sanità in Lombardia
Regione Lombardia. Sanità Varese: 2,26 milioni per ospedali di Luino e Cittiglio – Ecco gli interventi
Regione Lombardia stanzia 2,26 milioni per la sanità varesina: 1,8 milioni per il blocco operatorio di Luino, 460 mila per Cittiglio. Le dichiarazioni di Emanuele Monti.
Sanità, 2,26 milioni di euro per la provincia di Varese: fondi per Luino e Cittiglio. Monti: “Investimenti per sicurezza e servizi” in Regione Lombardia.
Nuove risorse per la sanità della provincia di Varese. *Regione Lombardia ha approvato ulteriori finanziamenti per un totale di 2 milioni e 260 mila euro* destinati a tre interventi dell’*ASST Sette Laghi*, con l’obiettivo di proseguire il percorso di ammodernamento delle strutture sanitarie.
Gli stanziamenti rientrano nel provvedimento approvato dalla Giunta regionale della Regione Lombardia, il *19 ottobre 2026*, che prevede complessivamente 7,5 milioni di euro per ulteriori interventi di investimento nella rete sanitaria lombarda. Per i contributi previsti è necessaria la successiva assegnazione da parte della Direzione generale Welfare.
Dove vanno i fondi: i 3 interventi di Regione Lombardia.
Nel dettaglio, le risorse regionali riguardano gli ospedali di Luino e Cittiglio:
1. Ospedale di Luino: 1.800.000 euro*
Per il piano di incremento dei livelli di sicurezza antincendio del quartiere operatorio. Un intervento fondamentale per garantire la massima sicurezza di pazienti e personale sanitario nel cuore dell’attività chirurgica.
2. Ospedale di Cittiglio: 260.000 euro*
Per integrare il finanziamento destinato alla ristrutturazione e all’ampliamento del Nucleo Moderno, finalizzati alla realizzazione di un nuovo *Centro di Assistenza Limitata (CAL) da 12 posti letto*. Un potenziamento del servizio per il territorio montano.
3. Ospedale di Cittiglio: 200.000 euro
Per i lavori di adeguamento edile e impiantistico dell’*elisuperficie*, infrastruttura strategica per il soccorso e il trasporto d’urgenza.
Totale per Cittiglio: 460.000 euro.
Monti: “Risorse concrete per rafforzare la sanità del territorio”
Soddisfazione espressa da *Emanuele Monti*:
«Questi investimenti riguardano esigenze precise delle nostre strutture sanitarie e intervengono su aspetti fondamentali: la sicurezza degli ambienti ospedalieri, il potenziamento dei servizi e l’adeguamento delle infrastrutture. Destinare 2,26 milioni di euro ai presidi di Luino e Cittiglio significa proseguire il lavoro di ammodernamento della rete sanitaria della provincia di Varese, prestando attenzione alle necessità dei professionisti e dei cittadini».
«La sicurezza del blocco operatorio di Luino, lo sviluppo del servizio previsto a Cittiglio e l’adeguamento dell’elisuperficie sono interventi distinti, ma accomunati dalla necessità di mantenere strutture adeguate alle funzioni che svolgono. Continueremo a seguire il percorso di questi investimenti affinché le risorse programmate possano tradursi negli interventi previsti».
Titolo breve: Luino e Cittiglio, nuovi investimenti per la sanità del Verbano
Sicurezza del blocco operatorio di Luino e sviluppo dell’ospedale di Cittiglio: cosa cambia, investimento di Regione Lombardia
La sicurezza del blocco operatorio di Luino, lo sviluppo dei servizi previsti all’ospedale di Cittiglio e l’adeguamento dell’elisuperficie sono al centro di un nuovo investimento regionale per la sanità del Verbano. La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un finanziamento complessivo di 2,26 milioni di euro destinato a tre interventi dell’ASST Sette Laghi.
La parte più consistente delle risorse, pari a 1,8 milioni di euro, riguarda l’ospedale Luini Confalonieri di Luino. Il finanziamento servirà a incrementare i livelli di sicurezza antincendio del quartiere operatorio, in una fase nella quale sono già in corso lavori di ristrutturazione delle sale chirurgiche.
All’ospedale di Cittiglio sono invece destinati 260 mila euro per integrare il finanziamento relativo alla ristrutturazione e all’ampliamento del Nucleo Moderno. L’intervento è collegato alla realizzazione di un nuovo Centro di assistenza limitata da 12 posti letto. Altri 200 mila euro serviranno per adeguare l’elisuperficie e consentire l’atterraggio degli elicotteri anche durante la notte.
Si tratta di opere diverse, ma legate da un obiettivo comune: rendere più sicuri e funzionali due presidi importanti per le comunità del Verbano, delle valli e dell’area montana. Le risorse non risolvono ogni problema presente nelle strutture, ma rappresentano un investimento concreto sulla continuità dei servizi sanitari territoriali.
Luino, 1,8 milioni per la sicurezza del blocco operatorio
Il finanziamento destinato all’ospedale di Luino ammonta a 1,8 milioni di euro. La somma sarà utilizzata per aumentare i livelli di sicurezza antincendio del quartiere operatorio dell’ospedale Luini Confalonieri.
La sicurezza antincendio di un blocco operatorio richiede impianti, materiali e procedure adeguati alla particolare complessità degli ambienti chirurgici. Le sale devono garantire continuità operativa, controllo delle apparecchiature e protezione dei pazienti e degli operatori anche in caso di emergenza.
L’intervento si inserisce in un progetto più ampio. Sono già in corso i lavori di ristrutturazione delle due sale operatorie esistenti e la riqualificazione degli spazi che in precedenza ospitavano il reparto di radiologia. Questi ambienti saranno trasformati in una terza sala operatoria. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2027.
Due sale rinnovate e una terza sala operatoria
Il programma per Luino non riguarda quindi soltanto la protezione antincendio. L’obiettivo è migliorare l’intero comparto chirurgico, intervenendo sia sulle due sale già presenti sia sugli spazi destinati alla nuova sala.
La disponibilità di una terza sala può offrire maggiore flessibilità nella programmazione degli interventi. Potrebbe inoltre aiutare a gestire meglio le sedute operatorie, le urgenze e le esigenze legate alla manutenzione o alla temporanea indisponibilità di una sala.
Ogni valutazione sull’impatto futuro dovrà però attendere la conclusione dei lavori e l’organizzazione definitiva del servizio. Il numero delle sale, da solo, non determina automaticamente il numero degli interventi eseguibili. Servono équipe mediche e infermieristiche, anestesisti, tecnici, posti letto, apparecchiature e una programmazione coerente.
Secondo quanto riferito dal sindaco di Luino Andrea Pellicini, la chirurgia del presidio supera i mille interventi all’anno. Il finanziamento viene quindi considerato un segnale di attenzione verso un’attività già rilevante per il territorio.
Perché la sicurezza antincendio è importante per Regione Lombardia.
Un blocco operatorio è uno degli ambienti più delicati di un ospedale. Al suo interno sono presenti apparecchiature elettriche, gas medicali, sistemi di ventilazione e materiali che devono essere gestiti secondo regole precise.
La prevenzione antincendio comprende diverse componenti. Rientrano tra queste la compartimentazione degli ambienti, la resistenza al fuoco delle strutture, gli impianti di rilevazione, i sistemi di allarme, le vie di fuga e le procedure per l’evacuazione o il trasferimento dei pazienti.
In sala operatoria la sicurezza deve essere compatibile con le esigenze cliniche. Un eventuale intervento di emergenza non può interrompere in modo improvviso una procedura chirurgica senza mettere a rischio il paziente. Per questo impianti e protocolli devono essere progettati tenendo conto delle attività che si svolgono all’interno del reparto.
Il finanziamento regionale consentirà di intervenire su questi aspetti. Al momento, le informazioni disponibili indicano la finalità generale dell’opera, cioè l’aumento dei livelli di sicurezza antincendio, ma non rendono ancora pubblico il dettaglio completo delle singole lavorazioni.
Cittiglio, un nuovo Centro di assistenza limitata da 12 posti letto
Il secondo intervento riguarda lo sviluppo del servizio previsto all’ospedale di Cittiglio. La Regione ha stanziato 260 mila euro aggiuntivi per la ristrutturazione e l’ampliamento del Nucleo Moderno, destinati alla realizzazione di un nuovo Centro di assistenza limitata, con 12 posti letto.
Il Centro di assistenza limitata, indicato anche con l’acronimo CAL, è pensato per rispondere a bisogni assistenziali che non richiedono necessariamente il ricovero in un reparto ospedaliero per acuti, ma che non possono essere gestiti in modo adeguato neppure a domicilio.
Una struttura di questo tipo può risultare utile per pazienti che hanno bisogno di un periodo di assistenza, osservazione o recupero dopo una fase ospedaliera. Il suo funzionamento dovrà essere definito in relazione ai percorsi clinici, al personale disponibile e ai collegamenti con i servizi territoriali.
Il nuovo servizio può quindi contribuire a rendere più ordinato il passaggio dall’ospedale alla casa o ad altre forme di assistenza. Non significa soltanto aggiungere posti letto. È necessario costruire un percorso nel quale medici, infermieri, operatori sanitari, famiglie e servizi territoriali operino in modo coordinato.
Un presidio con una funzione più territoriale di Regione Lombardia
Lo sviluppo del CAL si inserisce nella trasformazione della rete sanitaria lombarda, che punta a rafforzare l’assistenza vicino ai cittadini. Presidi come Cittiglio possono svolgere una funzione importante per le persone anziane, fragili o con bisogni assistenziali temporanei.
Il servizio potrebbe ridurre la pressione sui reparti per acuti, evitando che pazienti clinicamente stabilizzati rimangano in un’area ospedaliera non più adatta alle loro necessità. Allo stesso tempo, può offrire alle famiglie un sostegno durante una fase spesso complessa.
Il risultato dipenderà dalla capacità di integrare il nuovo Centro con i medici di medicina generale, l’assistenza domiciliare, le Case di comunità, i servizi sociali e le strutture per la riabilitazione. Senza una rete funzionante, anche un nuovo spazio rischia di non esprimere tutto il suo potenziale.
Il finanziamento aggiuntivo di 260 mila euro riguarda le opere necessarie alla ristrutturazione e all’ampliamento. Restano da conoscere il cronoprogramma dettagliato, le modalità organizzative e la data di attivazione effettiva dei 12 posti letto.
L’elisuperficie di Cittiglio sarà adeguata per i voli notturni
Il terzo intervento prevede 200 mila euro per i lavori di adeguamento edile e impiantistico dell’elisuperficie dell’ospedale di Cittiglio.
Il finanziamento ha un obiettivo preciso: consentire l’atterraggio notturno degli elicotteri. L’adeguamento potrà rendere più tempestivi gli interventi di emergenza e facilitare il trasferimento dei pazienti verso altri ospedali lombardi quando le condizioni cliniche lo richiedono.
La possibilità di utilizzare l’elisuperficie anche di notte è particolarmente importante in un territorio nel quale la distanza e la viabilità possono incidere sui tempi di percorrenza. Durante le ore notturne, infatti, il trasferimento via strada può richiedere tempi più lunghi o presentare maggiori difficoltà operative.
L’elisuperficie non sostituisce la rete dell’emergenza urgenza. Rappresenta però uno strumento aggiuntivo, da utilizzare quando la valutazione sanitaria e la centrale operativa ritengono necessario il trasporto in elicottero.
Che cosa comporta l’adeguamento per Regione Lombardia
Un’elisuperficie destinata ai voli notturni deve rispettare requisiti tecnici specifici. Gli interventi possono riguardare l’illuminazione dell’area, la segnalazione dei margini, gli impianti elettrici, la sicurezza degli accessi e le dotazioni necessarie per le operazioni di atterraggio.
Servono inoltre procedure condivise tra ospedale, equipaggi, personale sanitario e servizi di emergenza. L’area deve poter essere raggiunta rapidamente dall’équipe che prenderà in carico il paziente e deve garantire condizioni sicure durante le operazioni.
Il dettaglio delle opere sarà definito dall’ASST Sette Laghi nell’ambito della progettazione e dell’esecuzione dei lavori. La Regione ha chiarito la finalità del finanziamento, mentre non sono ancora disponibili tutte le informazioni sul calendario del cantiere e sulla data di entrata in funzione notturna.
Un investimento complessivo da 2,26 milioni di euro di Regione Lombardia.
La somma destinata ai tre interventi ammonta complessivamente a 2,26 milioni di euro. La ripartizione è la seguente:
Ospedale di Luino: 1,8 milioni di euro per il potenziamento della sicurezza antincendio del quartiere operatorio.
Ospedale di Cittiglio: 260 mila euro per integrare il finanziamento destinato al nuovo Centro di assistenza limitata da 12 posti letto.
Ospedale di Cittiglio: 200 mila euro per l’adeguamento edile e impiantistico dell’elisuperficie.
I tre interventi rientrano in un provvedimento regionale più ampio, che prevede complessivamente 7,5 milioni di euro per ulteriori investimenti nella rete sanitaria lombarda. [[1]](https://www.ilbustese.it/2026/10/19/leggi-notizia/argomenti/politica-26/articolo/sanita-226-milioni-di-euro-per-la-provincia-di-varese-monti-lega-investimenti-per-sicurezza.html)
La quota maggiore è destinata a Luino, dove il finanziamento sostiene un’opera strutturale collegata alla sicurezza e al potenziamento del comparto chirurgico. Cittiglio riceve invece due stanziamenti diversi, legati rispettivamente all’assistenza e all’emergenza.
Le criticità ancora aperte per Regione Lombardia
Gli interventi annunciati non esauriscono tutte le necessità dei presidi del Verbano. Tra i temi ancora aperti c’è quello della climatizzazione degli ospedali periferici, compresi Luino, Cittiglio e Angera.
La richiesta di risorse per gli impianti di climatizzazione era stata avanzata dall’ASST Sette Laghi dopo le difficoltà registrate durante l’estate. Secondo quanto riportato da VareseNews, la stima dell’intervento complessivo supererebbe i 30 milioni di euro.
La climatizzazione degli ambienti ospedalieri non riguarda soltanto il comfort. Temperature elevate possono influire sul benessere di pazienti e operatori, sul funzionamento delle apparecchiature e sulla regolarità delle attività sanitarie.
La stessa fonte riferisce che in agosto un guasto all’impianto di climatizzazione delle sale chirurgiche aveva provocato il rinvio di alcune sedute, in attesa di un intervento tecnico provvisorio. Il nuovo finanziamento per la sicurezza antincendio rappresenta quindi un passo importante, ma non coincide con la soluzione del problema climatico.
Cosa succederà nei prossimi mesi
Per Luino il dato temporale più preciso riguarda la conclusione dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione, indicata entro il 2027. Sarà necessario attendere l’avanzamento del cantiere per comprendere quando la terza sala operatoria potrà essere utilizzata e con quale organizzazione.
Per Cittiglio, invece, le informazioni disponibili descrivono gli interventi e gli obiettivi, ma non indicano ancora una data definitiva per l’apertura del CAL o per l’utilizzo notturno dell’elisuperficie.
Il passaggio successivo sarà la definizione dei progetti esecutivi, delle procedure di affidamento e dei cronoprogrammi. Soltanto dopo questi atti sarà possibile conoscere tempi più precisi, eventuali disagi temporanei e modalità di continuità delle attività sanitarie.
La cittadinanza dovrà quindi seguire non solo gli annunci dei finanziamenti, ma anche l’apertura dei cantieri, gli stati di avanzamento e l’effettiva attivazione dei servizi. Un investimento produce risultati quando le risorse diventano opere funzionanti e accessibili.
Conclusioni
La sicurezza del blocco operatorio di Luino sarà rafforzata con 1,8 milioni di euro. Le due sale operatorie esistenti sono in fase di ristrutturazione e gli spazi dell’ex radiologia saranno trasformati in una terza sala, con conclusione prevista entro il 2027.
A Cittiglio, 260 mila euro integreranno il progetto per un Centro di assistenza limitata da 12 posti letto. Altri 200 mila euro finanzieranno l’adeguamento dell’elisuperficie, con l’obiettivo di permettere l’atterraggio notturno degli elicotteri.
Il quadro è quindi positivo per sicurezza chirurgica, assistenza territoriale ed emergenza. Restano però da chiarire i tempi effettivi di realizzazione, l’organizzazione dei nuovi servizi e il tema della climatizzazione, ancora distinto dagli interventi appena finanziati.
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Un segnale importante per la sanità del Varesotto, in particolare per le aree del Verbano e della Valcuvia che fanno riferimento ai presidi di Luino e Cittiglio.
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