Turismo e protezione del patrimonio agricolo: non portate piante e frutta dai viaggi extra UE
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle partenze verso destinazioni extraeuropee, Coldiretti Varese lancia un appello importante ai viaggiatori: non riportare in Italia piante, semi, frutta o verdura acquistati durante i viaggi. Anche un prodotto apparentemente innocuo, come un semplice frutto, può trasportare organismi nocivi e malattie, mettendo a rischio il nostro patrimonio agricolo, forestale e ambientale. Proteggere le colture, i boschi e i vivai è fondamentale per difendere l’ambiente, le aziende e il paesaggio della nostra provincia.
Un appello alla responsabilità col Turismo
Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese, sottolinea l’importanza della prevenzione in una provincia come Varese, crocevia di mobilità internazionale e turismo. Il nostro territorio è caratterizzato da un patrimonio agricolo e ambientale fragile e prezioso, comprendente vivai, frutteti, orticolture e aree verdi che contribuiscono all’identità del paesaggio prealpino. Ogni singolo frutto o seme trasportato inconsapevolmente può introdurre parassiti o malattie con conseguenze potenzialmente devastanti.
Il ruolo delle piante nella nostra vita
Le piante rappresentano circa l’80% degli alimenti consumati dall’uomo e sono essenziali anche per l’alimentazione animale. Inoltre, svolgono un ruolo cruciale per la qualità dell’aria e per la tutela della biodiversità. La diffusione di nuovi organismi nocivi, favorita dall’intensificarsi dei commerci e dei viaggi internazionali, rappresenta una delle principali minacce per l’agricoltura europea. L’Italia ha già vissuto situazioni gravi, come nel caso della Xylella fastidiosa, che ha distrutto milioni di ulivi nel Mezzogiorno.
Minacce e conseguenze per il Varesotto
Nel Varesotto, la presenza di laghi, parchi e aree agricole integrate con il paesaggio rende la protezione della salute delle piante ancora più cruciale. Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Varese, evidenzia che difendere la salute delle piante significa proteggere le imprese agricole e il valore ambientale della provincia. Un nuovo parassita può minacciare la biodiversità, compromettere le produzioni e danneggiare il reddito delle aziende locali, rendendo quindi essenziale il rispetto di queste regole.































