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Taxi solidale Legnanese Varesotto: raccolta fondi per garantire cure e sicurezza a chi non può arrivare da solo

Il Taxi solidale Legnanese Varesotto è una raccolta fondi nata per un bisogno semplice e urgente. Un bambino che deve raggiungere il centro oncologico per una terapia che non può aspettare. Una famiglia che non ha un’auto. Una donna che ha trovato il coraggio di lasciare una situazione di violenza e deve raggiungere un posto sicuro. Il servizio esiste già, funziona ogni giorno, ma ha bisogno di continuità.

A lanciare la campagna dal titolo Taxi solidale: nessuno resti fermo davanti alla cura è il Moto Club SS33 Sempione Asd. L’obiettivo è raccogliere 10mila euro. La formula scelta su Ginger è o tutto o niente. Se la soglia non viene raggiunta, le donazioni non si trasformano in trasporti. Per questo ogni contributo conta davvero.

La spinta decisiva arriva dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. La banca si è impegnata a versare il 30 percento dell’importo quando le donazioni della comunità raggiungeranno il 70 percento. In pratica, quando la raccolta arriverà a 7mila euro, scatterà automaticamente il contributo della Bcc che completerà i 10mila euro necessari.

I fondi hanno già una destinazione precisa e molto concreta. Settemila euro serviranno a coprire parte della retribuzione del driver dedicato al servizio nei primi quattro mesi del 2027. Tremila euro saranno utilizzati per carburante, manutenzione delle due vetture e pedaggi autostradali. Molti pazienti devono raggiungere non solo gli ospedali di zona, ma anche i centri di eccellenza di Milano.

Cos’è il Taxi solidale del Legnanese e del Varesotto

Il Trasporto Solidale del Moto Club SS33 Sempione è un servizio gratuito. Nasce per accompagnare bambini e ragazzi con patologie complesse e le loro famiglie verso ospedali e centri di cura. Accanto a questo, offre trasporto protetto a donne vittime di violenza verso case rifugio, centri antiviolenza e luoghi sicuri.

Il servizio si basa su due autovetture. Dietro al volante ci sono i volontari del Moto Club e dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Legnano, in collaborazione con Fondazione Heal. Non è un semplice taxi. Ogni viaggio è pensato per offrire presenza, ascolto e discrezione.

Chi sale a bordo sta vivendo uno dei momenti più difficili della propria vita. Può avere davanti una terapia oncologica, una visita, un ricovero. Oppure il primo passo fuori da una situazione di violenza. Il viaggio diventa parte dell’assistenza. Come spiega Raffaele De Nicola, presidente del Moto Club SS33 Sempione Asd, non è solo un passaggio. È stare accanto a chi sta vivendo un momento delicato. È far sentire alle persone che non sono sole.

Perché la raccolta fondi è decisiva adesso

La campagna su Ginger ha già superato il 50 percento dell’obiettivo con oltre 300 sostenitori nelle prime settimane. Ma la soglia che cambia tutto è il 70 percento. Solo raggiungendo i 7mila euro si attiva il contributo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

Il meccanismo è stato studiato per moltiplicare il valore di ogni donazione. Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, lo ha spiegato così. Non è soltanto un contributo economico. È un modo per creare un’alleanza tra associazioni, cittadini e banca. È la funzione di una banca di comunità. Mettere in moto le energie del territorio affinché un bisogno condiviso trovi una risposta condivisa.

Si può donare direttamente sulla piattaforma Ginger, tra i progetti sostenuti dalla Bcc, a questo link ufficiale: https://www.ideaginger.it/progetti/taxi-solidale-nessuno-resti-fermo-davanti-alla-cura.html. La pagina contiene foto, video e aggiornamenti della raccolta.

Il meccanismo del crowdfunding: o tutto o niente e il raddoppio della Bcc

Il crowdfunding sociale promosso dalla Bcc con Ginger prevede un percorso preciso. Le realtà selezionate accedono a formazione, supporto alla comunicazione e copertura dei costi di adesione alla piattaforma. Poi ottengono un contributo a fondo perduto fino al 30 percento, con un massimo di 5mila euro, quando la comunità raggiunge il 70 percento.

Per il Taxi solidale questo significa una cosa molto concreta. Se la comunità dona 7mila euro, la banca aggiunge 3mila euro. Il progetto raggiunge così i 10mila euro totali. Se non si arriva al 70 percento, il contributo non scatta. È un modello che premia la partecipazione e trasforma la fiducia dei cittadini in risultato misurabile.

Dove vanno i 10mila euro: driver, carburante e chilometri reali

La raccolta non parla solo di numeri. Dietro i 10mila euro ci sono chilometri da percorrere, appuntamenti da rispettare, terapie da raggiungere in tempo. Il budget è stato dettagliato dai promotori in modo trasparente.

La voce principale, 7mila euro, è dedicata alla retribuzione del driver dedicato. È una figura formata per affrontare con sensibilità momenti delicati. Garantisce continuità nei primi quattro mesi del 2027, quando le richieste tendono ad aumentare e i volontari da soli non bastano a coprire tutte le fasce orarie.

Gli altri 3mila euro servono per tenere le auto in strada. Carburante, manutenzione ordinaria e straordinaria, pedaggi autostradali per raggiungere Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Legnano e i centri di eccellenza milanesi come l’Istituto Neurologico Carlo Besta. Senza questi costi, le auto si fermano.

Se verranno raccolti più di 10mila euro, i fondi extra non andranno persi. Verranno accantonati come salvadanaio per garantire altri mesi di servizio gratuito. Una scelta necessaria, perché le segnalazioni dei servizi sociali dei Comuni limitrofi stanno crescendo. La domanda di trasporto è aumentata, non solo il numero di servizi già effettuati.

Non solo un passaggio: la dimensione umana del trasporto

I promotori insistono su un punto. Non è solo: tu vai, accompagni, saluti e te ne vai. C’è il modo in cui lo si fa. Con persone addestrate apposta per strappare un sorriso, per supportare la famiglia, per non lasciare nessuno solo nel tragitto.

Per un bambino che va verso una terapia, il viaggio può essere lungo e carico di ansia. Per una donna che raggiunge una casa rifugio, la discrezione e la sicurezza sono fondamentali. Il volontario diventa un punto di riferimento stabile. Ascolta senza fare domande inutili. Rispetta i tempi. Offre vicinanza senza invadenza.

Questo approccio fa la differenza tra un trasporto e un accompagnamento. Il primo copre una distanza. Il secondo sostiene una persona. È una distinzione che le famiglie conoscono bene e che i servizi sociali dei Comuni riconoscono quando segnalano nuovi casi al Moto Club.

La rete dietro al progetto: Moto Club, Carabinieri e Fondazione Heal

Il Moto Club SS33 Sempione è affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana dal 2009. Nasce da appassionati di custom americane, viaggi e strada. Nel tempo ha scelto di trasformare la passione in aiuto concreto. Ha sostenuto bambini in cura presso l’Ospedale San Gerardo, ha contribuito alla realizzazione di stanze a tema Biker e Grease nei reparti pediatrici di Busto Arsizio e Legnano, ha donato televisori ed elettrodomestici per i piccoli pazienti.

Ha acquistato furgoni per associazioni che si occupano di persone con disabilità, ha supportato famiglie colpite dal terremoto di Cavezzo, ha portato aiuti umanitari in orfanotrofi di Dakar. Da alcuni anni il cuore dell’impegno è il Trasporto Solidale, insieme a Fondazione Heal e all’Associazione Nazionale Carabinieri di Legnano.

Fondazione Heal è attiva dal 2019 nella rete del Trasporto Solidale. Ha superato complessivamente i 600mila chilometri percorsi a livello nazionale. In alcune rendicontazioni più recenti, la rete ha superato il milione di chilometri risparmiati alle famiglie. L’obiettivo è eliminare uno degli ostacoli più invisibili quando si parla di malattia. La difficoltà concreta di raggiungere il luogo in cui ricevere assistenza.

Come donare su Ginger e cosa succede se si supera l’obiettivo

Donare è semplice. Basta andare sulla pagina ufficiale della campagna su Ideaginger. Si può scegliere l’importo e pagare con carta, bonifico o altri metodi previsti dalla piattaforma. Ogni donazione appare subito e contribuisce a raggiungere la soglia del 70 percento.

La formula o tutto o niente significa che se l’obiettivo non viene raggiunto entro la scadenza, le donazioni vengono restituite. Se invece viene raggiunto, ogni euro diventa strada percorsa, tempo guadagnato, presenza concreta. Come dicono i volontari, ogni euro è un chilometro di solidarietà.

L’appello del Moto Club è diretto. Senza aiuto le nostre auto si fermano. Per continuare abbiamo bisogno di voi. Ogni euro che donerete diventa strada, diventa una cura raggiunta in tempo. Sostieni il Trasporto Solidale. Aiutaci a non lasciare nessuno indietro sulla strada.

Perché il trasporto è l’ostacolo invisibile alla cura

Quando si parla di sanità, si pensa a medici, terapie, macchinari. Raramente si pensa a come ci si arriva. Per molte famiglie del Legnanese e del Varesotto, il tragitto è un problema economico e logistico. Non tutti hanno un’auto. Non tutti hanno un familiare che può prendersi un giorno di ferie per accompagnare. I mezzi pubblici non sempre coincidono con gli orari delle terapie.

Per i centri di eccellenza milanesi il problema è ancora più evidente. Servono tempo, carburante, pedaggi, parcheggi. Per una famiglia che affronta già una patologia complessa, questi costi si sommano allo stress. Il Taxi solidale rimuove proprio questo ostacolo. Rende la cura raggiungibile.

Lo stesso vale per le donne che lasciano una situazione di violenza. Raggiungere un luogo sicuro deve avvenire in modo rapido, riservato e protetto. Non può dipendere dall’autobus o da un passaggio improvvisato. Serve un’auto dedicata e persone di fiducia.

Il progetto del Moto Club SS33 Sempione risponde a entrambi i bisogni con lo stesso spirito. Nessuno deve restare fermo davanti alla cura o davanti alla possibilità di ricominciare. Sostenere la raccolta fondi significa garantire che le due auto continuino a viaggiare nei prossimi mesi. E che il chilometro successivo sia già coperto.

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