Ancora, sempre IMOCO. E’ stato un incontro appassionante giocato punto a punto da due squadre mai dome che hanno lottato per 94 minuti senza risparmiarsi.
La IMOCO acchiappatutto ha vinto
È stata una battaglia serrata dall’inizio alla fine, e forse solo l’esperienza e la maggiore sicurezza delle venete hanno permesso loro di mettere a terra due palle in più in ogni parziale.
Questi i punteggi che hanno permesso a Conegliano di aggiudicarsi l’ottava Coppa Italia, la settima consecutiva: 31 a 29, 26 a 24 e 27 a 25.
A testimoniare ulteriormente l’età dell’oro della pallavolo femminile italiana, 12.853 spettatori hanno riempito la Inalpi Arena di Torino, stabilendo un record storico per una partita di serie A femminile.

A Torino, Scandicci non è riuscita a ripetere la vittoria della storica finale tutta italiana del Campionato mondiale a squadre di dicembre a San Paolo, in Brasile.
Le toscane hanno pagato la fatica delle oltre due ore di battaglia per avere la meglio sulla coriacea Reale Mutua Fenera Chieri. Antropova, la giocatrice più rappresentativa delle toscane, a tratti è parsa molto affaticata, quasi esausta. Le cinque battute sbagliate lo testimoniano, anche se poi ne ha piazzate tre vincenti. Ma l’opposto di Scandicci, come è risaputo, mette in campo tutto quello che ha: alla fine sono stati 16 i suoi punti. Avery Skinner ne ha messi a terra altri 17.
Tra le venete una grandiosa Gabi ha realizzato 22 punti ed è stata la migliore in campo. Alle sue spalle, hanno superato la doppia cifra anche Isabelle Haak (20) e Zhu Ting.
Le grandi senatrici del volley
Tra le curiosità, va segnalato che in entrambe le squadre hanno giocato grandi signore del campionato italiano, a dimostrazione che la grande pallavolo femminile non conosce età, ma solo classe. Monica De Gennaro, libero trentanovenne di Conegliano, e Maja Ognjenovic, palleggiatrice quarantunenne di Scandicci, hanno disputato partite straordinarie.
Sala Stampa
“I miei più sentiti complimenti alla Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, che si conferma ancora una volta sul trono – ha commentato il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris – Ai presidenti Piero Garbellotto e Pietro Maschio e a tutti i loro sponsor va il merito di aver costruito una corazzata che continua a scrivere la storia non solo della Serie A ma della pallavolo internazionale. Un plauso sincero va anche alla Savino Del Bene Scandicci e al patron Paolo Nocentini: hanno lottato ad armi pari in una finale di altissimo livello, tra le campionesse d’Europa e le campionesse del Mondo, contribuendo a rendere questa due giorni un manifesto globale della nostra Serie A”.

“C’è un personaggio abbastanza conosciuto che dice che chi vince esulta e chi perde spiega – ha commentato Marco Gaspari – Oggi, francamente, c’è tanto da recriminare da parte nostra, perché io personalmente penso che abbia vinto la squadra più forte. Continuo a sostenere che Conegliano, quando alza i giri, diventa difficilissima da affrontare. Oggi però, nonostante una partenza che è la prima volta che vedo dalla mia squadra – nei primi quattro punti eravamo nervose, e sinceramente senza motivo – dal 4-0 per loro siamo passati al 16-13 per noi”
“In tutti e tre i set siamo stati avanti nella fase centrale e abbiamo sprecato delle opportunità, probabilmente per una gestione dei colpi non ottimale, ma anche per merito loro, sia ben chiaro. Da parte mia, e penso da parte di tutte le ragazze, c’è un grande rammarico, perché quando si perde una partita del genere, decisa da tre azioni, resta tanto amaro in bocca. Se fosse finita 3-0 per noi, credo che nessuno avrebbe detto qualcosa di diverso, perché siamo andati ai vantaggi in tutti e tre i set. Il problema è sempre lo stesso: vince chi arriva due punti sopra l’altra squadra”
“Grande merito a Conegliano per la qualità mostrata nei momenti chiave di ogni singolo set. Nel terzo set eravamo avanti, nel secondo eravamo sul 23-20 con palla in mano, abbiamo ricevuto al 76%, ma abbiamo gestito alcuni colpi con poca lucidità e precisione, anche per merito di un muro di Conegliano molto aggressivo. Poi le individualità loro sono state incredibili. Ha vinto la squadra che ha meritato di più”
Il tabellino
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-0; risultati parziali 31-29, 26-24 e 27-25, durata dei parziali 34’, 30’ e 30’ per un totale di 1 ora e 43 minuti.
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 22, Zhu Ting 13, Scogliamillo, Ewert n.e., Lubian n.e., De Gennaro (L1), Haak 20, Munarini (L2), Wolosz 3, Adigwe, Daalderop, Chirichella 7, Fahr 6, Sillah n.e.. All.: Santarelli.
Savino Del Bene Volley: Traballi (L2) n.e., Bechis, Skinner 17, Castillo (L1), Ruddins 5, Franklin, Ribechi, Bosetti 8, Ognjenovic 1, Mancini n.e., Graziani 1, Nwakalor 2, Antropova 16, Weitzel 8. All.: Gaspari.
Attacco Pt%: 46% – 40%, Ricezione Pos% (Prf%): 61% (39%) – 76% (63%), Muri Vincenti: 12-4, battute vincenti: 0-5.
Il contesto
Giuseppe Curto ha arbitrato l’incontro coadiuvato dal secondo arbitro Veronica Mioara Papadopol. Alla Inalpi Arena di Torino c’erano 12.853 spettatori, record per la serie A di pallavolo femminile.
Somma Lombardo 26 gennaio 2026



