santa Maria Maggiore comincia musica da bere, il Festival che disseta l’anima con 7 concerti gratuiti
Tovaglieri (Lega-PfE) attacca la sinistra: “Varese nell’insicurezza e l’Europa blocca i rimpatri” La serata…
Pediatria di Tradate. Cronache dalla Savana: le voci coraggiose dei bambini dalla Pediatria di Tradate…
Malpensa Roma Fiumicino, Pellicini chiede il ripristino dei collegamenti aerei Malpensa torna al centro del…
Fagnano Olona, Parco Avis Aido, chiosco inaugurato tra gli applausi













