BULCOREA I Want Problems, debutta il groove anfibio dal Lago Maggiore VIDEO
BULCOREA I Want Problems, debutta il collettivo del Lago Maggiore con groove anfibio
I BULCOREA I Want Problems emergono dalle acque del Lago Maggiore con un esordio che non lascia fermi. Si chiamano BULCOREA! e sono un collettivo strumentale nato sulle sponde del Basso Verbano e del Ticino. Oggi, venerdì 16 ottobre, pubblicano il loro primo video ufficiale, una performance live registrata al Circolo Gagarin di Busto Arsizio.
Il brano che segna il debutto dei BULCOREA I Want Problems inaugura le ANFIBIA Live Sessions. Una serie di registrazioni in presa diretta che racconta il lato più fisico e imprevedibile del progetto. Un suono che la stessa formazione definisce anfibio, in continuo movimento tra afrobeat, nu-jazz, dub-funk e psichedelia post-rock.
Con BULCOREA I Want Problems il Lago Maggiore trova un nuovo linguaggio. Musica che passa da atmosfere scure, liquide e sospese a una dimensione dal vivo più diretta e fisica. Metafora dell’ecosistema lacustre. Acqua e terra, profondità e superficie, movimento e sospensione. Un flusso che non vuole appartenere a un solo genere.
Il video è già online. È stato registrato dal vivo il 26 aprile 2026 al Circolo Gagarin di Busto Arsizio. Da lì inizia un percorso che in meno di ventiquattr’ore porterà il collettivo dallo schermo al palco, con concerto previsto sabato 17 ottobre a Corgeno di Vergiate.
Chi sono i BULCOREA, sette musicisti tra Basso Verbano e Ticino
Il collettivo è formato da un nucleo stabile di sette musicisti, tutti residenti sulle sponde del Lago Maggiore e del fiume Ticino. Al basso Ruggero Vultaggio, al sax alto Lorenzo Meani, al sax baritono Luca Marchetti, alle chitarre Michele Ponti e Giovanni Brena, a tastiere e synth Amerigo Ciarini, alla batteria Stefano Simone.
Non nascono da un’idea a tavolino. Nascono dall’intreccio di storie personali, anni di strada e percorsi condivisi nella scena musicale del territorio varesino. Condivisioni di palco, di furgoni, di prove in taverna. Quella rete di amicizie che a Varese tiene in piedi la musica indipendente.
La scintilla è arrivata dalle jam session. Spontaneità, ascolto, improvvisazione. Da lì l’alchimia si è trasformata in consapevolezza. Hanno capito che c’era una nuova identità sonora da seguire. Hanno scelto di chiamarsi collettivo proprio per questo.
Collettivo significa nucleo stabile ma aperto. Aperto a collaborazioni con musicisti e figure creative che ne condividono ricerca sonora e immaginario. Un progetto che può allargarsi, che può cambiare pelle sul palco, che non vuole restare chiuso in formazione fissa.
I Want Problems, il singolo che apre le ANFIBIA Live Sessions al Circolo Gagarin
I Want Problems è brano strumentale costruito attorno a una pulsazione ipnotica. Si muove tra tensioni in crescendo e momenti più rarefatti. Poi riprende la corsa verso un finale denso e improvviso. Un flusso che non risolve, che trascina.
A interrompere il flusso arrivano due momenti vocali tra campionamenti e citazioni. Il primo recita I don’t want peace. I want problems. Always. Tradotto, non cerco la pace. Voglio problemi. Sempre. Frase detta con ironia, non come slogan di rabbia.
Nel finale sono invece gli stessi musicisti a urlare in modo catartico la celebre sfuriata di Gennaro Gattuso, Sometimes may be good, sometimes may be shit. Un’esplosione liberatoria, goliardica, che spezza la tensione e riporta tutto a terra. A volte va bene, a volte va male.
Titolo non rimanda a un problema specifico. Brano non nasce come protesta. È piuttosto riflessione ironica sulla frenesia contemporanea e sulla difficoltà di fermarsi. Una chiave di lettura volutamente aperta, in cui la musica diventa forma di esorcismo giocoso.
Lago Maggiore. Il groove come esorcismo goliardico, cosa significa groove anfibio
Il groove dei BULCOREA! non risolve il problema. Lo attraversa. Lo definiscono anfibio perché vive tra due elementi. Da un lato acqua, profondità, sospensione. Dall’altro terra, fisicità, groove che spinge. Un suono che respira come un lago.
Afrobeat porta pulsazione e fiati. Nu-jazz porta armonie aperte e improvvisazione. Dub-funk porta basso in avanti e spazio. Psichedelia post-rock porta tensioni lunghe e aperture improvvise. Tutto insieme, senza confini rigidi.
La dimensione live è centrale. Le ANFIBIA Live Sessions sono registrate in presa diretta. Niente sovrastrutture. Si sente respiro della stanza, energia del pubblico immaginato, errori che diventano scelte. Al Circolo Gagarin, luogo simbolo della scena indipendente varesina, hanno trovato casa naturale.
Registrazione e mix sono di Jacopo Tozzo per Gelso Studio. Assistenti alla registrazione Athina Zantomio, Christian Attoli, Giuseppe Muscatelli, Marco Tresca, Mattia Parise. Mastering di NITÖN LAB. Riprese video e montaggio di Gabriel Laderas e Alessio Tamborini. Graphic design di Camilla Algisi. Scritto ed eseguito dal vivo da tutti e sette i componenti.
Da Dischi Lacustri alla rete indipendente del Lago Maggiore
Questo debutto si inserisce dentro rete di realtà indipendenti e sinergie culturali attive tra provincia di Varese e Lago Maggiore. A partire dalla collaborazione con Dischi Lacustri, progetto discografico firmato da Onde Lacustri APS.
Onde Lacustri APS è già punto di riferimento territoriale con rassegne e festival come Suoni Lacustri, Microonde e Softember. Realtà che da anni costruisce un immaginario legato al lago, non come cartolina ma come ecosistema culturale vivo.
I BULCOREA! scelgono di crescere radicandosi nel territorio. Mantengono aperto dialogo tra musica dal vivo, ricerca sonora e immaginario collettivo. Un punto di partenza nato dal basso, che non cerca scorciatoie, che costruisce passo dopo passo.
Ringraziamenti speciali vanno a Manuel Bazzoni, figura che ha sostenuto il progetto. Etichetta Dischi Lacustri accompagna uscita con cura artigianale. Niente major, niente formule pronte. Solo lavoro di comunità.
Dal video al palco, concerto a Corgeno di Vergiate il 17 ottobre
A meno di ventiquattr’ore dall’uscita, I Want Problems passa subito dallo schermo al palco. Sabato 17 ottobre i BULCOREA! saranno in concerto a Corgeno di Vergiate per Il Terzo Sabato, rassegna culturale della Cooperativa L’Aquilone.
Appuntamento alle 19.30 al CAG di Corgeno, in via Leopardi 28. A seguire dj set. Occasione per sentire dal vivo quel groove anfibio che nel video è già fisico. In una dimensione ancora più diretta, dove improvvisazione e tensione trovano sfogo.
Concerto gratuito, in spazio di comunità. Scelta coerente con spirito del collettivo. Portare musica dove le persone vivono, non solo nei club centrali. Corgeno, frazione affacciata sul lago, diventa così estensione naturale del loro ecosistema.
A novembre è prevista pubblicazione di un secondo video estratto dalle ANFIBIA Live Sessions, prima dell’ingresso in studio per lavorazione di nuovo materiale inedito. Il percorso è già in movimento. Non si ferma al singolo.
Perché I Want Problems parla a tutti, la voglia di non fermarsi
Viviamo tempo in cui fermarsi sembra colpa. Dobbiamo produrre, rispondere, essere presenti. I Want Problems ribalta gioco. Dice che i problemi fanno parte del flusso. Non vanno eliminati, vanno attraversati ballando.
Il groove diventa esorcismo. Non soluzione, ma modo per stare dentro le cose. A volte va bene, a volte è uno schifo. Gattuso lo ha detto meglio di tutti. I BULCOREA! lo urlano insieme, ridendo. Un momento catartico che chi ha visto una loro jam riconosce.
La forza del collettivo sta proprio in questa leggerezza seria. Sanno suonare, hanno studiato, hanno ore di palco. Non si prendono però troppo sul serio. Lasciano spazio a ironia, a citazione pop, a campionamento inatteso.
Chi ascolta I Want Problems sente subito quella tensione. Parte ipnotico, quasi meditativo. Poi sale, si stratifica, i sax si incastrano, le chitarre graffiano, il synth apre spazi liquidi. Batteria e basso tengono tutto ancorato. Fino all’esplosione finale.
Lago Maggiore. Dove vedere il video e come seguire i BULCOREA
Il videoclip di I Want Problems, primo episodio delle ANFIBIA Live Sessions Volume 1, è disponibile su YouTube al link . Performance integrale, senza tagli, fedele a serata del 26 aprile al Gagarin.
Seguire il progetto significa seguire un percorso. Non solo singolo. Significa entrare in una rete che lega Busto Arsizio, Lago Maggiore, Ticino, Varese. Una rete fatta di circoli, festival, etichette indipendenti, grafici, tecnici del suono.
Per chi ama afrobeat, nu-jazz, dub-funk e psichedelia, i BULCOREA! rappresentano novità concreta. Non revival, non copia. Un suono che nasce da territorio preciso e lo trasforma in immaginario più ampio. Anfibio appunto.
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Guarda il video, poi vieni a sentirli dal vivo a Corgeno. Il groove anfibio dei BULCOREA! non si spiega. Si attraversa. E tutte le notizie nazionali e locali le trovi anche sul nostro canale Telegram https://t.me/news24oggi.
