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Streghe oltre la leggenda di Briante Cesarina a Venegono. Stregata: successo e grande partecipazione

Streghe oltre la leggenda di Briante Cesarina a Venegono, Stregata è stato un vero successo. Grande partecipazione per la narrazione svolta stasera per Venegono Stregata. Il pubblico ha seguito un viaggio tra storia, inquisizione, credenze popolari e memoria del territorio. Un evento che ha emozionato e fatto riflettere.

Serata da tutto esaurito. Sala attenta. Silenzio carico. Poi applausi lunghi. Venegono Stregata si conferma appuntamento capace di unire cultura, storia locale e narrazione civile.

Protagonista della serata Briante Cesarina, autrice e voce narrante di Streghe oltre la leggenda. Un racconto che va oltre la leggenda. Che scava. Che restituisce dignità a donne perseguitate, giudicate, dimenticate.

Con la partecipazione di Maria Francesca Nicolò e Paola Elena Ferri. Fotografie di G. Pirrone e cortesemente concesse da M. Francesca Nicolò. Un lavoro corale, che ha coinvolto autorità, associazioni e la realtà de La Varese Nascosta.

Venegono Stregata: una notte di storia e memoria

Venegono Inferiore ha vissuto una serata diversa. Venegono Stregata non è una festa in costume. È un progetto culturale. Un modo per interrogare il territorio e la sua memoria.

Le streghe non sono favole. Sono state donne reali. Spesso povere, sole, guaritrici, levatrici, donne che conoscevano erbe e parole. Donne che facevano paura perché libere in un mondo che non voleva donne libere.

Il pubblico ha seguito il filo. Un viaggio tra storia e inquisizione. Tra processi, confessioni estorte, credenze popolari, paura collettiva. Un racconto che ha tenuto insieme documenti storici e tradizione orale.

Briante Cesarina ha guidato il pubblico con voce ferma e delicata. Senza retorica. Con fonti, date, nomi. Con rispetto.

Streghe oltre la leggenda: cosa racconta lo spettacolo di Briante Cesarina

Streghe oltre la leggenda nasce da una ricerca lunga. Briante Cesarina lavora da anni su storia delle donne, inquisizione, memoria locale. Il suo racconto non cerca effetto horror. Cerca verità.

La narrazione parte da una domanda semplice. Perché le streghe? Perché in certi secoli, in certi paesi, donne comuni diventano bersaglio? La risposta non è nel soprannaturale. È nel potere, nel controllo sociale, nella paura.

Inquisizione, tribunali ecclesiastici e civili, delazioni, torture. Ma anche credenze popolari radicate. Il malocchio, la tempesta, il raccolto andato a male, il bambino malato. Serviva un colpevole. E spesso quel colpevole era una donna ai margini.

Lo spettacolo alterna racconto storico e momenti di grande intensità emotiva. Letture, citazioni da atti processuali, storie di vita. Il pubblico ascolta e riconosce un pezzo di storia del proprio territorio.

Il territorio di Varese e le streghe: non solo leggenda

La provincia di Varese è terra di streghe nella memoria popolare. Boschi, valli, corti, filari. Luoghi dove si raccontava di donne che volavano, di sabba, di pozioni.

La Varese Nascosta, realtà che ha collaborato alla serata, da anni recupera queste storie. Non per folklore. Per capire come la paura abbia costruito narrazioni e come quelle narrazioni abbiano segnato comunità.

Venegono, con il suo castello, con i boschi intorno, con la sua storia di confine, è luogo perfetto per questo racconto. Venegono Stregata valorizza proprio questo. Memoria del territorio che diventa strumento di consapevolezza.

La partecipazione di Maria Francesca Nicolò e Paola Elena Ferri

Accanto a Briante Cesarina, la serata ha visto la partecipazione di Maria Francesca Nicolò e Paola Elena Ferri. Due presenze importanti che hanno arricchito la narrazione.

Maria Francesca Nicolò ha portato contributi fotografici e documentali, con fotografie di G. Pirrone e immagini cortesemente concesse da lei stessa. Un apparato visivo che ha dato corpo al racconto.

Paola Elena Ferri ha condiviso riflessioni su credenze popolari e memoria femminile. Un dialogo tra voci diverse, ma unite dallo stesso intento. Restituire complessità a una storia semplificata per secoli.

La collaborazione tra donne, per raccontare storie di donne, è stato uno dei punti di forza della serata. Un cerchio che si chiude.

Il pubblico di Venegono Stregata: attento, partecipe, emozionato

Grande partecipazione, come detto. Sala piena, molte persone in piedi. Silenzio attento. Nessuno ha guardato il telefono. Segno che il tema tocca corde profonde.

Il pubblico ha seguito il viaggio tra storia, inquisizione, credenze popolari e memoria del territorio. Ha annuito, si è commosso, ha fatto domande alla fine. Ha ringraziato.

Tra i presenti anche autorità intervenute, rappresentanti di associazioni locali, appassionati di storia, insegnanti, studenti. Un pubblico trasversale. Che dimostra come Venegono Stregata parli a tutti.

Alla fine applausi lunghi. Abbracci. Richieste di repliche. Foto. Condivisione. La serata è stata anche momento di comunità.

Inquisizione e credenze popolari: cosa resta oggi

Uno dei passaggi più forti di Streghe oltre la leggenda riguarda inquisizione e credenze popolari. Non due mondi separati. Ma intrecciati.

Da una parte i tribunali, le regole, i manuali per riconoscere le streghe. Dall’altra la gente comune, che crede al malocchio, che ha paura del diverso, che cerca risposte semplici a problemi complessi.

Briante Cesarina ha spiegato bene come la caccia alle streghe non sia stata solo imposizione dall’alto. È stata anche dinamica dal basso. Delazioni tra vicini, invidie, debiti, conflitti per terre. La strega diventava capro espiatorio comodo.

Oggi le parole sono diverse. Ma il meccanismo di colpevolizzazione del diverso, della donna libera, di chi non si conforma, è ancora attuale. Per questo Streghe oltre la leggenda parla al presente.

La Varese Nascosta e il valore del recupero della memoria

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a La Varese Nascosta, realtà che da anni lavora su storia locale, misteri, tradizioni. Il loro lavoro non è sensazionalismo. È ricerca.

Recuperare storie di streghe significa recuperare storie di donne cancellate. Significa dare nome e volto a chi è stato ridotto a leggenda. Significa fare giustizia storica.

Le fotografie di G. Pirrone e quelle cortesemente concesse da M. Francesca Nicolò hanno aiutato questo percorso. Immagini di luoghi, di volti, di documenti, di boschi. Un racconto visivo che ha accompagnato la parola.

Perché Venegono Stregata è un format che funziona

Venegono Stregata funziona perché non è sagra. È cultura partecipata. Unisce narrazione teatrale, storia, territorio, comunità.

Il format, giunto a nuova edizione, coinvolge associazioni, volontari, amministratori. Crea rete. Porta persone a Venegono per ascoltare, non solo per consumare.

In un tempo di intrattenimento veloce, proporre una serata di ascolto profondo su inquisizione e credenze popolari è scelta coraggiosa. E il pubblico ha risposto. Con presenza e attenzione.

Streghe oltre la leggenda: un messaggio per oggi

Qual è il messaggio di Streghe oltre la leggenda? Che la storia delle streghe non è finita. Vive in stereotipi, in paure, in giudizi.

Briante Cesarina non chiude con morale. Apre domande. Chi sono le streghe di oggi? Chi viene ancora giudicato perché diverso? Come si costruisce ancora il capro espiatorio?

Il viaggio tra storia e memoria del territorio diventa così strumento per leggere il presente. Senza retorica. Con consapevolezza.

Il ringraziamento finale e il futuro di Venegono Stregata

Grazie a tutti i presenti, alle autorità intervenute, alle associazioni e a La Varese Nascosta. Così si è chiusa la serata. Un ringraziamento semplice e sentito, che dice molto dello spirito dell’evento.

Streghe oltre la leggenda di e con Briante Cesarina ha lasciato segno. Grande partecipazione, dibattito, emozione. Con la partecipazione preziosa di Maria Francesca Nicolò e Paola Elena Ferri.

Ora si guarda avanti. Venegono Stregata ha dimostrato di avere pubblico e forza. Possibili nuove repliche, nuovi capitoli, nuove collaborazioni. Il territorio ha storie da raccontare. E persone capaci di raccontarle.

Le fotografie di G. Pirrone e quelle concesse da M. Francesca Nicolò resteranno a documentare una serata intensa. Una notte in cui Venegono ha guardato alla sua parte più oscura e più umana insieme.

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Di Redazione

Giuseppe Criseo, editore www.varesepress.info e www.ilquotidianoditalia.it