Dalla Provincia del Volo a Bergamo: un corso per scoprire davvero il mondo dell’aviazione
Quattro sabati tra storia del volo, meteorologia, aeroporti, visite operative e simulatori professionali. Dal 3 al 24 ottobre a Bagnatica un percorso dedicato a studenti, appassionati e curiosi che vogliono conoscere cosa c’è dietro un decollo

Per chi vive nella Provincia di Varese, parlare di aviazione significa inevitabilmente parlare anche della propria storia.
SIAI Marchetti, Aermacchi, Caproni, Agusta sono soltanto alcuni dei nomi che hanno contribuito a costruire quella straordinaria tradizione industriale, tecnologica e umana che ancora oggi permette di definire il Varesotto come la “Provincia del Volo”.
Una storia che continua a vivere attraverso Malpensa, le aziende del comparto aerospaziale, gli aeroclub, Volandia e le tante realtà che quotidianamente lavorano attorno al mondo aeronautico.
Proprio per questo può risultare particolarmente interessante anche per tanti giovani e appassionati varesini l’iniziativa che prenderà il via nel prossimo mese di ottobre nella vicina provincia di Bergamo.
Dal 3 al 24 ottobre 2026, presso Dastyflysim – Professional Flight Simulator di Bagnatica, è infatti in programma un Corso di Cultura Aeronautica pensato per chi vuole andare oltre la semplice passione e iniziare a comprendere veramente che cosa accade dietro ogni volo.
Quattro sabati per entrare nel mondo dell’aviazione
Il corso si svilupperà nell’arco di quattro sabati, per complessive 20 ore, delle quali 12 dedicate alla formazione teorica e 8 alle attività pratiche e alle visite.
Non si tratta di un corso finalizzato al conseguimento di una licenza di volo, ma di un percorso introduttivo alla cultura aeronautica rivolto ad appassionati, studenti e curiosi.
L’obiettivo è infatti quello di accompagnare i partecipanti alla scoperta dell’aviazione civile, militare e istituzionale, partendo dalla storia e arrivando fino all’esperienza diretta sui simulatori.
La scelta è inoltre quella di lavorare con gruppi particolarmente contenuti: il corso prevede infatti un minimo di 6 e un massimo di 12 partecipanti.

Da Icaro ai fratelli Wright, fino al moderno cockpit
Il primo appuntamento sarà dedicato alla storia del volo.
Si partirà dal desiderio antichissimo dell’uomo di conquistare il cielo, passando attraverso Icaro e Leonardo da Vinci, i fratelli Montgolfier, Otto Lilienthal e i fratelli Wright, fino ad arrivare alle grandi imprese di Charles Lindbergh e Amelia Earhart e allo sviluppo dell’aviazione commerciale.
La storia sarà però soltanto il punto di partenza.
I partecipanti inizieranno infatti a conoscere anche i principi fondamentali dell’aerodinamica: portanza, peso, resistenza e trazione, profilo alare, angolo di attacco, rollio, beccheggio e imbardata.
Un percorso che consentirà anche di scoprire come si è trasformata nel tempo la cabina di pilotaggio, passando dagli strumenti analogici ai moderni glass cockpit.
Imparare a leggere il cielo
Il secondo sabato sarà invece dedicato a uno degli elementi fondamentali per qualsiasi attività di volo: la meteorologia aeronautica.
Nuvole, atmosfera e fenomeni meteorologici diventeranno materia di studio, insieme a un primo approccio a sigle che qualsiasi pilota conosce molto bene: METAR e TAF, i bollettini meteorologici utilizzati nel mondo dell’aviazione.
Non soltanto teoria, perché i partecipanti saranno chiamati anche a cimentarsi nella loro lettura e interpretazione.

Come funziona un aeroporto?
Il terzo appuntamento porterà invece idealmente dentro un aeroporto.
Si parlerà delle differenze tra area landside e airside, di terminal, piazzali, taxiway e piste, ma anche della segnaletica e dei sistemi luminosi che permettono a uomini e aeromobili di muoversi in sicurezza.
Ci sarà spazio per conoscere l’alfabeto fonetico ICAO, comprendere la differenza tra codici IATA e ICAO e avvicinarsi all’organizzazione dello spazio aereo e alle regole del volo VFR e IFR.
E, naturalmente, non potrà mancare un primo approccio alle comunicazioni radio, con la simulazione di un dialogo tra pilota e torre di controllo.
Il gran finale con l’Aviation Experience Day
L’ultimo sabato sarà probabilmente quello più atteso.
Le otto ore dell’Aviation Experience Day consentiranno infatti di trasformare molte delle nozioni apprese nelle settimane precedenti in un’esperienza concreta.
È prevista una visita in Aeroclub, dove sarà possibile osservare da vicino gli aeromobili, conoscere i controlli esterni effettuati prima del volo, entrare nella cabina e incontrare piloti e istruttori.
Nel programma figura inoltre una visita al 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bergamo, subordinata alla necessaria autorizzazione, per conoscere più da vicino il lavoro degli equipaggi e del personale tecnico e operativo.

Novanta minuti ai comandi
E poi arriverà il momento che probabilmente molti partecipanti aspetteranno fin dal primo giorno: quello di mettersi ai comandi.
Naturalmente senza lasciare terra, perché l’esperienza avverrà attraverso simulatori professionali.
Ogni partecipante avrà a disposizione complessivamente 90 minuti di pilotaggio simulato.
Tre esperienze da 30 minuti ciascuna e profondamente differenti tra loro.
Si inizierà dall’Airbus A320, entrando idealmente nella cabina di uno degli aerei di linea più diffusi al mondo e provando volo manuale, avvicinamento e atterraggio.
Si passerà quindi all’elicottero, per scoprire la funzione di ciclico, collettivo e pedaliera e sperimentare anche l’hovering.
Infine sarà il turno dell’F/A-18, attraverso il quale avvicinarsi al mondo dell’aviazione militare, conoscere cockpit e HUD e provare alcune manovre di base.
Una proposta interessante anche per la Provincia del Volo
Per il territorio varesino l’iniziativa assume un significato particolare.
Viviamo infatti in una provincia nella quale l’aviazione non appartiene soltanto ai libri di storia. È ancora industria, occupazione, ricerca, formazione e cultura.
Avvicinare soprattutto i più giovani a questo mondo significa quindi non soltanto alimentare una passione, ma permettere loro di conoscere un settore nel quale esistono moltissime professionalità, non tutte necessariamente legate alla figura del pilota.
Dietro ogni aereo che decolla esistono tecnici, manutentori, controllori, ingegneri, operatori aeroportuali e decine di altre competenze.
Un corso di cultura aeronautica può quindi rappresentare anche il primo passo per trasformare una curiosità in qualcosa di più.
Perché molto spesso tutto comincia allo stesso modo: alzando gli occhi al cielo e domandandosi come sia possibile volare.
Il passo successivo è provare a scoprirlo



