Premio Elisabetta Fabbrini al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona: riconoscimento nazionale per l’oncologia di prossimità
Il Premio Elisabetta Fabbrini al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona rappresenta un importante riconoscimento per l’impegno scientifico, organizzativo e umano dedicato alla cura dei pazienti oncologici. Il premio è stato assegnato durante il XXX Congresso del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri, svoltosi a Roma il 12 e 13 marzo 2026, e celebra un progetto innovativo pensato per migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici cronici.
Il Premio Elisabetta Fabbrini al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona è stato conferito per il progetto intitolato “Oncologia di prossimità – presa in carico multidisciplinare del paziente oncologico cronico stabile”. Si tratta di un modello organizzativo che punta a rafforzare l’assistenza territoriale e a garantire una continuità di cura più efficace per i pazienti, integrando ospedale e territorio in un unico percorso sanitario.
Il Premio Elisabetta Fabbrini al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona assume inoltre un significato particolarmente profondo perché dedicato alla memoria di Elisabetta Fabbrini, professionista che ha lavorato all’interno dell’azienda sanitaria lasciando un segno importante nel sistema sanitario del territorio.
Un riconoscimento prestigioso per l’innovazione in oncologia
Il premio ricevuto dal Dipartimento Oncologico della ASST Valle Olona valorizza un progetto che ha saputo interpretare i cambiamenti della medicina oncologica negli ultimi anni. L’evoluzione delle terapie e delle strategie di cura ha infatti trasformato molte forme tumorali in condizioni croniche, rendendo necessario un nuovo modello di assistenza capace di accompagnare i pazienti nel lungo periodo.
Il progetto premiato è stato presentato dal direttore del Dipartimento Oncologico, Giuseppe Di Lucca, che ha sottolineato come l’oncologia stia vivendo una fase di profonda trasformazione. Sempre più pazienti convivono per molti anni con la malattia e necessitano quindi di percorsi di cura continuativi, accessibili e coordinati tra diverse figure professionali.
Il modello di oncologia di prossimità nasce proprio da questa esigenza: garantire continuità assistenziale, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza clinica e appropriatezza delle cure.
Il progetto di oncologia di prossimità
Il progetto premiato propone un’organizzazione integrata tra ospedale e territorio. L’obiettivo è offrire ai pazienti oncologici cronici stabili un percorso di cura più vicino alla loro quotidianità, riducendo la necessità di recarsi in ospedale per controlli e prestazioni che possono essere erogate in strutture territoriali.
Questo approccio permette di superare la frammentazione delle cure e di garantire una presa in carico globale della persona. Il paziente non viene seguito solo dal punto di vista clinico, ma anche sotto il profilo psicologico, nutrizionale e sociale.
Il progetto si basa su un lavoro di squadra che coinvolge diverse figure professionali: oncologi, ematologi, infermieri delle Case di Comunità, Infermieri di Famiglia e Comunità, farmacisti aziendali, psico-oncologi, dietisti, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali e specialisti dei sistemi informativi sanitari.
Questa integrazione interprofessionale rappresenta uno degli elementi centrali del modello, perché consente di affrontare la malattia oncologica in tutte le sue dimensioni.
Le Case di Comunità al centro dell’assistenza
Un ruolo chiave nel progetto è svolto dalle Case di Comunità, nuove strutture territoriali previste dal sistema sanitario per rafforzare la medicina di prossimità. Nel caso di ASST Valle Olona, il modello è stato avviato nelle Case di Comunità di Saronno e Busto Arsizio.
Dal mese di ottobre 2025 sono stati attivati ambulatori dedicati al follow-up oncologico e ai controlli onco-ematologici. A Saronno sono state introdotte agende specifiche per il monitoraggio dei pazienti con appuntamenti quindicinali, mentre a Busto Arsizio sono stati organizzati slot settimanali per i controlli specialistici.
Questi ambulatori consentono ai pazienti di ricevere assistenza vicino alla propria residenza, evitando spostamenti inutili e riducendo lo stress spesso associato alle visite ospedaliere.
Le Case di Comunità diventano così nodi fondamentali della rete oncologica territoriale, luoghi in cui competenze specialistiche e servizi sanitari si integrano per offrire un’assistenza completa.
I benefici per i pazienti e per il sistema sanitario
Il modello di oncologia di prossimità porta benefici sia ai pazienti sia al sistema sanitario. Per le persone che convivono con una patologia oncologica cronica, la possibilità di effettuare controlli e prestazioni vicino a casa rappresenta un miglioramento significativo della qualità della vita.
Gli ambulatori territoriali permettono inoltre di monitorare in modo costante lo stato di salute del paziente, intervenendo tempestivamente in caso di necessità. Tra i servizi disponibili vi sono il follow-up oncologico, gli ambulatori infermieristici per la gestione degli accessi venosi e delle medicazioni, il monitoraggio degli effetti collaterali delle terapie e l’educazione terapeutica.
Quando necessario, vengono attivati percorsi di supporto che includono consulenze di psico-oncologia, interventi nutrizionali, programmi di riabilitazione e servizi di assistenza sociale.
Anche le strutture ospedaliere beneficiano di questo nuovo modello organizzativo. Riducendo la pressione sui reparti ospedalieri per le attività di controllo e follow-up, è possibile concentrare le risorse e le competenze sui pazienti oncologici in fase acuta o che necessitano di trattamenti più complessi.
Il valore della memoria di Elisabetta Fabbrini
Il premio conferito al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona porta il nome di Elisabetta Fabbrini, professionista che ha lavorato all’interno dell’azienda sanitaria e che ha lasciato un ricordo importante tra colleghi e collaboratori.
Il riconoscimento rappresenta quindi non solo un premio scientifico, ma anche un tributo alla sua memoria e al contributo che ha dato allo sviluppo della sanità nel territorio.
Ricevere questo premio ha per l’azienda un valore particolarmente significativo proprio per questo legame con la storia professionale di Elisabetta Fabbrini e con il lavoro svolto negli anni all’interno dell’organizzazione sanitaria.
Le prospettive per il futuro dell’oncologia territoriale
Il progetto di oncologia di prossimità non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di sviluppo che proseguirà nei prossimi anni. Per il 2026 l’azienda sanitaria prevede infatti un ulteriore consolidamento del modello organizzativo.
Tra le innovazioni previste vi è l’introduzione di strumenti di telemedicina, come televisite e teleconsulti, che permetteranno di rafforzare ulteriormente il collegamento tra specialisti, strutture territoriali e pazienti.
È prevista inoltre l’estensione delle prestazioni erogabili nelle Case di Comunità, comprese alcune terapie a bassa intensità e nuovi percorsi di supporto dedicati ai pazienti oncologici.
Secondo il direttore socio sanitario John Tremamondo, il futuro dell’assistenza oncologica passa proprio attraverso una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. L’ospedale continuerà a svolgere un ruolo centrale nelle fasi più complesse della malattia, ma molte attività legate alla gestione della cronicità potranno essere progressivamente trasferite sul territorio.
Questo approccio è coerente con le indicazioni dell’AGENAS e con le strategie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che puntano a rafforzare la medicina territoriale e a costruire un sistema sanitario più sostenibile, accessibile e vicino ai cittadini.
Il Premio Elisabetta Fabbrini al Dipartimento Oncologico di ASST Valle Olona dimostra come l’innovazione organizzativa e la collaborazione tra professionisti possano migliorare concretamente la qualità dell’assistenza sanitaria, offrendo ai pazienti oncologici percorsi di cura sempre più personalizzati e vicini ai loro bisogni.
































