Como, prima laurea con lode in Tecniche della prevenzione all'Insubria
Tecniche della prevenzione, Insubria- Como, prima laurea con lode per Camilla Tarca
La Tecniche della prevenzione Insubria Como, prima laurea è realtà. L’Università dell’Insubria ha proclamato la sua prima laureata nel corso in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Protagonista è Camilla Tarca, 22 anni, originaria della provincia di Sondrio. Ha ottenuto 110 e lode nel Chiostro di Sant’Abbondio a Como. Un traguardo storico per il corso attivato nell’anno accademico 2023/2024.
Mercoledì 14 ottobre Varese e Como hanno vissuto una giornata importante. La Tecniche della prevenzione Insubria Como prima laurea segna la chiusura del primo ciclo triennale del corso Tpall. La seduta si è svolta nel Chiostro di Sant’Abbondio. Presenti docenti, tutor, professionisti e familiari. Emozione palpabile per un percorso professionalizzante fortemente integrato con il territorio.
Questa Tecniche della prevenzione Insubria Como prima laurea racconta molto più di un voto. Racconta una professione dinamica e poco conosciuta. Racconta la collaborazione tra Università, Ats Insubria, Asst Lariana e mondo del lavoro. Racconta una giovane che ha scelto la prevenzione come missione. Sapere di poter evitare infortuni e problemi di salute alle persone è la sua soddisfazione più grande.
Camilla Tarca ha scelto questo corso per la varietà degli sbocchi. Durante i tre anni le aspettative sono state confermate. Ha scoperto una professione interessante e in crescita. Ha apprezzato le attività sul campo. Ha vissuto tirocini e laboratori con tutor esperti. Ora guarda al futuro con entusiasmo e consapevolezza.
Chi è Camilla Tarca, 22 anni, prima laureata Tpall a Como
Camilla Tarca ha 22 anni e viene dalla provincia di Sondrio. Ha frequentato con costanza le lezioni tra Varese e Como. Si è distinta per impegno e curiosità. Ha saputo cogliere il valore pratico del corso. Non solo teoria. Molta esperienza diretta.
Il suo percorso è iniziato nell’anno accademico 2023/2024. È stato il primo anno di attivazione del corso Tpall all’Insubria. Camilla ha creduto subito nel progetto. Ha scelto una laurea professionalizzante. Ha investito su un settore strategico per la salute pubblica.
Una scelta coraggiosa e lungimirante.
Le sue parole al termine della laurea sono chiare. Ho scelto questo corso per la varietà degli sbocchi professionali. Durante questi tre anni le mie aspettative sono state confermate. Ho scoperto una professione dinamica e interessante, che inizialmente conoscevo poco, ma che offre numerose opportunità. Ciò che apprezzo maggiormente è la possibilità di contribuire concretamente alla tutela della salute e della sicurezza delle persone.
Soddisfazione personale si unisce a orgoglio collettivo. Camilla rappresenta la prima di una lunga serie. Il suo esempio può ispirare altri studenti. Mostra che la prevenzione è una strada concreta. Non un ripiego. Una professione con identità forte.
La tesi sulle video-testimonianze per la sicurezza sul lavoro
La tesi di Camilla Tarca ha colpito la commissione. Titolo: L’impiego delle videotestimonianze nella formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro: efficacia percepita, coinvolgimento e valutazione al follow-up. Un lavoro attuale e originale. Relatore è stato il professor Andrea Spinazzè, presidente del corso. Correlatore Andrea Alberio, docente e dirigente delle professioni sanitarie di Ats Insubria, attualmente in Asst Lariana.
Il Tema affronta un nodo centrale. Come rendere più efficace la formazione sulla sicurezza.
Spesso i corsi sono percepiti come obbligo burocratico. Video-testimonianze possono cambiare approccio. Racconti reali di chi ha vissuto infortuni o quasi incidenti. Emozioni che restano impresse più di una slide.
La ricerca ha valutato efficacia percepita. Ha misurato coinvolgimento dei partecipanti. Ha previsto una valutazione al follow-up. Risultati mostrano che le storie vere aumentano attenzione. Favoriscono immedesimazione. Spingono a comportamenti più prudenti. Un contributo utile per aziende, scuole e servizi di prevenzione.
Il lavoro riflette lo spirito del corso. Unire competenza scientifica e comunicazione efficace. Non basta conoscere le norme. Serve saperle trasmettere. Serve creare cultura della prevenzione. Video-testimonianze sono strumento potente in questa direzione. La commissione ha riconosciuto valore e rigore. Da qui il massimo dei voti con lode.
Un corso nato con Ats Insubria e forte legame con il territorio
Il corso in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro nasce per preparare professionisti capaci di operare nella prevenzione. Ambienti di vita e di lavoro sono al centro. Obiettivo è tutelare salute e sicurezza con approccio concreto. Non solo controlli. Soprattutto prevenzione dei rischi.
Con il sostegno della Scuola di Medicina e del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Insubria, il corso si sviluppa in stretta collaborazione con Ats Insubria. Coinvolgimento di enti e realtà pubbliche e private è costante. Un ruolo centrale è svolto dalle attività didattiche professionalizzanti. Direzione è affidata a Stefano Carlini. Contributo di tutor e professionisti è quotidiano.
Collaborazione con Ats Insubria è punto di forza. Studenti entrano presto in contatto con servizi reali. Partecipano a sopralluoghi, valutazioni, progetti di educazione sanitaria. Vedono come si lavora in un dipartimento di prevenzione. Comprendono complessità e responsabilità del ruolo. Un ponte diretto tra aula e mondo del lavoro.
Il corso si svolge tra Varese e Como. Due sedi, un unico progetto formativo. Sfrutta il Chiostro di Sant’Abbondio per momenti istituzionali. Utilizza laboratori moderni. Offre didattica innovativa. Attenzione alle attività formative sul campo è massima. Rapporto con il mondo professionale è continuo.
Il valore della prevenzione e le parole dei docenti
Andrea Spinazzè, professore associato di Medicina del lavoro e presidente del corso, ha sottolineato l’importanza del traguardo. Questa laurea testimonia un primo risultato concreto dell’impegno e del lavoro svolto in questi anni per costruire un percorso professionalizzante fortemente integrato con il territorio. Parole che indicano una direzione chiara.
Secondo Spinazzè è positivo constatare che, parallelamente al consolidamento del percorso formativo, cresce anche l’interesse verso il corso. Aumenta progressivamente il numero degli studenti. Segno che la professione del Tecnico della prevenzione sta emergendo. Serve farla conoscere meglio. Serve offrire opportunità formative vicine alle esigenze del territorio.
Andrea Alberio, correlatore della tesi e dirigente delle professioni sanitarie, porta esperienza diretta da Ats Insubria e Asst Lariana. Il suo contributo unisce didattica e pratica. Mostra agli studenti cosa significa lavorare nella prevenzione ogni giorno. Controlli, formazione, promozione della salute. Un lavoro silenzioso ma fondamentale.
Stefano Carlini, direttore delle attività didattiche professionalizzanti, coordina tutor e professionisti. Il suo lavoro garantisce qualità dei tirocini. Ogni studente è seguito con attenzione. Ogni esperienza sul campo è valutata. Obiettivo è formare tecnici pronti a entrare nel mondo del lavoro con competenze solide.
Sbocchi professionali per il Tecnico della prevenzione
Il Tecnico della prevenzione opera in molti contesti. Servizi di prevenzione delle Ats. Aziende private come responsabile o addetto alla sicurezza. Consulenze per valutazione dei rischi. Controlli su igiene degli alimenti, sicurezza nei cantieri, tutela ambientale. Ambito vasto e in evoluzione.
La prevenzione è tema centrale per imprese e istituzioni. Normative richiedono figure qualificate. Infortuni sul lavoro e malattie professionali hanno costi umani ed economici altissimi. Investire in prevenzione conviene. Professionisti preparati sono sempre più richiesti. Il corso dell’Insubria risponde a questa domanda.
La storia di Camilla Tarca mostra una strada possibile. Una giovane di 22 anni che sceglie un percorso poco noto. Lo affronta con impegno. Lo conclude con lode. Trova subito un senso profondo nel suo lavoro. Sapere di poter aiutare qualcuno evitando infortuni è motivazione potente. Un messaggio per molti ragazzi in cerca di orientamento.
L’Università dell’Insubria conferma così la sua vocazione territoriale. Non solo ricerca di alto livello. Anche formazione legata ai bisogni reali. Il corso Tpall ne è esempio concreto. Nato nel 2023/2024, ha già prodotto la sua prima laureata con lode. Un segnale di qualità e di futuro.
Como e Varese, università che cresce con il territorio
La proclamazione nel Chiostro di Sant’Abbondio ha valore simbolico. Luogo storico che ospita sapere e innovazione. Como e Varese collaborano da anni per offrire formazione diffusa. Il corso in Tecniche della prevenzione rafforza questo legame. Unisce medicina, tecnologia, prevenzione e mondo del lavoro.
Servizio Comunicazione, Orientamento e Placement dell’Insubria ha seguito l’evento con attenzione. Addetta stampa e media relations Laura Balduzzi ha diffuso fotografie della giornata. Immagini ritraggono Camilla Tarca con Andrea Alberio e Andrea Spinazzè. Volti sorridenti che raccontano soddisfazione e orgoglio. Un momento da ricordare.
Interesse verso il corso è in aumento. Numero degli studenti cresce progressivamente. Merito di una comunicazione più efficace. Merito di una professione che finalmente viene valorizzata. Tecnico della prevenzione non è figura secondaria. È presidio di legalità, salute e sicurezza. Serve farlo sapere a famiglie e imprese.
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La prima laurea in Tecniche della prevenzione a Como è solo l’inizio. Altri studenti stanno completando il percorso. Nuove iscrizioni sono attese per il prossimo anno accademico. L’Insubria punta a consolidare un polo di eccellenza per la prevenzione. Un investimento sul futuro di Varese, Como e della Lombardia. Con al centro persone come Camilla Tarca che hanno scelto di proteggere la salute degli altri.
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