cartoline dal GIDRO
Il GIDRO 2026 riparte oggi: dalla Toscana alla Puglia dopo il debutto sul Lago Maggiore
La seconda parte del Giro d’Italia in idrovolante prende il via oggi, 5 settembre, da Sansepolcro. Il viaggio era cominciato a maggio dalle acque di Sesto Calende, nel cuore di un territorio che ha scritto pagine fondamentali della storia aeronautica italiana

Il GIDRO 2026 torna a volare. Prende il via oggi, sabato 5 settembre, la seconda parte della seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante, l’originale tour aereo organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana per promuovere il volo anfibio e valorizzare il rapporto tra aviazione, ambiente e territorio.
La nuova fase del viaggio partirà dall’Avioresort Palazzolo di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, per poi attraversare il Centro e il Sud Italia sino a raggiungere Gallipoli. In poco più di una settimana gli equipaggi toccheranno il Lago di Montedoglio, Bracciano, Bari, Brindisi e Taranto, percorrendo complessivamente circa 1.200 chilometri in volo.
Una ripartenza che conserva un legame particolarmente significativo con la provincia di Varese e con il Lago Maggiore. Il GIDRO 2026 aveva infatti iniziato il proprio cammino lo scorso maggio proprio dalle acque di Sesto Calende, città dalla profonda identità aeronautica, per poi proseguire verso il Lago di Como, Desenzano del Garda, Gorizia e Trieste.
Il debutto sestese, avvenuto il 23 maggio, aveva trasformato ancora una volta Sesto Calende in un autentico “porto di cielo”, riportando gli idrovolanti là dove la storia del volo italiano conserva alcune delle proprie radici più profonde. La partenza dalla zona in cui il Lago Maggiore confluisce nel Ticino aveva rappresentato molto più di una semplice tappa inaugurale: era stata un omaggio al patrimonio industriale, tecnico e umano della SIAI Marchetti e alla tradizione dei grandi velivoli costruiti sulle sponde del fiume.

Dopo quella prima tratta settentrionale, il Giro d’Italia in idrovolante riprende dunque oggi con almeno otto velivoli, provenienti dalla Lombardia, dalla Sicilia, dalla Sardegna e anche dalla Svizzera. A guidare la formazione sarà l’equipaggio di un anfibio Savannah composto dai piloti Sergio Scaramuzzi e Bruno Garbellini, appartenenti all’Aero Club di Sondrio.
La giornata di domani, domenica 6 settembre, sarà dedicata ai voli e agli ammaraggi sul Lago di Montedoglio. Sono previsti anche incontri con i sindaci di Montedoglio, Anghiari e Pieve Santo Stefano, con l’obiettivo di valutare l’inserimento del bacino artificiale nel programma del GIDRO 2027.
Lunedì 7 settembre gli idrovolanti raggiungeranno il Lago di Bracciano. Al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle si terranno una cerimonia con le autorità locali e un workshop dedicato all’impiego degli aerei anfibi nel controllo delle aree protette e dei parchi naturali.
Mercoledì 9 settembre sarà la volta di Bari, dove sono previsti voli e ammaraggi davanti al lungomare Nazario Sauro, seguiti da un incontro al Circolo Canottieri. Il viaggio proseguirà quindi verso Brindisi, con l’arrivo al campo volo Bellamarina Fly di Torre Santa Susanna.

Il programma brindisino comprenderà diversi momenti culturali e istituzionali. Tra questi, la presentazione del volume Brindisi per aria di Donato Peccerillo, l’annuncio della costituzione dell’Associazione Lavoratori Aeronautici Brindisini “Fra Cielo e Mare” e l’illustrazione del progetto ALISEO, dedicato alla valorizzazione degli idroscali storici e allo sviluppo del volo anfibio.
Giovedì 10 settembre il tour farà tappa nel porto di Brindisi, con una cerimonia al Monumento al Marinaio d’Italia, un approfondimento sulla storia dell’Idroscalo “Orazio Pierozzi” e la mostra “Aviocom 100”, dedicata al primo secolo dell’aviazione civile italiana.
Venerdì 11 settembre gli equipaggi raggiungeranno l’Idroscalo storico “Luigi Bologna” di Taranto, mentre sabato 12 approderanno a Gallipoli, presso l’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè. La conclusione ufficiale è prevista domenica 13 settembre, quando organizzatori e piloti tracceranno il bilancio dell’edizione e presenteranno le prime anticipazioni relative al tour del 2027.

«Dopo il grande successo della prima parte del GIDRO 2026, siamo pronti a ripartire per le tappe successive che ci porteranno dalla Toscana fino in Puglia», ha dichiarato Orazio Frigino, presidente di Aviazione Marittima Italiana.
Il progetto intende mostrare le potenzialità dell’idrovolante non soltanto come mezzo per il volo turistico e sportivo, ma anche come strumento intermodale a basso impatto ambientale, utilizzabile per la sorveglianza del territorio, la protezione delle aree sensibili e il controllo dei parchi costieri e delle aree marine protette.
Dalle acque del Lago Maggiore a quelle del Mediterraneo, il GIDRO 2026 unisce così memoria e futuro. E per Sesto Calende, che ne ha ospitato il debutto, questa nuova partenza rappresenta anche la prosecuzione ideale di un viaggio cominciato nel luogo in cui, ancora oggi, acqua e cielo continuano a raccontare una storia profondamente aeronautica
