Università, LIUC, scuola d’impresa, per le nuove generazioni. Si è conclusa nei giorno scorsi la terza edizione di “A scuola d’impresa – L’Italia nei nostri musei e archivi d’impresa”, il progetto che avvicina le nuove generazioni al patrimonio culturale e produttivo del Paese attraverso esperienze dirette nei musei e negli archivi d’impresa italiani.

Promosso da Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, in collaborazione con LIUC – Università Cattaneo e l’Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa, il progetto continua a crescere, affermandosi come una delle principali iniziative dedicate al dialogo tra scuola, cultura d’impresa e orientamento.

Anche quest’anno il percorso ha coinvolto scuole secondarie di secondo grado provenienti da tutta Italia, chiamate a confrontarsi con archivi, collezioni, linguaggi e storie imprenditoriali attraverso attività creative e multidisciplinari sviluppate insieme agli associati della rete Museimpresa.

Alla terza edizione hanno aderito realtà molto diverse tra loro – dagli archivi storici industriali ai musei del design, della moda, della farmaceutica, della finanza, dell’alimentazione e dell’energia.

Gli studenti hanno affrontato temi eterogenei: dalla valorizzazione museale alla comunicazione inclusiva, dalla sostenibilità alla memoria del lavoro, fino all’impiego delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale per raccontare l’evoluzione dell’impresa italiana.

Accanto a brochure, mostre, podcast e contenuti multimediali, i partecipanti hanno ideato strumenti educativi, progetti artistici, campagne di comunicazione e percorsi esperienziali, reinterpretando in chiave contemporanea il patrimonio storico delle aziende coinvolte.

La terza edizione si è conclusa oggi presso la sede della LIUC – Università Cattaneo a Castellanza con un evento finale dedicato alla presentazione di alcuni dei progetti realizzati dagli studenti.

Tra i lavori presentati: una campagna social sviluppata insieme al Museo Orco; una serie di pillole video sulla sicurezza sul lavoro, realizzate in collaborazione con Fondazione Dalmine; un mini-campionario di disegni per tessuti creato con In Fabbrica di Colombo Industrie Tessili; e un’antologia di racconti ispirati ai documenti dell’Archivio Storico OTO Melara.

“Avvicinare le nuove generazioni al patrimonio imprenditoriale significa metterle in contatto con le storie di persone, comunità e territori che hanno costruito nel tempo l’identità produttiva del nostro Paese.

Musei e archivi d’impresa non conservano soltanto oggetti e documenti, ma custodiscono esperienze, visioni e percorsi umani.

Attraverso questo incontro diretto, i ragazzi possono sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo dell’impresa come luogo di cultura, di relazioni e di crescita collettiva.” Lucia Nardi, vicepresidente Museimpresa.

«La conclusione dell’edizione 2025-2026 di A scuola d’impresa rappresenta per noi un risultato di straordinario rilievo, sia sotto il profilo quantitativo sia per la qualità dell’esperienza formativa sviluppata insieme alle scuole e ai musei d’impresa coinvolti.

Aver raggiunto circa 1.700 studenti iscritti conferma la crescente capacità del progetto di intercettare l’interesse delle nuove generazioni verso la cultura d’impresa, la storia industriale e il patrimonio archivistico italiano.

Nei questionari di gradimento compilati dagli studenti prevale un giudizio molto positivo sull’approccio interdisciplinare del corso, sull’esperienza diretta nei musei e negli archivi d’impresa e sulle attività progettuali sviluppate durante il percorso.

Questi dati testimoniano come il dialogo tra scuola, università e imprese possa tradursi in un efficace strumento di orientamento, capace di valorizzare competenze trasversali, creatività e consapevolezza storica del sistema produttivo italiano». Daniele Pozzi, Direttore dell’Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa

“A scuola d’impresa” nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della storia industriale italiana e, allo stesso tempo, offrire agli studenti strumenti concreti per sviluppare competenze trasversali e orientarsi nel proprio percorso formativo e professionale.

Il progetto si articola in una prima fase teorica, composta da moduli formativi dedicati alla storia dello sviluppo industriale italiano, ai principali settori produttivi, al management culturale e alla rete nazionale di Museimpresa.

Segue una fase esperienziale e laboratoriale, che prevede visite ai musei e agli archivi d’impresa e la realizzazione di project work sviluppati direttamente dagli studenti insieme alle realtà coinvolte.

Il percorso è riconosciuto come FSL – Formazione Scuola Lavoro e coinvolge discipline che spaziano dalla storia alla comunicazione, dall’arte al design, fino alle nuove tecnologie.

Per l’anno scolastico 2025–2026 hanno aderito al progetto decine di associati della rete Museimpresa, mettendo a disposizione delle scuole project work dedicati a temi quali comunicazione culturale, inclusione, design, innovazione, sostenibilità, storytelling, heritage management e valorizzazione museale.

Tra i musei e gli archivi coinvolti figurano, tra gli altri: Aboca Museum, Archivio Storico Bracco, Archivio Storico Eni, Archivio Storico Gruppo Sella, Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Archivio Storico e Museo Birra Peroni, Fondazione Fila, Fondazione Maire, Kartell Museo, Museo Ferragamo, Museo Lavazza, Molteni Museum e Poltrona Frau Museum.

L’evento conclusivo della terza edizione è stato l’occasione per anticipare la quarta, che si svolgerà nell’anno scolastico 2026-2027, alla quale hanno già aderito 50 associati di Museimpresa, un numero in aumento rispetto alle edizioni precedenti, segno tangibile dell’entusiasmo e della volontà di ampliare sempre più il dialogo tra chi guida la cultura d’impresa, chi si occupa di educazione e formazione e le nuove generazioni.

 

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