Serata Georgiana a Milano: storia, musica e sapori della Georgia al PIME
La serata georgiana a Milano torna a farci viaggiare senza passaporto. Giovedì 15 ottobre 2026, alle 21.00, nella sala centro congressi PIME di Via Mosè Bianchi a Milano, MM1 rossa Lotto, si accendono luci, video e voci sulla Georgia. Una conferenza con immagini, un’introduzione storica e culturale, i saluti del Consolato Generale della Georgia a Milano e della Chiesa Ortodossa Apostolica di Georgia, il coro tradizionale della parrocchia di Santa Regina Tamara Bagrationi e un piccolo assaggio di prodotti tipici. Un invito aperto, caldo, curato da chi la Georgia la ama e la racconta ogni giorno.
Non è una serata di folklore veloce. È un incontro pensato per chi vuole capire. Capire un Paese di confine, tra Europa e Asia, tra Mar Nero e Caucaso, tra monasteri antichi e città giovani. Capire una fede ortodossa che ha plasmato arte e identità. Capire perché la musica polifonica georgiana è patrimonio dell’umanità. Capire perché un khachapuri fumante e un bicchiere di vino qvevri riescono a spiegare più di molte guide.
L’appuntamento è organizzato da Lali Panchulidze, presidente di ACIGEA, associazione culturale internazionale cristiana ecumenica Italia Georgia Eurasia, e da Carlo Castagna, coordinatore milanese dell’agenzia viaggi Avventure nel Mondo. Due sguardi diversi che si incontrano. Quello di una comunità georgiana radicata in Italia e quello di viaggiatori che hanno fatto del viaggio responsabile il loro modo di stare al mondo.
La sala del PIME è il luogo giusto. Il Pontificio Istituto Missioni Estere, in Via Mosè Bianchi 94, è da decenni casa di incontri tra culture. Facile da raggiungere, accogliente, con una storia missionaria che parla di ascolto. Qui la Georgia non è lontana. È una vicina di casa che bussa e porta doni.
Perché non perdere la serata georgiana a Milano
Ci sono Paesi che si visitano. E Paesi che si ascoltano. La Georgia appartiene alla seconda categoria. Per capirla serve una voce che la racconti, una musica che la faccia vibrare, un sapore che la faccia ricordare. La serata georgiana a Milano mette insieme queste tre cose in un unico percorso di due ore.
A Milano la comunità georgiana è viva e attiva. Ci sono famiglie, studenti, artisti, ristoratori, sacerdoti. C’è una parrocchia dedicata a Santa Regina Tamara Bagrationi, regina e santa della Chiesa Ortodossa Georgiana. C’è un Consolato Generale che lavora ogni giorno per costruire ponti. Mancava un momento pubblico, aperto a tutti, dove incontrarsi senza formalità. Questa serata colma quel vuoto.
Per chi sogna un viaggio in Georgia, è l’occasione per orientarsi. Per chi è già stato, è un modo per tornare con la memoria. Per chi non conosce nulla, è un primo passo semplice. Non serve essere esperti. Basta curiosità.
Dove e quando: PIME di Via Mosè Bianchi, MM1 Lotto
L’appuntamento è giovedì 15 ottobre 2026, ore 21.00, sala centro congressi PIME in Via Mosè Bianchi a Milano. L’indirizzo preciso è Via Mosè Bianchi 94, 20149 Milano. La sala è all’interno del Centro Missionario PIME, struttura nota per congressi, incontri culturali e rassegne.
L’evento è serale, pensato per chi lavora. Inizio alle 21.00, conclusione prevista intorno alle 22.30, con tempo per saluti e degustazione. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Consigliato arrivare con qualche minuto di anticipo.
Come arrivare al centro congressi PIME
Raggiungere il PIME è semplice. Con la metropolitana, linea rossa MM1, fermata Lotto, poi pochi minuti a piedi in direzione Via Monte Rosa. Con il bus e il tram, le linee che servono l’area Lotto e Domodossola. In auto, area con parcheggio su strada, ma consigliata la metro. La zona è ben servita anche la sera.
Il PIME è abituato ad accogliere gruppi di viaggiatori di Avventure nel Mondo, che da anni usano la Sala Vismara di Via Mosè Bianchi 94 per proiezioni e incontri. Un luogo informale, dove ci si siede vicini e si ascolta.
Il programma della serata: video, storia e musica dal vivo
La serata georgiana a Milano ha un programma essenziale e ricco. Conferenza con video sulla Georgia a cura della guida turistica Stefano Sibille, introduzione storica culturale di Francesco Trecci, saluti istituzionali, coro tradizionale e assaggio enogastronomico. Ogni parte ha un senso. Si parte dalle immagini, si passa alla storia, si ascolta la voce ufficiale, poi la voce del popolo che canta.
Conferenza con video sulla Georgia con Stefano Sibille
Stefano Sibille è guida turistica e profondo conoscitore del Caucaso. Il suo racconto non è una lista di monumenti. È un viaggio visivo tra Tbilisi e Kazbegi, tra le torri svane della Svaneti e le grotte di Vardzia, tra le strade del vino di Kakheti e il Mar Nero di Batumi. I video mostrano monasteri arroccati, mercati, volti, danze. Si capisce perché la Georgia viene chiamata il balcone d’Europa sull’Asia.
Il video aiuta chi non è mai stato a farsi un’idea concreta. Non solo cartoline. Anche vita quotidiana, lavoro nei campi, vendemmia, preparazione del pane. La Georgia è un Paese agricolo e montano, con una cultura dell’ospitalità che si chiama supra, la grande tavola dove il tamada, il capo tavola, guida i brindisi.
Introduzione storica culturale di Francesco Trecci
Francesco Trecci è imprenditore fiorentino, scrittore e autore di libri dedicati alla Georgia, tra i pochi in Italia ad aver raccontato in modo sistematico passato, presente e futuro del Paese. La sua introduzione aiuta a mettere in ordine le date e i simboli. Il cristianesimo georgiano nel IV secolo, l’autocefalia della Chiesa Apostolica Ortodossa Georgiana, il regno d’oro di Tamara nel XII secolo, l’invasione mongola, l’annessione russa, l’Unione Sovietica, l’indipendenza del 1991.
Trecci porta anche uno sguardo culturale. Perché la scrittura georgiana è unica. Perché il canto polifonico è diverso da ogni altro. Perché il qvevri, l’anfora di terracotta per il vino, è patrimonio Unesco. Perché la Georgia, pur piccola, ha una letteratura, un cinema e una cucina che hanno influenzato l’intera Eurasia.
Saluti istituzionali del Consolato Generale della Georgia e della Chiesa Ortodossa Georgiana
La serata prevede i saluti istituzionali del Consolato Generale della Georgia a Milano, in Via Ugo Foscolo 8, riferimento ufficiale per la comunità georgiana del Nord Italia, e della Chiesa Ortodossa Apostolica di Georgia, guidata dal Catholicos Patriarca di tutta la Georgia, con sede a Tbilisi nella Cattedrale della Santissima Trinità. La presenza di entrambe le istituzioni è un segnale di unità. Stato e Chiesa, diplomazia e fede, insieme per raccontare un Paese.
Il Consolato, consultabile su milan.mfa.gov.ge, porta il punto di vista istituzionale sulle relazioni bilaterali tra Italia e Georgia, istituite l’11 maggio 1992, e sui progetti culturali e commerciali in corso. La Chiesa, con riferimento a patriarchate.ge, porta la dimensione spirituale e storica di una delle Chiese ortodosse più antiche.
Il coro tradizionale georgiano della parrocchia di Santa Regina Tamara Bagrationi
Uno dei momenti più attesi è la breve esibizione del coro tradizionale georgiano della parrocchia di Santa Regina Tamara Bagrationi. Tamara, regina di Georgia dal 1184 al 1212, è santa per la Chiesa Ortodossa Georgiana. Fu lei a portare il regno al suo massimo splendore, costruendo chiese, promuovendo arte e letteratura. La sua figura è ancora oggi amatissima.
Il coro canta a più voci, senza strumenti, con una tecnica polifonica che sembra venire dalle montagne. Non è un concerto. È una preghiera cantata. Bastano due canti per capire perché i georgiani dicono che quando cantano, pregano due volte. La parrocchia di Santa Regina Tamara a Milano è punto di riferimento per molte famiglie georgiane e custode di questa tradizione.
Assaggio enogastronomico: khachapuri, churchkhela e vino qvevri
La serata si chiude con un piccolo assaggio di tipici prodotti enogastronomici georgiani. Non un buffet completo, ma un assaggio pensato per far conoscere i simboli. Il khachapuri, pane al formaggio filante, il più famoso street food georgiano. La churchkhela, dolce di mosto e noci, chiamata anche lo snickers georgiano. Il vino qvevri, fermentato in anfore di terracotta interrate, metodo di vinificazione di 8000 anni.
Per chi ama la cucina georgiana a Milano, il ristorante Dedaspuri, sponsor della serata su dedaspuri.it, è un riferimento. Assaggiare in sala PIME è un invito a proseguire poi a tavola, con calma.
Georgia, terra di confine tra Europa e Asia
Capire la Georgia significa capire un confine. Non una linea, ma un incrocio. A nord il Grande Caucaso la separa dalla Russia. A sud Armenia e Turchia. A est Azerbaijan e Mar Caspio. A ovest il Mar Nero. In mezzo, Tbilisi, capitale dal fascino decadente e creativo, con i suoi bagni sulfurei, i balconi di legno, i locali di design.
La Georgia è piccola per superficie, grande per densità culturale. Ha una lingua con alfabeto proprio, tre scritture storiche, una letteratura millenaria. Ha una fede cristiana antichissima, adottata nel 337. Ha una tradizione di tolleranza religiosa rara. Ebrei, musulmani, armeni, cattolici vivono a Tbilisi da secoli, con le loro chiese e moschee a pochi metri l’una dall’altra.
Santa Regina Tamara e la fede ortodossa
Tamara Bagrationi non è solo una regina. È un modello. Donna al potere in un tempo di uomini, ha saputo tenere insieme guerra e cultura, politica e fede. Ha fatto costruire il monastero di Gelati e la città rupestre di Vardzia. La Chiesa Ortodossa Georgiana la venera come santa e la festeggia come madre della patria. Capire Tamara aiuta a capire perché i georgiani hanno un legame così forte con la loro Chiesa.
La Chiesa Apostolica Autocefala Ortodossa Georgiana è una delle più antiche Chiese ortodosse, con una storia di autocefalia, soppressione sotto l’Impero russo nel 1811 e restaurazione nel 1917. Oggi è guidata dal Catholicos Patriarca Ilia II, figura di riferimento morale per il Paese.
Tbilisi, monasteri e Caucaso
Chi va in Georgia torna con tre immagini. Tbilisi di notte, con la fortezza di Narikala illuminata. I monasteri di Mtskheta, antica capitale spirituale, patrimonio Unesco. Le torri di Mestia in Svaneti, dove le famiglie custodivano tesori e icone. E poi le strade del vino di Kakheti, dove ogni famiglia fa il vino e lo offre come benvenuto.
La serata al PIME mostra queste immagini senza retorica. Video semplici, girati da chi viaggia, non da troupe pubblicitarie. Volti veri. Strade vere. È questo che la rende utile.
Gli organizzatori: ACIGEA e Avventure nel Mondo
Dietro la serata ci sono due realtà diverse che collaborano da tempo. ACIGEA e Avventure nel Mondo. Una culturale, una di viaggio. Una radicata nella comunità georgiana, una radicata nella comunità di viaggiatori italiani.
Lali Panchulidze e il ponte Italia Georgia
Lali Panchulidze è presidente di ACIGEA, associazione culturale internazionale cristiana ecumenica Italia Georgia Eurasia. Georgiana che vive in Italia da anni, giornalista di Kartuli TV, rappresentante in Italia di Georgian Airways, è diventata punto di riferimento per chi vuole conoscere la comunità georgiana. ACIGEA promuove cultura georgiana a 360 gradi, è riconosciuta a livello nazionale ed europeo e organizza tavole rotonde, conferenze, eventi enogastronomici, progetti di diplomazia culturale.
Il suo lavoro è costruire ponti. Tra Italia e Georgia, tra istituzioni e persone, tra fede ortodossa e dialogo ecumenico. La serata del 15 ottobre è uno di questi ponti. Semplice, aperto, senza barriere.
Carlo Castagna e il viaggio come incontro
Carlo Castagna è coordinatore milanese di Avventure nel Mondo, storica agenzia e associazione di viaggiatori presente su viaggiavventurenelmondo.it. Presidente e animatore dell’Angolo dell’Avventura di Milano, incarna l’idea di viaggio come incontro, non come consumo. Viaggiare davvero significa ascoltare, adattarsi, condividere.
Avventure nel Mondo organizza da anni incontri al PIME di Via Mosè Bianchi 94, nella Sala Vismara. Le serate di proiezione e racconto sono un classico per i viaggiatori milanesi. Questa volta la meta è la Georgia, Paese che l’associazione propone da tempo per la sua combinazione di natura, cultura e accoglienza.
Sponsor e ringraziamenti: Georgian Airways, Il Giornale d’Italia, Dedaspuri
La serata ringrazia gli sponsor che hanno reso possibile l’evento. Georgian Airways, compagnia di bandiera georgiana, su georgian-airways.com, che collega l’Italia alla Georgia e rappresenta in Italia un ponte aereo e culturale. Il Giornale d’Italia, su ilgiornaleditalia.it, quotidiano attento alle tematiche internazionali e al dialogo tra culture. Dedaspuri, su dedaspuri.it, ristorante georgiano che a Milano porta i sapori autentici della cucina caucasica.
Senza sponsor, molti eventi culturali indipendenti non esisterebbero. Il loro sostegno permette di mantenere l’ingresso libero e l’atmosfera informale.
Informazioni pratiche e contatti
Per informazioni scrivere a ac****@***il.com. L’organizzazione risponde in italiano, georgiano e inglese. Consigliato scrivere per confermare presenza, soprattutto per gruppi. La sala ha capienza limitata.
Ricapitolando. Cosa: Serata Georgiana a Milano. Quando: giovedì 15 ottobre 2026, ore 21.00. Dove: sala centro congressi PIME, Via Mosè Bianchi 94, Milano, MM1 rossa Lotto. Cosa portare: curiosità e voglia di ascoltare. Cosa si trova: video, storia, saluti istituzionali, coro georgiano, assaggi tipici.
Un invito a Milano che ama la Georgia
Milano è una città che ha sempre saputo accogliere. La serata georgiana del 15 ottobre è un piccolo esempio di questa accoglienza al contrario. Non è Milano che accoglie la Georgia. È la Georgia che accoglie Milano e le offre una sedia alla sua supra ideale. Con un brindisi guidato dal tamada, con una canzone a tre voci, con un pezzo di pane al formaggio.
Vi aspettiamo. Con Lali Panchulidze e Carlo Castagna, con Stefano Sibille e Francesco Trecci, con il Consolato Generale della Georgia e la Chiesa Ortodossa Georgiana, con il coro di Santa Regina Tamara Bagrationi. Un giovedì sera diverso, per ricordarci che viaggiare inizia prima di partire. Inizia quando ascoltiamo una storia.
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Riscopriamo Milano con due appuntamenti unici. Il 29 settembre Milano canta in Piazza Sant’Alessandro, il 2 ottobre Passeggiata Francescana dal Museo dei Cappuccini con Opera San Francesco e ricordo di Carlo Acutis. Posti limitati.
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