Eccellenze del sociosanitario varesino, “Proseguire sulla strada della Riforma"

Eccellenze del sociosanitario varesino. “Oggi ho visitato delle eccellenze della sanità varesina, strutture capaci di ben interpretare al meglio lo spirito della riforma sanitaria.” Così Emanuele Monti, consigliere uscente della Lega e candidato alle regionali del 4 marzo, dando conto delle visite presso la Fondazione Piatti – Anfass, Villa Bernacchi e Fondazione Ronzoni. “La prima tappa di oggi – spiega l’esponente del Carroccio – è stata la Fondazione Piatti Anfass...

Eccellenze del sociosanitario varesino. “Oggi ho visitato delle eccellenze della sanità varesina, strutture capaci di ben interpretare al meglio lo spirito della riforma sanitaria.” Così Emanuele Monti, consigliere uscente della Lega e candidato alle regionali del 4 marzo, dando conto delle visite presso la Fondazione Piatti – Anfass, Villa Bernacchi e Fondazione Ronzoni. “La prima tappa di oggi – spiega l’esponente del Carroccio – è stata la Fondazione Piatti Anfass, che si occupa di alcune centinaia di famiglie con bambini affetti da disabilità gravi e problemi di autismo. A seguire ho visitato due RSA, Villa Bernacchi a Gavirate e poi la Fondazione Ronzoni di Besozzo. In tutti appuntamenti ho potuto toccare con mano l’eccellenza lombarda e varesina, che passa per strutture capaci di prendere in carico le più diverse tipologie di paziente, con un occhio attento alla cura del malato cronico e dell’anziano, che poi rappresenta la stella polare della riforma sanitaria voluta da Roberto Maroni. Di interesse particolare – prosegue Monti – l’integrazione di Villa Bernacchi a Gavirate con il servizio di 118 e pronto intervento, che consente di agire celermente in caso di necessità, aiutando molto a smistare le ambulanze nella zona del lago. Il buongoverno in Lombardia sarà garantito al meglio con Attilio Fontana: solo con la Lega si potrà proseguire quel percorso virtuoso che inizia a dispiegare i suoi effetti positivi tramite un nuovo sistema socio-sanitario, al passo con i tempi, ma soprattutto consapevole di come l’invecchiamento della popolazione legato ad un’aspettativa della vita media maggiore – conclude Emanuele Monti – richieda mutamenti anche nei sistemi ben funzionanti, proprio come quello lombardo.”