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    Malpensa, operazione sicurezza, allontanati extracomunitari non in regola

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    By Giuseppe Criseo on 24 Gennaio 2026 Cronaca
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    Malpensa: maxi operazione di sicurezza tra arresti, espulsioni e controlli rafforzati

     

    Malpensa torna al centro dell’attenzione nazionale dopo una complessa operazione di ordine pubblico che ha visto impegnata la Polizia di Stato di Varese, con il concorso dell’Arma dei Carabinieri, in un servizio straordinario volto a rafforzare la sicurezza dello scalo aeroportuale e a contrastare fenomeni di illegalità diffusa, immigrazione irregolare e presenze non autorizzate all’interno dell’aerostazione. L’intervento, che si è svolto nella giornata di ieri, ha prodotto risultati significativi sia sul piano penale sia su quello amministrativo, confermando il ruolo strategico di Malpensa come nodo sensibile per il controllo del territorio e dei flussi internazionali.

     

    Nel corso dell’operazione è stato eseguito un arresto, sono state disposte cinque espulsioni, due accompagnamenti presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio e diversi provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, a dimostrazione di un’azione strutturata che non si è limitata alla repressione dei singoli reati ma ha perseguito una strategia più ampia di prevenzione e ripristino della legalità.

     

     

    —

     

    Malpensa al centro di un dispositivo di sicurezza integrato

     

    L’attività di controllo si è svolta all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa, uno degli scali più importanti d’Italia e punto di riferimento per i collegamenti internazionali, dove ogni giorno transitano migliaia di passeggeri provenienti da ogni parte del mondo. In un contesto così complesso e dinamico, la sicurezza rappresenta una priorità assoluta, non soltanto per la tutela dei viaggiatori ma anche per la salvaguardia del regolare funzionamento dell’infrastruttura aeroportuale.

     

    Il servizio straordinario ha visto il coinvolgimento coordinato della Polizia di Frontiera Aerea di Malpensa, della Questura di Varese e del Compartimento Polfer di Milano, che hanno operato in sinergia attraverso controlli mirati, presidi fissi e verifiche amministrative su numerosi soggetti presenti all’interno dello scalo. Questo approccio integrato ha consentito di individuare situazioni irregolari, eseguire provvedimenti pendenti e prevenire possibili episodi di criminalità predatoria.

     

     

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    Un arresto per furto aggravato eseguito a Malpensa

     

    Tra i risultati più rilevanti dell’operazione spicca l’arresto di una cittadina bosniaca di etnia Rom, destinataria di un ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Roma per il reato di furto aggravato. La donna è stata individuata durante i controlli e fermata senza che si verificassero situazioni di tensione, consentendo così l’esecuzione immediata del provvedimento restrittivo.

     

    L’arresto rappresenta un segnale chiaro dell’efficacia dei controlli e della capacità delle forze dell’ordine di intercettare soggetti pericolosi anche in contesti complessi come quello aeroportuale, dove la mobilità elevata e l’anonimato possono favorire tentativi di elusione delle autorità.

     

     

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    Malpensa e la gestione dell’immigrazione irregolare

     

    Una parte significativa dell’attività ha riguardato il contrasto all’immigrazione irregolare, settore particolarmente delicato in un hub internazionale come Malpensa, dove il controllo dei documenti e delle posizioni amministrative assume un’importanza cruciale. Nel corso delle verifiche sono stati individuati sette cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale, tutti presi in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Varese.

     

    A uno di questi è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato disposto l’accompagnamento al CPR di Caltanissetta, mentre una cittadina straniera è stata espulsa con accompagnamento presso il CPR di Ponte Galeria. Altri cinque cittadini hanno ricevuto un decreto di espulsione con intimazione ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

     

    Questi provvedimenti dimostrano come l’azione di controllo non si limiti alla mera identificazione, ma si traduca in interventi concreti volti a ripristinare il rispetto delle regole e a ridurre la presenza di soggetti privi dei requisiti per permanere legalmente in Italia.

     

     

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    Allontanamenti dal territorio nazionale per cittadini comunitari

     

    L’operazione ha interessato anche due cittadini comunitari nei confronti dei quali il Questore di Varese ha emesso il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per cessazione delle condizioni che consentivano il soggiorno. Si tratta di misure amministrative che, pur meno visibili rispetto agli arresti o alle espulsioni, rivestono un ruolo fondamentale nella gestione dei flussi e nella prevenzione di situazioni di marginalità e degrado.

     

    In un contesto come quello di Malpensa, dove si incrociano flussi provenienti da tutta Europa, il controllo sulle condizioni di soggiorno dei cittadini comunitari rappresenta un tassello essenziale di una strategia di sicurezza complessiva.

     

     

    —

     

    Il monitoraggio sui gruppi presenti in aerostazione

     

    Nel corso del servizio, il personale operante ha inoltre identificato un gruppo di donne, tutte di etnia Rom e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, che risultavano prive di qualsiasi titolo per permanere all’interno dell’aerostazione. Per queste persone sono in corso ulteriori accertamenti volti a chiarire la loro posizione sul territorio nazionale e a valutare l’adozione di eventuali provvedimenti.

     

    L’intervento su questi gruppi risponde a una logica di prevenzione, volta a ridurre il rischio di furti e truffe ai danni dei passeggeri e a garantire un ambiente più sicuro e ordinato all’interno dello scalo.

     

     

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    Malpensa e il Protocollo per la gestione delle persone senza fissa dimora

     

    L’operazione rientra in un dispositivo di sicurezza più ampio che trova il suo fondamento nel Protocollo per la gestione delle persone senza fissa dimora presso l’aeroporto di Malpensa, promosso dal Prefetto di Varese, sottoscritto il 28 luglio 2023 e rinnovato il 5 febbraio 2025. Questo strumento operativo definisce procedure, competenze e modalità di intervento per affrontare in modo strutturato il fenomeno delle presenze stabili all’interno dello scalo.

     

    Il Protocollo mira a coniugare esigenze diverse, garantendo da un lato la tutela dell’ordine pubblico e dall’altro il rispetto della dignità delle persone in condizioni di fragilità, attraverso un sistema di segnalazione, assistenza e accompagnamento verso percorsi di supporto sociale.

     

     

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    Il contributo di SEA e City Angels nella sicurezza di Malpensa

     

    All’operazione hanno collaborato anche SEA S.p.A., società che gestisce l’aeroporto, e l’associazione City Angels, da tempo impegnata nell’assistenza alle persone senza dimora. Questa collaborazione pubblico-privato rappresenta un modello virtuoso di sicurezza partecipata, in cui forze dell’ordine, gestori infrastrutturali e volontari operano insieme per intercettare situazioni di disagio, prevenire conflitti e offrire supporto a chi ne ha bisogno.

     

    La sinergia tra questi soggetti consente di affrontare in modo più efficace problemi complessi che non possono essere risolti esclusivamente con strumenti repressivi.

     

     

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    Malpensa come presidio avanzato di legalità

     

    L’operazione svolta a Malpensa conferma il ruolo dello scalo come presidio avanzato dello Stato nella tutela della legalità e nella gestione dei flussi internazionali. La presenza costante delle forze dell’ordine, i controlli mirati e l’applicazione rigorosa delle norme contribuiscono a rafforzare la sicurezza reale e percepita, migliorando la qualità del servizio offerto ai passeggeri e l’immagine complessiva dell’aeroporto.

     

    In un contesto globale caratterizzato da mobilità elevata e da rischi sempre più complessi, Malpensa si conferma un laboratorio di sicurezza integrata, capace di coniugare prevenzione, controllo e intervento sociale.

     

     

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    Conclusione: Malpensa come modello di sicurezza aeroportuale

     

    L’operazione di ordine pubblico condotta a Malpensa rappresenta un esempio concreto di come un dispositivo ben coordinato possa produrre risultati tangibili in termini di arresti, espulsioni e prevenzione dei reati. Attraverso il lavoro congiunto di più reparti, il supporto delle istituzioni locali e la collaborazione con il mondo del volontariato, lo scalo milanese continua a rafforzare il proprio sistema di sicurezza.

     

    Malpensa si conferma così non soltanto come uno dei principali hub italiani, ma anche come un punto di riferimento nazionale nella gestione avanzata dell’ordine pubblico e nella tutela dei cittadini che ogni giorno attraversano questo snodo fondamentale della mobilità internazionale.

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