| Riforma sanitaria lombarda: al via la discussione in aula |
| Da mercoledì 10 a venerdì 26 novembre approderà in Consiglio regionale il testo della riforma sanitaria. Oltre novanta ore di discussione complessiva, in cui presenteremo la nostra idea alternativa di sanità a quella che definiamo una “non-riforma”, in quanto non tratta quasi nessuna delle vere criticità mostrate dal sistema sanitario lombardo – non migliora le liste d’attesa, non affronta il tema del congestionamento dei pronto soccorso, ecc… – e acuite dalla pandemia da Covid-19. Un’idea, la nostra, che si basa sui reali bisogni delle lombarde e dei lombardi che sono stati tramutati in oltre quattrocento tra emendamenti e ordini del giorno, tutti di merito. Dopo una pessima gestione della Commissione sanità da parte della maggioranza, ora la discussione si sposta in aula dove, su nostra specifica richiesta, i tempi non saranno contingentati. Questa misura ci permetterà di spiegare, ad esempio, perché le ATS – peculiarità lombarda che ha dimostrato di non funzionare – vanno superate, perché questa maggioranza dimostra con questa riforma di non crede nella medicina di prossimità – su cui usa le risorse del PNRR ma non mette un euro in più – perché non vuole cambiare un sistema che non governa l’offerta di servizi sociosanitari, lasciando la salute dei cittadini alla logica di mercato, senza alcuna volontà di fare una vera e opportuna programmazione. |
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