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    La lenta agonia della Burattana
    La lenta agonia della Burattana, la cascina ubicata a ridosso del viale Boccaccio è da lunghi anni in evidente stato di abbandono e di particolare decadenza.

    La lenta agonia della Burattana

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    By Sbardella on 30 Ottobre 2021 Busto Arsizio, Comuni, Comunicati, Politica
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    La lenta agonia della Burattana, la cascina ubicata a ridosso del viale Boccaccio è da lunghi anni in evidente stato di abbandono e di particolare decadenza.

    La lenta agonia della Burattana

    Il comune possiede da decenni la cascina, edificata nel XXVII secolo in tipico stile lombardo.

    Da quando è diventata proprietà comunale è di fatto abbandonata al suo destino.

    E’ il Popolo della Famiglia a riproporre il problema chiedendosi il perché di questo abbandono.

    “La vicenda ricorda quella altrettanto triste della <cascina dei poveri>, ma forse non tutto è ancora perduto.

    La cascina dei poveri è celebre per aver dato i natali alla beata Giuliana Puricelli, fondatrice dell’ ordine delle Romite Ambrosiane del sacro Monte di Varese.

    La Burattana e’ importante perché ubicata sui terreni in cui si svolse la battaglia di Legnano.

    “Parafrasando quanto disse Papa Wojtila, non si tagliano le radici” – scrive il Popolo della Famiglia in un comunicato stampa.

    In quest’ultimo anno si è discusso molto, anche sull’utilizzo dei fondi europei, di quelli riservati alla rigenerazione urbana e delle destinazioni del Piano di Governo del Territorio vigente.

    Il Popolo della Famiglia

    Il Popolo della Famiglia ritiene questi strumenti un’ottima opportunità che l’amministrazione non deve perdere per rilanciare la realtà della cascina burattana.

    Nel comunicato stampa si esorta l’amministrazione a prendere in seria considerazione l’adesione ai bandi di rigenerazione già in essere e a quelli che anche a breve saranno emanati da Regione Lombardia.

    La Regione ha già stanziato 200 milioni di euro in merito.

    Giuseppe Ferrario, neoeletto consigliere comunale, si domanda cosa sia concretamente realizzabile nella cascina burattana.

    Ferrario, che è anche coordinatore cittadino del Popolo della Famiglia a Busto Arsizio, ha lanciato la proposta del suo gruppo.

    “A nostro avviso lo stabile può essere gestito da un’ azienda agricola che faccia anche didattica. Può essere creato un presidio sanitario destinato all’educazione alimentare, una porzione può essere data in gestione per l’attività agrituristica. Un’area potrebbe essere dedicata a sede per incontri tra cittadini e tra famiglie. Un altra porzione potrà essere destinata a un museo inerente la Battaglia di Legnano e la vita nel medioevo nel nostro territorio.

    Secondo il Popolo della Famiglia queste proposte creerebbero un circolo virtuoso e molte occasioni occupazionali.

    Inoltre si potrebbe centrare l’attenzione sul mondo giovanile che di questi tempi è la vera chiave di ripresa e svolta.

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