Don Luciano: un pilastro per la comunità di Sesto Calende
Cari parrocchiani e cittadini, in questi tre anni don Luciano non è stato semplicemente il parroco della nostra Comunità Pastorale, ma un vero e proprio punto di riferimento umano e spirituale.
Sesto Calende. La sua presenza ha toccato le vite di credenti e non credenti, di chi frequentava la Chiesa e di chi, per vari motivi, si era allontanato. Con il suo stile semplice, autentico e sempre disponibile all’ascolto, ha costruito relazioni sincere con famiglie, giovani, anziani e associazioni. Questo è il patrimonio più prezioso che lascia alla nostra comunità.
Il valore delle relazioni nella comunità a Sesto Calende
Don Luciano ha promosso una Chiesa aperta e partecipata, valorizzando il ruolo dei laici e favorendo un clima di collaborazione e fiducia. La sua capacità di ascoltare e di accogliere ha creato uno spazio sicuro per tutti, dove ogni voce poteva essere ascoltata. Questo approccio ha portato alla creazione di una rete di relazioni solide, che rappresentano una base fondamentale per il futuro della nostra comunità. È importante che questi legami non vengano dimenticati, ma custoditi e fatti crescere.
Un cambiamento difficile da accettare a Sesto Calende
Con il recente annuncio della conclusione del ministero di don Luciano, molti di noi si sono trovati a riflettere su quanto accaduto. Nella sua lettera alla comunità, don Luciano ha spiegato che la decisione di lasciare Sesto Calende è stata influenzata da “nodi complessi” che hanno pesato sulla sua salute e sul suo equilibrio personale. È una situazione che non è facile da accettare e che solleva interrogativi sulle dinamiche interne della comunità e della Diocesi.
Le decisioni della Diocesi e il futuro della comunità di Sesto Calende
Don Franco Gallivanone, Vicario Episcopale della Zona di Varese, ha comunicato che l’Arcivescovo ha ritenuto opportuno chiedere a don Luciano di intraprendere un diverso servizio pastorale per tutelarne la salute. Questo passaggio mette in evidenza che la conclusione del ministero non è stata solo una scelta personale, ma anche una valutazione più ampia da parte della Diocesi. Questa decisione deve farci riflettere su come affrontiamo le problematiche interne e su come possiamo supportare chi si impegna per il bene della comunità.
Un gruppo di parrocchiani di Sesto Calende, hanno voluto manifestare il loro pensiero e noi abbiamo dato loro voce, come comunica Andrea Scandola
Presidente Pro Loco Sesto Calende
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