Insubria. Varese e Como per Medicina e Odontoiatria, 600 iscritti
Semestre aperto Medicina, Insubria: 600 studenti al via tra Varese e Como per Medicina e Odontoiatria
Il semestre aperto Medicina Insubria è iniziato con una partecipazione straordinaria. Seicento studenti e studentesse hanno affollato aule e collegamenti online per la prima giornata del nuovo percorso di accesso a Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria all’Università dell’Insubria. Un avvio che conferma l’attrattività dell’Ateneo e l’entusiasmo di chi sceglie una professione sanitaria.
Insubria.
Varese e Como, 1 settembre 2026. La giornata inaugurale ha visto 596 immatricolati ad oggi, con la possibilità che se ne aggiungano ancora una decina nei prossimi giorni. Tutti hanno voluto esserci. Circa 400 presenze nell’Aula Magna di Varese, 50 nell’Aula Magna di via Valleggio a Como collegata in videoconferenza, e 150 studenti collegati online per seguire le prime lezioni di Fisica e Biologia. Numeri che raccontano una scelta di vita, prima ancora che un percorso di studi.
A dare il benvenuto è stata la professoressa Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina, che ha portato il saluto dell’Ateneo, della Rettrice Maria Pierro e di Matteo Tozzi, presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia. Un intervento che ha voluto subito mettere al centro il senso profondo di questo percorso.
È sempre una grande emozione dare avvio a questo percorso di studi, perché la vostra è una scelta di vita, ha ricordato Rovera agli studenti. So che oggi i primi passi possono essere un po’ incerti, perché il semestre aperto non vi dà ancora la sicurezza di poter proseguire. Ma il mio augurio è che iniziate fin da oggi ad allenarvi per quella che potrà diventare la vostra professione di vita.
Cosa ha detto la Scuola di Medicina agli studenti del semestre aperto
Il messaggio della Scuola di Medicina dell’Insubria è stato chiaro e diretto. State scegliendo un percorso, Medicina ma anche le professioni sanitarie, che vi porterà a difendere la vita in qualunque forma. Per questo vi chiedo di impegnarvi fin da subito. Parole che hanno voluto dare valore immediato al semestre aperto, non come parentesi di attesa, ma come primo allenamento professionale.
Rovera ha sottolineato come l’Ateneo cercherà di offrire non solo una solida formazione didattica e professionale, ma anche un’importante educazione sanitaria. Un richiamo alla responsabilità che attende i futuri professionisti. Là fuori ci sono tanti pazienti che aspettano voi, ha detto la presidente della Scuola di Medicina, qualunque sia l’indirizzo che sceglierete. Un invito a guardare oltre l’esame, oltre la graduatoria, verso il significato reale del lavoro in sanità.
Accanto a lei, la professoressa Daniela Dalla Gasperina, delegata della Rettrice alla Didattica, ha voluto parlare con franchezza dell’impegno richiesto. Voglio che sappiate che questo sarà sicuramente un periodo impegnativo. Dovrete studiare, fare fatica, perché questo è quello che vi sarà chiesto. Ma non sarà un periodo perso, né se continuerete questo percorso né se dovrete cambiare strada.
Dalla Gasperina ha insistito su un punto fondamentale per chi affronta il semestre aperto Medicina Insubria: nessuno viene lasciato indietro. L’Ateneo, con tutti i suoi corsi, è pronto ad accogliervi e anche ad aiutarvi a fare delle scelte. È possibile che questo periodo possa essere un momento per guardarvi dentro, per decidere eventualmente di percorrere altre strade. Spero che l’Ateneo diventi la vostra casa.
Posti disponibili per Medicina e Odontoiatria all’Insubria 2026 2027
Per l’anno accademico 2026/2027 l’Università dell’Insubria ha aumentato i posti per Medicina e chirurgia. I posti disponibili sono 247, con un incremento del 12,3 per cento rispetto ai 220 dell’anno precedente. Un aumento significativo che risponde alla crescente domanda di formazione medica e al fabbisogno di professionisti sanitari sul territorio.
Restano invece invariati i posti per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria, che sono 21. Un corso a numero programmato molto selettivo, che all’Insubria può contare su una forte integrazione con le strutture sanitarie e su una didattica attenta alla pratica clinica fin dai primi anni.
L’aumento dei posti per Medicina rende il semestre aperto ancora più strategico. Con 596 iscritti ad oggi per 247 posti a Medicina più 21 a Odontoiatria, la competizione è alta, ma l’Ateneo ha strutturato il percorso per garantire a tutti una preparazione solida e una valutazione trasparente. Non si tratta solo di superare un test, ma di costruire le basi scientifiche che serviranno per tutta la carriera.
Come funziona il semestre aperto Medicina Insubria 2026
Il semestre aperto comprende tre insegnamenti fondamentali: Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, per un totale di 18 crediti formativi universitari. Sono le discipline di base che ogni futuro medico e odontoiatra deve padroneggiare e che costituiscono il filtro di accesso alla prosecuzione degli studi.
Le lezioni sono iniziate il 1 settembre e si articolano su un numero maggiore di settimane rispetto all’edizione precedente. Una scelta didattica che permette di diluire meglio il carico di studio, approfondire i contenuti e dare più tempo per la preparazione agli appelli nazionali. L’organizzazione prevede lezioni frontali, esercitazioni e attività di tutorato.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono due appelli nazionali, in programma il 10 dicembre 2026 e l’11 gennaio 2027, entrambi alle ore 11. Gli esiti delle prove saranno pubblicati rispettivamente il 23 dicembre e il 20 gennaio. Un calendario che offre agli studenti una seconda possibilità ravvicinata e che riduce l’ansia del tentativo unico.
Altra novità importante: in caso di più tentativi per la stessa prova, ai fini della graduatoria viene considerato automaticamente il voto più alto conseguito. Questo significa che chi partecipa a entrambi gli appelli non viene penalizzato se il secondo risultato è inferiore al primo, ma mantiene il punteggio migliore. Una regola che premia l’impegno e incentiva a provarci fino in fondo.
Lezioni a Varese, Como e online: l’organizzazione dell’Insubria
Tutte le lezioni del semestre aperto Medicina Insubria possono essere seguite anche dall’Aula Magna di via Valleggio a Como, collegata in videoconferenza con la sede principale di Varese. Le lezioni sono quindi fruibili in presenza nella sede comasca, con il supporto di un tutor disciplinare a disposizione degli studenti per chiarimenti ed esercitazioni.
La doppia sede è un punto di forza dell’Ateneo dell’Insubria, che fin dalla sua nascita opera su due poli. Per gli studenti della provincia di Como e dell’area lariana, poter seguire a Como evita spostamenti quotidiani verso Varese, pur mantenendo la stessa qualità didattica e l’interazione con i docenti di Varese grazie al collegamento in diretta.
Accanto alla presenza fisica, è stata confermata la possibilità di seguire le lezioni online. I 150 studenti collegati il primo giorno dimostrano quanto questa modalità sia importante, soprattutto nella fase iniziale di orientamento. La piattaforma garantisce l’accesso ai materiali didattici, alle registrazioni e alle comunicazioni dei docenti.
Questa organizzazione flessibile risponde anche a un’esigenza concreta: permettere a tutti di iniziare con il piede giusto, senza che problemi logistici diventino un ostacolo. L’obiettivo dichiarato dalla Scuola di Medicina è creare fin da subito un senso di comunità, sia che si sia seduti a Varese, a Como o collegati da casa.
Cosa succede se non si entra in Medicina: i corsi affini
Uno degli aspetti più importanti del semestre aperto è la sua funzione di orientamento e di tutela dello studente. Per chi non dovesse ottenere un posto per proseguire in Medicina o Odontoiatria, il percorso non si interrompe, ma può continuare in uno dei cosiddetti corsi affini.
All’Insubria i corsi affini previsti sono Biotecnologie, Scienze biologiche, Educazione professionale, Infermieristica, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e Tecniche di laboratorio biomedico. A questi si aggiunge il nuovissimo corso di Farmacia avviato a Como, che rappresenta una novità importante dell’offerta formativa dell’Ateneo.
I 18 crediti acquisiti durante il semestre aperto potranno essere riconosciuti nel corso affine scelto. Questo significa che il lavoro fatto nei mesi di Biologia, Chimica e Fisica non viene perso, ma diventa la base di partenza per un altro percorso nell’area sanitaria o delle scienze della vita. È una rete di sicurezza didattica che trasforma il semestre aperto da sbarramento a ponte.
La presenza di corsi come Infermieristica, Educazione professionale e Tecniche della prevenzione rafforza il messaggio lanciato da Francesca Rovera: qualunque sia l’indirizzo che sceglierete, sarete professionisti della salute. Il fabbisogno di queste figure è altissimo sul territorio e l’Insubria ha costruito negli anni un legame forte con le ASST e le strutture sanitarie di Varese e Como per garantire tirocini e sbocchi occupazionali concreti.
Perché scegliere il semestre aperto Medicina Insubria
Scegliere il semestre aperto Medicina Insubria significa scegliere un Ateneo a misura di studente, dove il rapporto con i docenti è diretto e dove la formazione non è solo nozionistica. La Scuola di Medicina ha insistito molto sul concetto di educazione sanitaria, non solo di formazione tecnica. Significa imparare fin da subito a prendersi cura della persona, a comunicare, a lavorare in team.
L’incremento dei posti a 247 per Medicina testimonia la fiducia che il Ministero e la Regione ripongono nell’Insubria come polo di formazione medica. Un polo che negli ultimi anni ha investito in laboratori, simulazione e integrazione con gli ospedali. Studiare Medicina a Varese e Como significa entrare fin dai primi anni in contatto con reparti, ambulatori e attività di ricerca.
Il modello del semestre aperto, introdotto a livello nazionale, trova all’Insubria un’applicazione attenta. Più settimane di lezione, due appelli, mantenimento del voto più alto, tutor a Como e supporto didattico costante sono tutte misure che vanno nella direzione di dare a ciascuno la possibilità di esprimersi al meglio, riducendo l’effetto lotteria del vecchio test d’ingresso secco.
Per le famiglie e per gli studenti del territorio, è anche una scelta logistica ed economica sostenibile. Studiare vicino a casa, tra Varese e Como, con la possibilità di pendolarismo o di frequenza online nei primi mesi, permette di affrontare un percorso impegnativo senza dover subito affrontare i costi di un trasferimento in una grande città universitaria.
In definitiva, i 596 studenti presenti il primo giorno raccontano una generazione che ha scelto con consapevolezza. Come ha ricordato Dalla Gasperina, sarà un periodo impegnativo, ma non perso. Che si prosegua in Medicina, in Odontoiatria o in uno dei corsi affini, il semestre aperto Medicina Insubria rappresenta un investimento sulle proprie competenze scientifiche e sulla propria maturazione personale. Perché, come ha detto Rovera, là fuori ci sono davvero tanti pazienti che aspettano professionisti preparati, motivati e umani.
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