Lo Spirit De Milan chiude i battenti

Lo Spirit De Milan, uno dei locali più noti e amati di Milano ospitato dal 2015 all’interno dell’ex stabilimento Cristallerie Livellara nel quartiere di Bovisa, è costretto a chiudere (probabilmente per sempre) dopo oltre 10 anni.

Ne dà notizia il fondatore Luca Locatelli, spiegando che il motivo è da ricercarsi nello sfratto ricevuto per la prima volta nel 2020 e rimandato più volte grazie anche a una trattativa per l’acquisto da parte di un interlocutore terzo, intenzionato a mantenere il locale all’interno dello stabile.

Nonostante le interlocuzioni avviate e le soluzioni prospettate per preservare l’attività, il 4 giugno 2026 è stata evidenziata dalla proprietà la mancanza di volontà nell’individuare un percorso condiviso che consenta di proseguire il progetto, anche solo in una fase transitoria.

La proprietà, però, sembra avere una trattativa in fase avanzata con un altro acquirente e non ha più concesso proroghe, rendendo lo sfratto esecutivo.

Le dichiarazioni

“È una notizia che speravamo di non dover mai dare, ma soprattutto non con questi tempi e modalità”. Prosegue Locatelli.

Lo Spirit De Milan chiude i battenti“Credevamo che si potesse arrivare ad una soluzione condivisa vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. Il nostro pensiero ora è tutto per i nostri 60 dipendenti e per le persone che in questi anni ci hanno frequentato e per le quali siamo diventati un po’ casa.

A tutti coloro che hanno sostenuto e amato lo Spirit de Milan: grazie. Siete stati voi il cuore di tutto questo progetto. Speriamo di potervi dare presto notizie su come e dove potremo proseguire questa avventura”. Conclude il fondatore dello Spirit De Milan.

Sono migliaia di eventi ospitati

Migliaia di concerti, spettacoli, serate danzanti, incontri ed eventi dedicati alla musica dal vivo e alle tradizioni popolari hanno fatto di questo luogo un presidio culturale unico, amato da una comunità vastissima e trasversale.

La chiusura dello Spirit de Milan segna la conclusione di un’esperienza che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale e sociale di Milano: un luogo che ha saputo trasformare uno spazio industriale dismesso in un punto di incontro vivo, autentico e popolare, nel senso più nobile del termine.

Intervento delle istituzioni

La notizia ha sollevato una forte ondata di solidarietà sui social e nel quartiere Bovisa. Sulla vicenda è intervenuto direttamente anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il quale ha espresso l’intenzione di muoversi per cercare una mediazione o favorire una soluzione che possa salvare l’attività e salvaguardare i lavoratori.

 

 

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