LE CORSE TRUCCATE DELLE AGENZIE DI RATING.

Ora, che tutti i Paesi civili del pianeta siano tenuti per gli zebedei dai sistemi di rating dei tre porcellini, Fitch (16%) Moody's (39%) Standard & Poor's (40%), già è una cosa poco piacevole, per dirla con la valeriana, ma quando uno dei tre porci, quello con la casa di paglia (Fitch) minaccia preventivamente l'economia italiana, allora vien voglia di girare le carte per capire chi è questo maiale, con rispetto per i suini che alla fine ci danno straorinarie felicità sotto forma di culatelli.
Fitch è il meno affidabile, il maialetto più tenero che detiene una fettina del mercato, è di propietà americana, e per il 20% - udite udite - dei francesi di Macron! Ah ecco che si spiega come questo maiale sia il primo ad avere alzato la paletta contro di noi. Ma c'e' di meglio: la sua classifica di cui per completezza alleghiamo una diapositiva, è a dir poco comica. Dunque secondo lo scrofone Fitch noi stiamo più o meno come l'India e come il Messico ma soprattutto come la Bulgaria e la Colombia, e stiamo comunque peggio della Thailandia e del Perù che sono BBB+. Naturalmente la Francia che ha più grane di noi e che è la terza manifattura d'Europa (mentre noi siamo ancora la seconda) ha due belle AA, come il Kuwait: non ci eravamo accorti ma in Francia i pozzi di petrolio dilagano. Ma dai! diventate seri, questi sono i nostri prossimi avversari, i fabbricatori di minchiate su commissione. E il capo della quota francese di Fitch ha anche un nome che fa impallidire i Conti Mazzanti Serbelloni Vien dal Mare: si chiama Marc Eugène Charles Ladreit de Lacharrière, che è ovviamente un compagno di merende del Bildelberg, e manovratore dei grand commis de France. Volete scommettere che il telecomando per far sparare insulti a Macron verso gli italiani lo ha in mano proprio lui? Ad postera!