Biblioteca Popolare di Ascona, 100 anni: Alessandro Milan racconta i giorni della libertà
Mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 18:00 la Sala di lettura della Biblioteca Popolare di Ascona ospita l’incontro con Alessandro Milan Ascona, un appuntamento speciale per il centenario della biblioteca. Lo scrittore e voce storica di Radio 24, vincitore del Premio letterario Amalago 2026 con il romanzo storico I giorni della libertà (Mondadori, 2023), dialogherà con il pubblico sul valore della memoria e sul coraggio delle persone comuni che scelsero la Resistenza italiana.
L’evento si inserisce nel programma ufficiale del centenario della Biblioteca Popolare di Ascona, in Piazza Motta 37, 6612 Ascona. Una biblioteca che da cento anni custodisce libri e storie, e che per l’occasione apre le sue porte a una storia corale di libertà. L’incontro è a ingresso libero nella sala di lettura.
Il romanzo prende avvio da un dettaglio che molti hanno visto camminando per Milano: una pietra d’inciampo. Da quel piccolo quadrato di ottone incastonato nel marciapiede, Alessandro Milan ricostruisce le vicende di uomini e donne comuni che scelsero di partecipare alla Resistenza. Grazie a un accurato lavoro di ricerca storica, restituisce voce a protagonisti spesso dimenticati.
Ne nasce un racconto che intreccia le loro storie tra Milano, il campo di Fossoli e altri luoghi simbolo della Liberazione. Un racconto corale e coinvolgente che invita il lettore a riflettere sul valore della memoria, della libertà e del coraggio quotidiano. Persone capaci di cambiare il corso della storia con le proprie scelte.
Chi è Alessandro Milan, la voce calma che trasforma la cronaca in racconto
Alessandro Milan è un giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano. Fin da ragazzo sogna la radio: la voce, la cronaca, il dialogo con chi ascolta.
Dopo la laurea in Scienze Politiche a Milano entra nel 1999 a Radio 24, il giorno stesso dell’inizio delle trasmissioni dell’emittente, il 4 ottobre 1999. Da allora diventa una delle voci più riconoscibili. Ha condotto Linea 24 e Reporter 24, poi 24 Mattino e oggi Uno, nessuno, 100 Milan.
Parallelamente, attraverso i suoi libri, intreccia vita privata e riflessione civile, trasformando anche il dolore in racconto e testimonianza. È presidente dell’associazione Wondy Sono Io, impegnata nella diffusione della cultura della resilienza, nata in ricordo della moglie Francesca Del Rosso. Tra i suoi titoli precedenti Mi vivi dentro (2018), Due milioni di baci (2019) e Un giorno lo dirò al mondo (2021).
Milan incarna un modo umano e autentico di fare informazione. La voce calma che accompagna e la curiosità che cerca di capire. Per questo il suo incontro ad Ascona non sarà solo una presentazione, ma un dialogo.
I giorni della libertà: da una pietra d’inciampo a Fossoli, storia di chi scelse
I giorni della libertà è pubblicato da Mondadori nel 2023. Non è solo un romanzo storico. È un’indagine sul filo della memoria.
La struttura parte da un ritrovamento. Una pietra d’inciampo a Milano. Da lì, Milan ricostruisce la rete clandestina che tra il 1943 e il 1945 ha tenuto insieme operai, studenti, tipografi, staffette, sacerdoti. Uomini e donne che non si conoscevano, legati da un filo invisibile.
Il libro attraversa luoghi chiave. Milano sotto i bombardamenti, con gli scioperi nelle fabbriche e l’arrivo dei tedeschi. Il campo di Fossoli, vicino a Carpi, anticamera della deportazione. E altri luoghi simbolo della Liberazione, dove la scelta individuale è diventata scelta collettiva.
Milan lavora come un reporter storico. Consulta archivi, lettere, testimonianze orali. Restituisce nomi, date, indirizzi. Evita la retorica. Racconta cosa significava stampare un volantino di notte, nascondere un ebreo, sabotare una linea. Piccoli gesti che avevano un prezzo altissimo.
È questo l’aspetto più coinvolgente. Il lettore incontra protagonisti dimenticati. Non eroi di bronzo, ma persone comuni che a un certo punto hanno detto no. La loro storia ci riguarda ancora, perché parla di responsabilità.
Premio letterario Amalago 2026: perché ha vinto Alessandro Milan
Il Premio letterario Amalago, promosso dall’associazione culturale Amalago di Verbania, valorizza il patrimonio culturale del Lago Maggiore e premia opere di narrativa legate alla storia e alla memoria.
L’edizione 2026, la quinta, si è svolta sabato 19 settembre 2026 a Villa Giulia a Verbania. La finale ha visto in gara tre romanzi storici. Tra questi I giorni della libertà di Alessandro Milan, indicato nei documenti ufficiali del premio e sul sito www.amalago.it tra i finalisti dell’anno.
La giuria ha riconosciuto al libro la capacità di intrecciare ricerca documentale rigorosa e scrittura accessibile. Un equilibrio raro. Il romanzo non inventa la Resistenza, la ricostruisce con fonti verificabili. E lo fa con una voce che arriva a un pubblico ampio, non solo agli specialisti.
Vincere l’Amalago significa entrare in una comunità di lettori che ha a cuore il confine tra Italia e Svizzera, tra memoria locale e storia nazionale. Un ponte ideale per l’appuntamento di Ascona.
Un libro adatto alle scuole, alle biblioteche, alle famiglie
I giorni della libertà viene già utilizzato in incontri con studenti, come avvenuto a Brescia e in altre province. Viene proposto anche in forma di spettacolo teatrale. È un testo che funziona bene nei percorsi di educazione civica.
La forza sta nella brevità delle storie. Ogni capitolo può essere letto da solo. Ogni destino apre una domanda. Cosa avrei fatto io. Una domanda che vale per i ragazzi e per gli adulti.
Biblioteca Popolare di Ascona: cento anni di storie nella sala di lettura
La Biblioteca Popolare di Ascona celebra nel 2026 il suo centenario. Cento anni in Piazza Motta. Un luogo che ha attraversato il Novecento, le migrazioni di artisti in Ticino, le stagioni del turismo e della cultura sul Lago Maggiore.
Il programma del centenario prevede giornate commemorative, conferenze, concerti e presentazioni. L’incontro dell’11 novembre si inserisce in questo percorso. Non è un evento isolato, ma parte di una riflessione più ampia su cosa significa custodire memoria in una biblioteca di prossimità.
La sala di lettura è il cuore della biblioteca. Intima, raccolta, fatta per l’ascolto. Proprio per questo è stata scelta per ospitare Milan. Un autore che della parola detta e ascoltata ha fatto un mestiere.
Per chi arriva da fuori, Ascona è facilmente raggiungibile da Locarno. La biblioteca è in centro, a pochi passi dal lungolago. L’invito è aperto a tutti, residenti, lettori, insegnanti, studenti.
Perché partecipare all’incontro dell’11 novembre
Partecipare significa ascoltare storie che non troverete sui manuali. Significa capire come la Resistenza sia stata fatta anche da scelte quotidiane, non solo da grandi battaglie.
Significa anche incontrare un autore che sa tenere insieme giornalismo e narrazione civile. Milan non propone una lezione frontale. Propone un dialogo. Porta domande, non solo risposte.
Porta anche un metodo. Come si verifica una fonte. Come si distingue un ricordo personale da un documento. Come si racconta il passato senza tradirlo. Temi utili per analisti, ricercatori, docenti e giornalisti investigativi.
Infine, significa sostenere il lavoro di una biblioteca popolare che da cento anni resiste. Un altro modo di intendere la libertà.
Informazioni pratiche
Titolo: Incontro con Alessandro Milan, vincitore Premio letterario Amalago 2026 con I giorni della libertà
Quando: mercoledì 11 novembre 2026, ore 18:00
Dove: Sala di lettura della Biblioteca Popolare di Ascona, Piazza Motta 37, 6612 Ascona
Libro: I giorni della libertà, Mondadori, 2023
Organizzazione: Biblioteca Popolare di Ascona, nel programma del centenario 1926-2026
Contatti biblioteca: in**@*************na.ch, +41 91 7916965
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