Lourdes 2026 – Il ritorno di Samuele: «Avevo promesso che, se avesse voluto, sarei tornato»
Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano nelle emozioni, negli incontri e in ciò che riescono a lasciare dentro di noi.

Per il sestese Samuele Forlani, il pellegrinaggio a Lourdes appartiene certamente alla seconda categoria.
Lo scorso anno aveva vissuto per la prima volta questa esperienza, tornando a casa con una promessa affidata alla Madonna: «Io ho dato tutto me stesso, se tu vorrai ci sarò anche l’anno prossimo».
E quest’anno Samuele è tornato.
Il 2 agosto è ripartito da Como alla volta di Lourdes insieme ai volontari e ai pellegrini dell’UNITALSI, pronto ancora una volta a mettersi al servizio degli ammalati.
Non semplicemente un secondo pellegrinaggio, quindi, ma la continuazione di un cammino iniziato dodici mesi prima e rimasto evidentemente vivo nel suo cuore.
Tra assistenza agli ammalati, turni in reparto, momenti di preghiera, nuove esperienze e piccoli gesti quotidiani di attenzione verso chi aveva bisogno di aiuto, Samuele ha vissuto giornate intense, faticose e profondamente emozionanti.
Al ritorno a Sesto Calende ha scelto di raccontarle in prima persona.
Lo fa con parole semplici e spontanee, nelle quali emergono la fatica del servizio, la gioia dello stare insieme, la fede e soprattutto quella particolare atmosfera che, per chi l’ha vissuta, rende Lourdes un luogo difficile da dimenticare.
Lasciamo quindi direttamente a Samuele il racconto del suo ritorno a Lourdes.

Lourdes 2026
Eccoci qui! Eravamo rimasti che l’anno scorso avevo detto alla Madonnina :”Io ho dato tutto me stesso, se tu vorrai ci sarò anche l’anno prossimo. Ed eccomi qui!
Finalmente a giugno mi sono iscritto al pellegrinaggio e il 2 agosto sera siamo partiti da Como verso Lourdes.
Quest’ anno finalmente il viaggio è stato scorrevole e alle 9 di mattina ,recitando il rosario e cantando l’Ave di Lourdes siamo arrivati….. Appena arrivati ho aiutato i vari pullman a scaricare le valigie.
Poi sono andato al reparto del nostro ospedale “Il Salus“ad accogliere gli ammalati…. Quest’ anno il mio compito era sala: secondo turni prestabiliti dovevo aiutare gli ammalati a lavarsi, mettersi a letto e prepararli per le varie funzioni e ovviamente occuparmi delle pulizie del piano e delle camere, unite a qualche coccola la sera: the, caffè, camomilla, qualche caramella e qualche biscottino……..
Ho vissuto giornate intense e stancanti ma l’aria di Lourdes è magica e fa sembrare tutto più sereno; anche il meteo è stato dalla nostra parte non ha mai fatto troppo caldo né troppo freddo….. Menomale……
Oltre alle varie funzioni che avevo già vissuto l’anno scorso, quest’anno ho potuto vedere il Museo dei Miracoli nel quale spiegano ogni miracolo riconosciuto e il Museo di Santa Bernadette dove spiegano le varie apparizioni e si trova un plastico che raffigura Lourdes.
Ho potuto andare al cimitero a pregare sulla tomba di padre Giacomo, un veggente che fa miracoli e sulla tomba degli Unitalsiani morti a Lourdes e sepolti lì.

La cosa più emozionante di tutto il pellegrinaggio è stata l’opportunità di fare il bagno per immersione nella piscina, un’ esperienza unica e irripetibile……
Ringrazio tutti i giovani e i responsabili dell’Unitalsi di Como, Mantova, Crema, Cremona e Pavia per aver creduto in me…..
Concludo con questa citazione del responsabile medico del pellegrinaggio:
‘Là dove respiri pace e silenzi.
Là dove non conta chi sei, non conta il tuo titolo, non conta la tua nomina, ma conti solo tu come persona.
Là dove ti spezzi ma rinasci istantaneamente davanti alla semplicità, a un sorriso, a un abbraccio… a uno sguardo. Là dove i macigni si fanno meno pesanti e i dubbi meno dubbi. Là dove vedi con un altro sguardo, dove senti con altre orecchie, dove pensi diversamente.
Ogni anno al ritorno un pezzo di cuore rimane là e il resto ritorna con te pronto ad affrontare un nuovo anno, rinnovando l’invito a ritornarci l’anno successivo. Il vero pellegrinaggio inizia adesso, dicono, e allora zaino in spalla, scarpe ai piedi, una ramazzata ai vestiti e via…all’anno prossimo!’



