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Gallarate, violenza in via Curioni vicino alla stazione: 22enne denunciato dai carabinieri

Gallarate, violenza sessuale stazione ferroviaria: 22enne denunciato dai carabinieri dopo aggressione in via Curioni

Cosa è successo nella notte del 21 settembre in via Curioni – l’intervento del 112 e del Nucleo Radiomobile – rapina e violenza sessuale i reati contestati al 22enne – soccorsi e indagini in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria

h3 proposti: la ricostruzione dalla Piazza Giovanni XXIII alla stazione – il ruolo del passante e la fuga dell’aggressore – il rintraccio a casa dopo poche ore

Gallarate violenza sessuale stazione ferroviaria: 22enne denunciato dai carabinieri dopo aggressione in via Curioni

Gallarate violenza sessuale stazione ferroviaria, un episodio grave che i carabinieri hanno ricostruito nelle prime ore del 21 settembre 2026. I militari della Stazione di Gallarate, a conclusione dei necessari accertamenti investigativi, hanno deferito in stato di libertà un 22enne ritenuto responsabile di rapina aggravata e violenza sessuale nei pressi dello scalo ferroviario, in via Curioni.

L’attività d’indagine è scaturita dal tempestivo intervento di una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile intorno all’una di notte. I militari sono giunti sul posto dopo la segnalazione pervenuta al 112 Numero Unico Emergenza. In via Curioni hanno trovato una donna visibilmente scossa che ha riferito di essere stata appena vittima di un’aggressione a sfondo sessuale.

Secondo la prima ricostruzione fornita dagli investigatori, la vittima poco prima si trovava in compagnia di amici in Piazza Giovanni XXIII. Sarebbe stata avvicinata da un giovane che, secondo quanto denunciato, sarebbe riuscito a sottrarle con forza il telefono cellulare. Dopo alcuni vani tentativi di ottenere la restituzione, la donna lo avrebbe seguito mentre si spostava in monopattino verso la zona della stazione ferroviaria.

Giunti in via Curioni, una volta rimasti soli, il soggetto avrebbe improvvisamente aggredito la donna. Le avrebbe strappato la maglietta, procurandole graffi ed escoriazioni, e l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Durante le concitate fasi la vittima avrebbe notato un coltello da cucina di medie dimensioni che l’aggressore teneva occultato all’interno dei pantaloni. Un elemento che rende ancora più grave il quadro contestato.

Cosa è successo nella notte del 21 settembre in via Curioni

La sequenza si è svolta in pochi minuti ma con una dinamica molto concitata. Dalla zona di Piazza Giovanni XXIII alla via Curioni il percorso è breve. È una zona di passaggio, a ridosso della stazione ferroviaria, frequentata anche di notte. Proprio in quel tratto, secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe approfittato dell’isolamento per passare all’aggressione fisica.

La donna ha raccontato ai carabinieri di aver tentato di divincolarsi. Il transito di un passante ha avuto un ruolo decisivo. Alla vista di un’altra persona, l’autore avrebbe desistito dal proseguire e si sarebbe dato alla fuga, lasciando la vittima a terra. Solo in quel momento la donna ha potuto chiamare il 112 e chiedere aiuto.

L’intervento del 112 e del Nucleo Radiomobile

L’intervento è stato immediato. La centrale del 112 ha inviato sul posto una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile che già pattugliava la zona. I militari hanno messo in sicurezza la vittima, raccolto le prime informazioni utili e attivato i soccorsi sanitari. La tempestività della chiamata ha permesso di avviare subito le ricerche.

La donna, 36 anni, è stata trasportata in codice verde presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate. I sanitari l’hanno dimessa con una prognosi di 7 giorni per le lesioni riportate. Un dato che descrive la violenza fisica subita, oltre all’impatto psicologico, inevitabilmente molto forte.

Rapina e violenza sessuale i reati contestati al 22enne

Le indagini, coordinate con l’Autorità Giudiziaria che è stata prontamente informata, hanno consentito di dare rapidamente un volto all’aggressore. Il 22enne è stato rintracciato dopo poche ore presso la propria abitazione. Condotto in caserma per gli ulteriori accertamenti, è stato riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, secondo quanto riferito dagli investigatori.

Nei suoi confronti l’ipotesi contestata è di rapina aggravata e violenza sessuale. La rapina riguarda la sottrazione con forza del telefono cellulare. L’aggravante riguarda l’uso della forza e il contesto. La violenza sessuale riguarda gli atti imposti in via Curioni. Il ritrovamento e la descrizione del coltello da cucina di medie dimensioni sono elementi che gli investigatori stanno approfondendo nel fascicolo.

Soccorsi e indagini in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria

I carabinieri della Stazione di Gallarate proseguono le indagini in stretto raccordo con la Procura. L’obiettivo è chiarire ogni dettaglio della dinamica, verificare la presenza di telecamere tra Piazza Giovanni XXIII e via Curioni e raccogliere eventuali testimonianze di chi ha transitato nella zona intorno all’una di notte.

Il deferimento in stato di libertà è un atto dovuto al termine della prima fase investigativa. Sarà l’Autorità Giudiziaria a valutare gli sviluppi. Resta fondamentale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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