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Pendolari, proteste e rivendicazioni

riceviamo e pubblichiamo

Tavolo di Quadrante del 4 dicembre 2018

1) Situazione ferroviaria della Linea Milano Gallarate Luino e soppressioni programmate.
2 anni fa, Regione Lombardia durante un incontro a questo tavolo di quadrante , annunciò l’istituzione di un treno in partenza da Milano verso Luino alle 17.06.
Poteva finalmente essere l’occasione per il rilancio (tanto richiesto) del servizio verso la città del Verbano. Purtroppo tale servizio non è mai partito!
Per settimane tra Luino, Gallarate e Milano, abbiamo assistito ad una pletora di soppressioni (fino ad 11 al giorno) solo in parte compensate da autocorse sostitutive con tempi di percorrenza RIDICOLI.
E’ ben chiaro che queste soppressioni sono state causate dalla scarsa pianificazione della manutenzione di Trenord (un solo tornio a fossa si è dimostrato un’attrezzatura ridicola per una flotta di 380 treni visto che l’ad di Trenord ha ammesso che oggi servono 4 impianti per tornare alla normalità); inoltre apprendiamo dalla stampa nazionale (e non da Trenord che ha sempre tenuto la cosa nascosta) che oggi verranno ufficializzate la soppressione di ALMENO 3 corse giornaliere su Luino e conseguente auto sostituzione.
Trenord farà presente che nessuno rimarrà a piedi. Ma è una presa in giro!
Un esempio ben chiaro è la soppressione dell’ultimo treno della sera porterà a dover partire da Milano all’alba delle 22, arrivando a Luino FORSE per la una di notte, con 90’ reali di percorrenza in più!
Questa non è una soluzione, ma la voglia di UCCIDERE il servizio ferroviario per ridurre le perdite e massimizzare i profitti.
Trenord afferma che l’utenza è scarsa?? Peccato che il giorno 22 ottobre alcuni viaggiatori abbiamo dovuto viaggiare in piedi. Perché i posti a sedere sull’autobus erano terminati ( in barba alle norme di sicurezza)..
Ma tanto non accadrà più! Perché 90′ in più sui tempi di percorrenza scoraggeranno anche i più disperati a tutto vantaggio del mezzo privato!
La soluzione proposta dall’ A.D. Piuri inoltre NON è emergenziale, ma come lo si apprende dall’intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 24 novembre, una scelta definitiva, nel quadro di una RESA del gestore del servizio (Trenord) che NON HA la capacità di effettuare tutte le corse commissionate e con le cancellazioni sistematiche prevede FORSE di dimezzare il numero di soppressioni.
Peccato poi che questi tagli NON si limitano alla sola linea per Luino ma arrivano a tagliare oltre il 7% delle corse sul territorio lombardo durante i giorni festivi!
L’anno scorso L’ex AD Farisè ammise che ci sarebbero state delle problematiche di disponibilità di mezzi per le “revisioni dei materiali”. Peccato che omise di comunicare il tracollo della disponibilità del personale viaggiante a seguito delle nuove disposizioni dell’ANSF. A marzo lo scandalo scoppiò nella sua interezza e Trenord a Giugno comunicò che il problema era rientrato. Peccato che tale problema PERMANE ANCORA OGGI come dimostrato dalle dichiarazioni dell’AD Piuri di Trenord presso la sua audizione in regione Lombardia. Ma questa è solo l’ennesima emergenza che dobbiamo registrare da quando siamo sotto il giogo di Trenord. Una società che cambia solo di facciata, perché i dirigenti responsabili di queste catastrofi (a partire dal dicembre 2012)sono ancora in servizio.
Pertanto non ci rimane che chiedere NUOVAMENTE a Regione Lombardia di voler intraprendere la messa a gara del servizio ferroviario, prima della scadenza del 2020 e di pretendere da chi sarà il gestore del servizio, al termine dell’emergenza, il ripristino delle corse cancellate con questo assurdo piano di tagli e disservizi, oltre ad intraprendere tutti i potenziamenti del servizio previsti dal PRMT.
2)Piani di gestione delle emergenza di Rfi e Trenord:
Purtroppo da qualche mese a questa parte abbiamo avuto la sfortuna di incappare in numerosi inconvenienti tecnici che hanno bloccati a ripetuti blocchi della circolazione anche per parecchie ore, l’esempio di quanto accaduto ieri a Stresa o qualche giorno fa a Varese FS sono ecclatanti! Chiediamo a Regione di farsi interprete verso i gestori delle infrastrutture e del servizio perché i tempi di intervento in caso di emergenza vengano drasticamente ridotti, anche con una rivisitazione delle procedure di intervento che preveda ove possibile anche delle autocorse sostitutive (qui necessarie)!
4) Sovraffollamento treni delle linee afferenti i nodi di Gallarate e Rho
Da anni si parla di un sovraffollamento dei treni del passante del 130 % rispetto ai posti a sedere. Purtroppo questa situazione si sta allargando anche ai treni sulle linee di Varese, Luino Arona Domodossola. Capita che già a partire da Arona i posti a sedere siano terminati. Pertanto chiediamo a tutti gli enti partecipanti al quadrante di voler intercedere presso il ministero per sbloccare il potenziamento della Rho Gallarate ed a Trenord/Trenitalia di aumentare i posti a sedere disponibili anche con l’inserimento (sui materiali da 5 pezzi) di una vettura aggiuntiva.
5) Ritardi ed interferenze Frecce Rosse nodo di Milano
Da anni denunciamo il fatto che i costanti ritardi delle frecce rosse Roma- Torino (descritti anche dalla stampa nazionale) siano la causa primaria dei ritardi della Linea Milano Domodossola. Nelle ore di punta sia nella stazione di Milano Centrale che in quella di Milano Porta Garibaldi, i ritardi delle frecce rosse (anche di 25′) sono una costante che si ripercuote sistematicamente sui treni per la sponda piemontese del Verbano in primis e su tutti i treni transitanti nel nodo di Rho in cascata. Lo stesso Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane Sig. Battisti, ha evidenziato il problema dei ritardi di cui sopra.
Rfi nell’ultima riunione ha parlato di soluzioni allo studio, ma ad oggi i risultati sono ben lungi da essere raggiunti. Quando finalmente vedremo una REALE soluzione al problema? Anche perché in questa situazione sono SEMPRE i treni regionali a doversi sobbarcare i maggiori disagi!
Cogliamo inoltre l’occasione per chiedere le tempistiche di sostituzione del deviatoio di Parabiago che impone ormai da mesi un rallentamento a 60 km/h dei treni verso Gallarate, ed ad una più attenta analisi dei guasti che stanno sempre più colpendo la rete di RFI al fine di diminuire i disservizi.
6) Gestione dei disabili di Rfi.
Ogni volta che parliamo del modo in cui Rfi intralcia i disabili , purtroppo non vediamo mai il fondo! Il giorno 20 Settembre 2018 un disabile in carrozzina ha OSATO scendere dal treno nella stazione di Cantello (sulla più recente linea ferroviaria italiana). Purtroppo per poter uscire dalla stazione ha provato ad utilizzare l’ascensore che era guasto. Poco male. Ha provato ad usare la rampa (prevista in fase di progetto) che porta all’esterno della struttura. Peccato che quest’ultima era chiusa a chiave da una inferiata.
Non avendo accessi all’esterno, non essendo la stazione presenziata, non avendo campo il cellulare e non potendo dare l’allarme (Rfi non ha previsto nessun tipo di sistemi di comunicazione), ha rischiato di rimanere abbandonato in stazione. Soltanto un provvidenziale e fortuito passaggio della Polizia Stradale di Varese (che sentitamente ringraziamo) ha evitato il peggio. Ma li è iniziata la nuova odissea!
La stazione di Varese non sapeva chi avesse le chiavi del cancello e chi contattare per riparare l’ascensore, la sala blu di Milano ha risposto SOLO dopo l’intervento della Polfer della stazione. Dopo un ora si è compreso che le chiavi erano in possesso dell’addetto alle pulizie presente nel posto movimento di Bevera (3 km da Gaggiolo), ma non ha voluto portarle ed è dovuta intervenire un seconda pattuglia della polizia per ritirarle e raggiungere i colleghi che hanno assistito il disabile a Gaggiolo.
Siccome non è il primo caso GRAVE di mancata assistenza da parte di RFI a cui assistiamo, ci chiediamo se non è giunta l’ora di adottare una legge regionale che imponga l’installazione di dispositivi di comunicazione tra le aree impresenziate ed il gestore dell’infrastruttura per poter dare degna assistenza ai disabili!
Sempre per poter non intralciare i disabili che intendono muoversi in maniera autonoma, chiediamo che nelle stazioni dove l’accesso ai disabili è garantito in maniera autonoma (ad esempio Rho Fiera, Milano P.g. ecc.) l’annuncio del binario avvenga in maniera congrua e non con soli 30″ di anticipo (o addirittura dopo la partenza del treno come accade ancora oggi a Rho Fiera). In allegato a questo documento troverete le foto di quanto descritto.
7) Segnalazioni varie impianti RFI.
Stazione di Gallarate
Nonostante le ripetute segnalazioni nei confronti di Rfi, gli impianti informativi presenti ai binari 1 (lato nord) 5 e 6 presentano ancora gli stessi problemi segnalati da 18 mesi presso la stazione di Gallarate ,
Stazione di Busto
L’ascensore al marciapiede dei binari 4 e 5 di è fuori uso da parecchie settimane.

Stazione di Parabiago
– banchina binario 1: gli altoparlanti non funzionano sulla parte destra dellla banchina, costringendo le persone che affollano il marciapiede, soprattutto durante le fasce pendolari, a spostarsi di continuo per poter avere una minima informazione ( creando abbastanza caos e/o una situazione poco sicura, essendo il marciapiede stretto)
– banchina binario 1: le condizioni del marciapiede sono alquanto discutibili, con buche e parti dissestate e cavi in evidenza che escono dall’asfalto; la linea gialla di demarcazione non è ben segnalata.
– tettoia binario 1: la massiccia presenza di piccioni che sporcano non poco la zona molto frequentata dai viaggiatori. Se possibile inserire degli spuntoni per disincentivare i suddetti animali a stazionare e sporcare ( per questo punto non so se sia servito il mio reclamo, in ogni caso, qualche mese dopo avevano messo degli spuntoni)

8) Sicurezza.
Come nei precedenti incontri in Regione, chiediamo che l’assessorato si faccia carico di una campagna di sensibilizzazione nei confronti del ministero degli Interni per una presenza più importante delle FFOO nei treni e nelle stazioni del territorio lombardo, soprattutto nelle ore di minor frequentazione.

Intervento di TRENORD (dott. SPADI)
Il piano emergenziale di Trenord è stato attuato per rimodulare il servizio in base alla flotta.
L’obiettivo è dare più affidabilità nella fascia delicata e recuperare “il servizio”
Non sono possibili miglioramenti per i prossimi 12 e 24 mesi.
A partire dal 2020 arriveranno 170 treni , cosi suddivisi 161 (acquistati da regione Lombardia) + 9 (servizio Ticino Lombardia), La fase intermedia sarà supportata da Trentialia, con l’invio di alcuni treni, pari a 14 (usati) inoltre si prospetta per il 2019 (settembre) un impegno per ulteriore 20 treni.
Il piano di Trenord vuole garantire le direttrici su Milano e l’affidabilità del servizio.
Le criticità ammesse da Trenord sono:
– le soppressioni: passate dal 2.54% del 2017 al 5,15 % del 2018. Queste soppressioni sono da imputare al 60% a trenord, per il resto sono a causa di problemi all’infrastruttura o ad altre casue.
– il congestionamento dei nodi principali (Milano C.le in primis) dovuto aumento dei treni in circolazione (l’apertura della linea AV Treviglio Brescia ne è un esempio)
– problematiche connesse ai lavori in stazione (Chiasso e Brescia in primis)
– le interferenze delle Frecce soprattutto nel quadrante ovest
– l’età media della flotta pari a 20 anni , 8 anni di media per i mezzi più moderni (TAf, Tsr, CSA, Coradia, Vivalto) , ed oltre 30 anni per i materiali noleggiati da Trenitalia (operanti esclusivamente su rete Rfi).
Obiettivi trenord:
– aumentare la disponibilità di treni più recenti passando dall’75 di disponibilità all’80%;
– diminuire l’impiego dei treni più datati abbassando l’indice di disponibilità oggi al 90% (insostenibile per l’età dei materiali)
– ridurre le cancellazioni, come pocanzi ricordato il 60% è attribuito a Trenord
– risolvere le problematiche inerenti le carenze di personale con le nuove assunzioni effettuate a partire da fine 2018, con 5 scuole da capitreno e 5 da macchinista, in modo tale che da marzo 2019 non ci sarà più (si spera) carenza di personale

Il piano si struttura su due interventi principali:
1) 157 treni sostituti quotidianamente con bus 7.14% dei treni che circolano, pari al 4% dei km in totale;
2) Oltre a quanto previsto nei giorni feriali, nei festivi e prefestivi alcune linee passeranno da una frequenza di un treno ogni 30 minuti ,ad uno ogni 60 minuti

FOCUS QUADRANTE OVEST
Ci saranno le seguenti soppressioni
DIRETTRICE MILANO PORTO CERESIO
– SOPPRESSIONE 5307 – 5326 – 5330 soppresso sabato, domenica e festivi, periodo natalizio ed agosto

DIRETTRICE LUINO GALLARATE MILANO
20307-20309 soppresso sabato, domenica e festivi, periodo natalizio ed agosto
Treni 20325, 20327 e 20328 soppressi e sostituiti da autobus da Gallarate a Luino.
INTERVENTI DEI RAPPRESENTATI DEL COMITATO
1) Abbiamo esposto il documento tecnico
2) Abbiamo sollevato il problema degli annunci a Rho Fiera
3) L’introduzione della prima classe sui regionali
4) Il bonus sugli abbonamenti io viaggio in provincia
5) La scarsa comunicazione a bordo
6) Il problema del potenziamento della Rho Gallarate
Rfi ha ammesso che ad oggi esiste un peggioramento della puntualità dei treni “a mercato” (frecce rosse, nvt, ic, ec) che si ripercuote sui treni del nostro quadrante. La direzione centrale di Roma sta occupandosi del problema , sperando di raggiungere dei risultati soddisfacenti nel più breve tempo possibile. Ed è quello che speriamo anche noi!
Circa la richiesta di potenziamento dei materiali della linea Milano- Arona –Domodossola, ad oggi trenord NON ha i mezzi per poterla effettuare (le vetture scarseggiano e via via scadono vengono mandate al macero perché vetuste).
Sul punto 2, Rfi afferma che la stazione di Rho fiera è una fermata, non una stazione e gli attuali limiti del sistema di annunci automatici a livello nazionale , non riesce a gestire in maniera tempestiva eventuali variazioni di binario, pertanto al fine di evitare disguidi, RFI ha dato disposizione di limitare il più possibile il cambio di binario dei treni in transito da Rho Fiera
Sul punto 3, l’introduzione della prima classe in un momento in cui le condizioni di viaggio sono pietose poteva essere evitato, non tanto per l’impatto economico ma rispetto della dignità dei pendolari, soprattutto su linee come la Milano Varese senza una spiccata vocazione turistica (soprattutto nelle ore di punta)
Sul punto 4 l’assessore ha ribadito la risposta data al Consigliere Verni, circa la difficoltà di tracciare il viaggio. Con il biglietto elettronico e la nuova tariffazione che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2020, il problema sarà superato.
Sul punto 5, siamo ancora in attesa di una risposta di un intervento efficace da parte di Trenord e Trenitalia per risolvere il problema.
Sul punto 6, Regione Lombardia e Trenord ritengono strategica l’opera in questione. Aspettiamo gli sviluppi.

Concludendo non ci sono impatti significativi del piano emergenziale, se non sulla Luino Gallarate (che anche nella prossima estate subirà un interruzione per i lavori di Rfi). Noi speriamo sempre in un potenziamento che risolverebbe i problemi degli abitanti dei comuni interessati dalla linea, potenziando anche il turismo.
Restiamo convinti che passare dal treno al gomma è una sconfitta per la mobilità regionale e riporta indietro la Lombardia.
Come sempre, in questi incontri, vengono snocciolati dati, ma le responsabilità non vengono mai attribuite a qualcuno.
Per sanare la mancanza di treni e personale, tagliano da una parte e coprono dall’altra.
Infine possiamo dire che Trenord presenta un piano a Regione, che lo recepisce, i pendolari lo subiscono.
Regione da colpa a Trenord, che pero aveva segnalato che senza un intervento (già nel 2015), si sarebbe giunto ad una carenza di materiali (quelle che stiamo vivendo).
Rfi su molte questioni ammette la sua responsabilità, ma ad oggi non presenta soluzioni nel breve periodo.
Speriamo che la situazione torni ad una normalità sostenibile (non certo ottimale) entro il 2019!

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