Nuda Veritas andato in scena sabato scorso al Teatro San Giovanni Bosco di Varese non è stato solo uno spettacolo teatrale inedito, con drammaturgie, coreografie e regia originali, interpretato, scritto, suonato, cantato, danzato da 40 bravissimi giovani studenti del Liceo Scientifico “Galileo Ferraris” magistralmente diretti da Paolo Franzato, realizzato con i Fondi Europei. Non è stato solo il debutto della 31^ edizione del più longevo festival teatrale varesino – Teatro & Territorio – organizzato da Teatro Franzato, la cui edizione 2026 “Un’ombra al limitare d’un grande grido” è dedicata ad Antonin Artaud.

Nuda Veritas, un teatro di grande qualità
Ma è stato anche:
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un coraggioso spettacolo di teatro culturale, pedagogico, sociologico, psicologico, antropologico e politico che ha registrato un grandioso sold out;
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la celebrazione della Giornata nazionale della legalità, con un teatro civile di grande valore simbolico e morale, con una dedicata esplicita nel Prologo alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraverso le parole di Pietro Grasso;
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una promozione dei principi e delle norme giuridiche, del rispetto delle regole e delle leggi, insieme ad una profonda riflessione e denuncia delle dinamiche perverse del potere, di manipolazione, di sopraffazione, aggressività, distorsione delle verità, i labirinti e i paradossi della giustizia;
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un paio di testi con elaborazioni drammaturgiche tratte da Platone e Plauto;
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un riferimento iconografico a Klimt e uno filosofico a Ferdinand Canning Scott Schiller;
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una colonna sonora con musiche e canzoni di Negrita, Franco Battiato, Smash Mouth, Chic, Prozac+, Lynyrd Skynyrd, Rag’n’Bone Man, Fools Garden, Beatles, Elio e le Storie Tese.

Questa di seguito la dichiarazione del Dirigente Scolastico Prof. Marco Zago che ha aperto la serata:
“Quello che festeggiamo stasera è qualcosa di speciale. Non si tratta semplicemente della chiusura di un’attività extracurricolare, né “soltanto” di uno spettacolo teatrale — e già questo sarebbe motivo di orgoglio. Stasera celebriamo ventitré anni di un’esperienza che ha lasciato il segno nella vita di centinaia di ragazzi. Ventitré edizioni di un laboratorio che ha saputo resistere al tempo, reinventarsi, emozionare. Questo non è poco: è qualcosa di cui essere profondamente fieri.Il teatro ha un potere straordinario. Insegna ad ascoltare davvero, non solo a sentire. Insegna a guardare l’altro, a prendersi cura di una parola, di un gesto, di uno sguardo. Aiuta a scoprire parti di sé che a volte non si sapeva nemmeno di avere, a vincere timidezze che sembravano insuperabili, a capire che il proprio talento si moltiplica — non si riduce — quando lo si mette a servizio di qualcosa di condiviso. In scena e dietro le quinte, si impara una delle lezioni più preziose della vita: che insieme si arriva dove da soli non si arriverebbe mai. Tutto questo non accade per caso.

Accade perché ci sono persone straordinarie che lo rendono possibile. Il professore Paolo Franzato merita un ringraziamento particolare. Da ventitré anni è lui il cuore e la mente di questo laboratorio: il regista che dà forma e vita agli spettacoli, certo, ma prima ancora la guida che accompagna i ragazzi con una dedizione rara, capace di unire rigore e umanità, esigenza e calore. Nel corso degli anni ha saputo trasformare questo progetto in qualcosa che va ben oltre il teatro: uno spazio in cui i ragazzi imparano a conoscere sé stessi, a fidarsi degli altri, a crescere. Tutto questo porta la sua firma — non solo come professionista di grande talento, ma come uomo e come educatore. A lui va la mia gratitudine più profonda e, permettetemelo, anche la mia stima sincera.

Un ringraziamento sentito va anche alla professoressa Giovannapaola Coppola che, nel corso di questo anno, con competenza e passione ha affiancato gli studenti in ogni fase del percorso, contribuendo in modo prezioso alla riuscita di questo progetto. La sua presenza è stata un punto di riferimento importante per i ragazzi. Ma il cuore di questa serata siete voi, ragazze e ragazzi. Voi che avete scelto di mettervi in gioco, di dedicare tempo ed energie a qualcosa che va al di là dei libri e dei voti. Voi che avete provato, sbagliato, riprovato, riso, forse pianto, e alla fine siete arrivati fin qui. Qualunque sia stato il vostro ruolo — in scena o nell’ombra — avete costruito insieme qualcosa di bello e di reale. E questo nessuno ve lo può togliere. Un pensiero speciale va anche a voi, care famiglie. La vostra fiducia nella scuola, la vostra presenza questa sera, il sostegno silenzioso e concreto che avete dato ai vostri figli in questi mesi: tutto questo è parte di questo spettacolo quanto le luci, i costumi e le parole sul palco. Grazie. Chiudo con un orgoglio grande, sincero, che sento crescere ogni volta che vedo questa scuola dare il meglio di sé. Stasera lo sta dando attraverso di voi. E questo, per me, vale tutto. Buon teatro. Marco Zago”.

Pur svolgendosi in un teatro gremito di meravigliati spettatori e realizzato con finanziamenti europei, sconcerta l’assenza totale recidiva di esponenti delle istituzioni, per quanto patrocinanti, ad uno spettacolo teatrale di così alto profilo culturale, sociale e politico.

https://www.liceoferrarisvarese.edu.it/pagine/spettacolo-teatrale-nuda-veritas—sabato-23-maggio-2026
Redazione
https://varesepress.info/cronaca/franzato-omaggia-pasolini-a-teatro/



