Lotta alle mafie nel Sud ovest milanese: Buccinasco guida l’ampliamento della Commissione Intercomunale
Il contrasto alla criminalità organizzata compie un passo storico nel territorio milanese. Lunedì 26 gennaio, nella sala consiliare di Zibido San Giacomo, si è ufficializzato un sodalizio che punta a blindare il territorio dalle infiltrazioni mafiose. La città di Buccinasco, da sempre in prima linea su questo fronte, ha partecipato con orgoglio alla firma della nuova convenzione che allarga il raggio d’azione della Commissione Intercomunale Antimafia e Tutela Ambientale.
L’evento segna un’evoluzione fondamentale per la sicurezza locale. Rispetto al passato, l’impegno si rinnova e si amplia, accogliendo nuove amministrazioni pronte a collaborare in modo sinergico. Per il Comune di Buccinasco, rappresentato dal sindaco Rino Pruiti e dal consigliere di opposizione Claudio Cardilli, la firma non è solo un atto formale, ma il consolidamento di un percorso di legalità che dura da anni e che ora trova nuovi alleati.
La forza di questa iniziativa risiede nella coesione territoriale. Le sedici amministrazioni coinvolte hanno deciso di superare i confini comunali per creare un fronte comune. Secondo i rappresentanti di Buccinasco, l’obiettivo è chiaro: non lasciare zone d’ombra dove la criminalità possa prosperare. La Commissione agirà infatti come una rete di protezione collettiva, condividendo dati, strategie e risorse umane per monitorare con attenzione ogni segnale sospetto.
Questo nuovo capitolo della Commissione Antimafia del Sud ovest milanese vede una partecipazione senza precedenti. Oltre a Buccinasco e ai partner storici, l’ingresso di nuovi comuni dimostra che la sensibilità verso i temi della trasparenza e della tutela ambientale è diventata una priorità condivisa. La sfida è complessa, ma la determinazione mostrata durante l’incontro di lunedì scorso fa ben sperare per il futuro del hinterland milanese.
I protagonisti della rete e la nuova struttura di vertice
Durante l’incontro a Zibido San Giacomo, la partecipazione è stata corale. Ai comuni già attivi come Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio, si sono uniti ufficialmente Basiglio, Binasco, Casarile, Casorate Primo, Lacchiarella, Noviglio, Rosate e Vernate. Un totale di sedici comuni che hanno deciso di parlare con una sola voce.
La governance della Commissione è stata confermata all’unanimità, segno di una continuità d’intenti molto forte. Sonia Belloli, sindaca di Zibido San Giacomo, manterrà la carica di presidente, affiancata da Simona Piccolo, consigliera comunale di Assago, nel ruolo di vice presidente. Questa leadership condivisa garantisce una gestione equilibrata e focalizzata sugli obiettivi concreti di prevenzione e controllo.
L’emozione di Rino Pruiti: un evento storico per il territorio
Il sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti, che ricopre anche il ruolo di consigliere metropolitano con delega alla Legalità e ai Beni Confiscati, ha espresso profonda emozione per il risultato raggiunto. Pruiti ha sottolineato come la capacità di mettere insieme comuni di diverso colore politico e dimensioni sia un “evento storico”.
Il messaggio lanciato è potente: la legalità non ha bandiera politica. La volontà di impegnarsi concretamente contro la criminalità organizzata ha unito territori profondamente diversi tra loro, accomunati però dalla consapevolezza che solo l’unione può fare la differenza contro un nemico così pervasivo e strutturato.
Gli obiettivi operativi: dalla cultura antimafia alla tutela ambientale
La nuova Commissione non si limiterà alla teoria, ma opererà attraverso piccoli gruppi di lavoro tematici. Uno dei pilastri fondamentali sarà la diffusione della cultura antimafia, partendo dalle scuole fino ad arrivare alla formazione specifica per gli amministratori pubblici e i dipendenti comunali. L’educazione alla legalità è considerata l’arma di prevenzione più efficace a lungo termine.
Parallelamente, la tutela ambientale giocherà un ruolo centrale. Le ecomafie rappresentano oggi una delle minacce più concrete per il Sud ovest milanese, spesso legato allo smaltimento illecito di rifiuti e al degrado delle aree verdi. Attraverso la condivisione di informazioni e dati, i sedici comuni potranno coordinare interventi omogenei per proteggere il patrimonio naturale del territorio.
Beni confiscati, usura e racket: strumenti di contrasto diretto
Un altro punto cruciale della convenzione riguarda la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Trasformare proprietà un tempo in mano alle mafie in centri civici, sedi di associazioni o alloggi sociali è un segnale di riscossa per lo Stato. La Commissione lavorerà per attuare politiche comuni di riutilizzo, rendendo questi spazi simboli di rinascita collettiva.
Inoltre, verranno implementati strumenti incisivi per contrastare fenomeni piaga come l’usura e il racket. Sostenere concretamente chi decide di denunciare e chi combatte quotidianamente in prima linea — forze dell’ordine e magistratura in primis — è un impegno solenne assunto da tutti i firmatari. La Commissione si pone l’obiettivo di essere un ponte tra le istituzioni e i cittadini, offrendo protezione e supporto a chi subisce pressioni criminali.
Una nuova era di cooperazione per il Sud ovest milanese
La firma di questa convenzione apre ufficialmente una nuova era per il Sud ovest milanese. La sfida è ambiziosa: prevenire il radicamento delle associazioni mafiose in un’area economicamente appetibile e socialmente dinamica. Grazie alla capacità di fare rete, il territorio non è più un insieme di piccoli comuni isolati, ma un unico grande distretto della legalità.
Il coordinamento costante e la trasparenza amministrativa saranno i fari che guideranno l’azione della Commissione nei prossimi anni. Con il supporto di figure esperte e la partecipazione attiva della cittadinanza, il Sud ovest milanese si candida a diventare un modello virtuoso di resistenza civile e buona amministrazione, capace di respingere con forza ogni tentativo di infiltrazione malavitosa.



