Rostro di bronzo recuperato a LevanzoNegli anni i fondali intorno a Levanzo hanno restituito altri 23 rostri dell’epoca della battaglia.

I carabinieri e la soprintendenza del mare hanno recuperato un rostro di bronzo di una nave romana del terzo secolo avanti Cristo.

Rostro di bronzo recuperato a Levanzo

Il ritrovamento del rostro di bronzo è frutto della collaborazione tra il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e l’organizzazione “RPM Nautical Foundation”

Il manufatto, che probabilmente è affondato con la sua nave in occasione della Battaglia delle Egadi nel marzo del 241 A.C., è stato recuperato a 80 metri circa di profondità.

La battaglia dell Isole Egadi

La battaglia dell Isole Egadi fu quella conclusiva della Prima Guerra Punica che vide lo scontro finale tra Cartagine e la Repubblica Romana,

Dopo oltre vent’anni di scontri terrestri e navali tra i due eserciti, i romani inflissero una pesante sconfitta ai cartaginesi. 

Il risultato della battaglia fu micidiale.

I romani affondarono cinquanta navi cartaginesi e ne catturarono settanta complete di equipaggio. 

Dopo la Battaglia delle Egadi i cartaginesi furono costretti a chiedere la pace.

Le operazioni sono avvenute con l’intervento della nave oceanografica “Hercules”, del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina.

I Carabinieri di Trapani hanno partecipato con la Motovedetta CC 811 “Pignatelli” e il distaccamento navale di Favignana col Battello Pneumatico CC405.

A conclusione delle operazioni i militari che hanno effettuato il recupero hanno consegnato l’importante reperto ai funzionari della Soprintendenza del Mare.

Gli archeologi ritengono la località del ritrovamento di moto importante e stanno valutando ulteriori ipotesi scientifiche.

Rostro di bronzo recuperato a Levanzo

Negli anni i fondali  intorno a Levanzo hanno restituito altri 23 rostri dell’epoca della battaglia.

L’attività rientra nell’ambito di una più vasta opera di prevenzione dei siti archeologici marini condotta dai Carabinieri e dalla Soprintendenza del Mare in difesa del patrimonio culturale siciliano.

Di Sbardella

contadino di montagna, antico e nostalgico, ma curioso

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