L’edizione 2026 del presepe vivente di Bizzozero sarà tutta da vivere, la rappresentazione ha più di 60 anni, ma continua a sorprendere.
Il presepe vivente di Bizzozero
La rappresentazione del presepe vivente di Bizzozero ha avuto inizio alla fine degli anni ’50, ma è ancora molto sentita. L’edizione del 2026 si propone di essere ancora più interattiva.

Attualmente è promosso dalla parrocchia di Santi Evasio e Stefano di Bizzozero della Comunità pastorale “beato don Carlo Gnocchi” di Varese. Alla rappresentazione collabora anche Radio Missione Francescana.
L’appuntamento è per il pomeriggio dell’Epifania, martedì 6 gennaio, tra l’oratorio, piazza Sant’Evasio e via Parrocchiale, dove andrà in scena l’edizione del presepe vivente che, nel corso degli anni, ha saputo rinnovarsi per incontrare il pubblico di oggi.
Saranno circa settanta i volontari coinvolti, tra cui anche i bambini dell’iniziazione cristiana, che daranno vita a un pomeriggio suddiviso in due momenti. Dalle 16.00 alle 17.30 i visitatori potranno muoversi liberamente nel villaggio di Betlemme, ricostruito per l’occasione nel cortile dell’oratorio e negli spazi circostanti. Si tratta di una location suggestiva che valorizza una delle piazze più affascinanti e meno conosciute di Varese.

La rappresentazione
Tra botteghe e ambienti di vita quotidiana, sarà possibile osservare e interagire con i figuranti. Ci saranno il falegname e il panettiere, la cuoca e l’oste, fino al fattore e alla pellaia. Sarà anche possibile assistere a una lezione scolastica dell’epoca, visitare le abitazioni, l’accampamento romano e le aree gioco ispirate a duemila anni fa. Ai bambini è riservata un’attenzione particolare: lungo il percorso, aiutati da una mappa, potranno partecipare a laboratori artigianali e realizzare un manufatto da portare a casa.
Alle 17:30 inizierà la rappresentazione teatrale più tradizionale, “La notte di Betlemme”, che si svolgerà negli stessi scenari esplorati dal pubblico durante la visita. Si tratterà di un viaggio di riflessione, durante il quale gli attori daranno vita al viaggio di Giuseppe e Maria alla ricerca di un posto dove passare la notte, raccontando la nascita di Gesù e l’arrivo dei Re Magi presso la mangiatoia.
I tre Re Magi
Al termine della rappresentazione, prima della chiusura del villaggio prevista per le 18:30, i tre Re Magi premieranno i vincitori del concorso dei presepi della comunità. Nelle settimane precedenti l’evento sono state inviate le foto dei presepi realizzati nelle case dei fedeli della comunità, che hanno così avuto la possibilità di essere votati. Verranno premiati i presepi che si distingueranno per meriti, secondo il verdetto di una giuria di qualità e in base alle preferenze ricevute sui social.

Creare comunità
Le novità non cancellano però lo spirito originario dell’iniziativa: creare una comunità tra i volontari, offrire alla cittadinanza un’occasione di incontro e ricordare il vero significato del Natale.
L’ingresso è libero e gratuito. È disponibile un’area parcheggio gratuita presso il campo da calcio alle spalle dell’oratorio, con accesso da piazza Sant’Evasio. Durante la giornata sarà inoltre possibile donare generi alimentari da destinare alle famiglie in difficoltà seguite dal centro di ascolto della Caritas parrocchiale.
In caso di maltempo, l’evento sarà posticipato a domenica 11 gennaio.
Varese 4 gennaio 2026



