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Cremona Musica Expo Festival 2026 chiude con boom di presenze: export italiano vola e i giovani conquistano la fiera

Cremona Musica Expo Festival 2026 si chiude con numeri da record e un segnale forte per l’export italiano. Oltre 450 espositori da 35 paesi, delegazioni internazionali, boom di presenze giovanili, 200 appuntamenti tra concerti, masterclass e mostre. La fiera della musica spinge l’export italiano, dall’alta liuteria al tech, e si presenta solida al mercato mondiale.

Si è chiusa oggi la ventiduesima edizione di Cremona Musica Expo e Festival, la kermesse internazionale che dal 2 al 4 ottobre ha trasformato CremonaFiere e il centro storico, ma anche il territorio, in un crocevia sonoro senza precedenti.

Code agli ingressi già nelle prime ore del mattino. Lingue diverse che si mescolavano nei corridoi dei padiglioni. Giapponese, tedesco, portoghese brasiliano, inglese americano, ungherese. Cremona in questi quattro giorni ha parlato a tutto il mondo con il linguaggio universale, quello della musica.

Nei padiglioni di Mondomusica, la liuteria d’arco di eccellenza, patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, ha dialogato con acquirenti e appassionati arrivati dai cinque continenti. Ma l’edizione 2026 ha segnato anche un’apertura verso nuovi linguaggi e nuove generazioni.

La fiera della musica che spinge l’export italiano

Il dato economico è chiaro. La filiera degli strumenti musicali tiene e cresce. Nel 2025 l’export italiano di strumenti musicali ha raggiunto 148,8 milioni di euro, con un saldo commerciale positivo di 25,6 milioni. Un comparto solido, che si presenta al mercato mondiale con tradizione e innovazione.

Cremona Musica Expo Festival 2026 ha messo al centro proprio questo. Alta liuteria, pianoforti, fiati, chitarre, accessori, editoria, tech. Dalla bottega artigiana al grande brand internazionale. Un ecosistema vivo, non solo una fiera.

L’edizione 2026 ha superato il concetto tradizionale di esposizione. Si è fatta hub professionale, esperienza culturale, luogo di incontro tra maestri artigiani, interpreti d’avanguardia e produttori internazionali. Oltre 200 appuntamenti in tre giorni, più di 1000 artisti sui diversi palchi.

La proiezione internazionale è sostenuta da oltre 450 espositori, con una quota estera che supera il 50 per cento. E dal coinvolgimento di delegazioni ufficiali di buyer selezionati da numerosi paesi in collaborazione con Ice Agenzia.

70 buyer internazionali con Ice Agenzia, quasi il doppio del 2025

Sul fronte internazionale, l’edizione 2026 ha segnato un salto di qualità significativo. Settanta buyer e operatori internazionali sono stati accolti in fiera grazie alla collaborazione di Ice Agenzia, quasi il doppio rispetto al 2025.

Lo ha detto Massimo De Bellis, direttore di CremonaFiere. Cremona si conferma la città che rende l’Italia un punto di riferimento per la tradizione, la storia e il futuro della musica nel mondo.

La delegazione ha riunito distributori, importatori, docenti, giornalisti specializzati e buyer qualificati provenienti da 30 paesi strategici, tra mercati maturi ed emergenti. Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Indonesia, Stati Uniti, Thailandia e molti altri ancora.

Un network globale che si sviluppa in stretta sinergia con il tessuto istituzionale e produttivo del territorio. Con il supporto di Comune, Camera di Commercio Cremona Mantova Pavia, Provincia, associazioni di categoria, Regione Lombardia e la partecipazione della Libera Artigiani di Crema a presidio dello storico distretto organario.

Liuteria Unesco e tech: dal violino al pianoforte che suona da solo

Nei padiglioni di Mondomusica il violino resta protagonista. La liuteria d’arco cremonese, patrimonio Unesco, continua ad attrarre collezionisti, musicisti e investitori. Ma accanto ai banchi di lavoro dei maestri, l’edizione 2026 ha aperto a nuovi linguaggi.

Dai sintetizzatori ai concerti a distanza con tecnologia Disklavier Yamaha, il pianoforte collegato in tempo reale che si muoveva da solo sul palco mentre il pianista suonava a chilometri di distanza. Un ponte tra acustico e digitale che ha incantato il pubblico.

Il dialogo tra tradizione e futuro è il cuore di Cremona Musica. L’eredità intramontabile degli strumenti classici che dialoga con visioni della liuteria elettrica e frontiere del digitale. Un equilibrio che l’export italiano sta vincendo.

Boom di giovani: Piano Contest e Young Band Contest

Gli studenti di diversi Conservatori italiani hanno risposto con entusiasmo, portando a Cremona una presenza che non era solo accademica ma artistica. Fatta di giovani musicisti impegnati nel Cremona Musica Piano Contest, prima edizione del concorso pianistico nato dalla sinergia con Yamaha Music Europe.

Un concorso che ha premiato talento, passione, storia, non solo migliore esecuzione. Un approccio che guarda alla formazione della persona prima che al virtuosismo.

Siamo fieri di poter dire che questa edizione abbia visto il trionfo delle nuove generazioni, ai quali era dedicato anche il Cremona Musica Young Band Contest, che ha premiato le migliori formazioni under 25, ha dichiarato Roberto Biloni, presidente di CremonaFiere.

La capacità di appassionarsi, di lasciarsi contaminare dal fascino del violino pur essendo arrivati con la chitarra elettrica a tracolla, è lo spirito che serve a una manifestazione internazionale come questa per puntare sempre avanti. Una frase che racconta bene l’aria che si respirava.

PianoLink e Wind Festival: la musica come comunità

Si è confermato appuntamento d’eccezione anche la settima edizione del PianoLink International Amateurs Competition, che da anni porta a Cremona pianisti amatoriali da tutto il mondo in cerca non di un podio ma di un confronto.

Persone che nella vita fanno altro. Medici, ingegneri, insegnanti, che studiano pianoforte per passione e trovano a Cremona una comunità.

E poi le bande. Oltre quattrocento musicisti hanno animato il Wind Festival con il Cremona Band Festival, riempiendo padiglioni e piazze di ottoni, legni e percussioni. Un suono collettivo e festoso che ha ricordato a tutti che la musica, prima di essere arte, è comunità.

Cremona Musica Downtown: la città che suona

La musica non è rimasta dentro i cancelli della fiera. Cremona Musica Downtown ha portato concerti nelle piazze, nei teatri e nei cortili storici di Cremona e di Crema.

Chi passeggiava per il centro in questi giorni lo sa. L’aria era diversa, carica di suoni sovrapposti, di accordature e prove, di applausi che arrivavano da direzioni impreviste. Una città che suona è una città viva, e Cremona lo ha dimostrato ancora una volta, confermandosi capitale della musica.

Il centro storico è diventato palcoscenico diffuso. Cortili privati aperti per concerti, chiese con ensemble d’archi, strade con bande itineranti. Un modello che unisce fiera e territorio e che pochi altri luoghi al mondo possono replicare.

Perché Cremona resta epicentro globale della cultura strumentale

Cremona, patria elettiva di Antonio Stradivari e crocevia cosmopolita del saper fare liutario, si prepara a ridefinire i confini della narrazione musicale. La manifestazione aggrega maestri artigiani, interpreti d’avanguardia e produttori internazionali in un palinsesto strategico.

Non è solo questione di storia. È questione di presente. La città ha saputo trasformare la tradizione in industria culturale. Botteghe, scuole, laboratori, università, imprese. Una filiera che lavora tutto l’anno e che a ottobre si mostra al mondo.

Trentasei giorni dopo la tempesta, il bilancio è questo. Il Festival Internazionale della Musica ha vinto. Ha vinto nei numeri, ha trionfato per pubblico, e anche nel suono che è, in fondo, l’unica misura che conta davvero per una manifestazione nata qui, nella città dove Stradivari capì che un pezzo di legno può diventare voce.

Export, giovani e futuro: cosa lascia l’edizione 2026

L’edizione 2026 lascia tre eredità. Primo, export solido. Con 148,8 milioni di euro e saldo positivo di 25,6 milioni, la musica italiana è prodotto che viaggia.

Secondo, internazionalizzazione vera. Con 35 paesi presenti, 70 buyer Ice, delegazioni da Australia a Thailandia, Cremona non è più solo vetrina italiana. È hub mondiale.

Terzo, ricambio generazionale. Con Piano Contest, Young Band Contest, Wind Festival, presenza dei Conservatori, la fiera ha parlato ai giovani. E i giovani hanno risposto. Code al mattino, sale masterclass piene, jam improvvisate nei corridoi.

Appuntamento al 2027

Cremona Musica Expo e Festival 2026 si attesta così come esperienza culturale profonda e hub professionale imprescindibile, disegnato per connettere sensibilità degli appassionati con dinamiche della music industry contemporanea.

L’appuntamento ora è per il 2027. Con l’obiettivo di crescere ancora, senza perdere identità. Tra liuteria Unesco, pianoforti connessi, bande in piazza e chitarre elettriche a tracolla.

Per foto ufficiali, gallery e video, è disponibile il drive ufficiale della manifestazione con immagini ad alta risoluzione. Un archivio che racconta quattro giorni di musica senza confini.

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Di Redazione

Giuseppe Criseo, editore www.varesepress.info e www.ilquotidianoditalia.it