Oggi 25 marzo 2026 Giorgia Meloni, dopo lo scacco referendario, prova a cambiare la squadra di governo
Mercoledì 25 marzo 2026
La notizia cruciale di mercoledì 25 marzo 2026 è l’annuncio delle dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove e di Giusi Bartolozzi, nonché l’asseragliarsi di Daniela Santanché.
Italia: Il responso delle urne e l’omaggio al Sommo Poeta
La giornata odierna si apre con l’eco profonda dei risultati del referendum sulla riforma della giustizia. I dati definitivi confermano la netta vittoria del fronte del “No”, che ha raccolto circa il 54% dei consensi, contro il 46% dei favorevoli. Il verdetto popolare ha segnato una battuta d’arresto per il progetto governativo di separazione delle carriere e di revisione dell’ordinamento giudiziario. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riconosciuto il risultato, sottolineando che la volontà dei cittadini è la bussola dell’azione politica, mentre le opposizioni parlano di una “vittoria a difesa della Costituzione”.
In questo contesto, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto ad Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario alla Giustizia, e a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministro Carlo Nordio, di rassegnare le proprie dimissioni “irrevocabili”, e entrambi lo hanno fatto.

La notizia più clamorosa riguarda però la posizione di Daniela Santanchè, ministro del Turismo. Attraverso una nota ufficiale, Palazzo Chigi ha espresso apprezzamento per il gesto di Delmastro e Bartolozzi, aggiungendo un passaggio inequivocabile:
“Il Presidente del Consiglio auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè.”
Secondo quanto filtra dal suo stretto entourage, la Ministra del Turismo non avrebbe alcuna intenzione di accogliere lo “auspicio” di Giorgia Meloni. La sua risposta, circolata in via ufficiosa ma decisa, è stata: “Rimango, la Costituzione è dalla mia parte”.
Parallelamente alla cronaca politica, oggi l’Italia celebra il Dantedì. Il 25 marzo, data che gli studiosi identificano come l’inizio del viaggio nell’oltretomba della Divina Commedia, l’Italia si riempie di letture pubbliche, mostre e incontri accademici. Da Firenze a Ravenna, l’Italia si stringe attorno alla figura di Dante Alighieri, riscoprendo nelle sue terzine le radici profonde dell’identità linguistica e culturale del Paese.

L’Italia sportiva
Sul fronte sportivo, l’attesa è febbrile per la nazionale di calcio, impegnata domani a Bergamo contro l’Irlanda del Nord. Sotto la guida di Gennaro Gattuso, gli azzurri cercano di ottenere il pass per il prossimo Campionato Mondiale, un traguardo che manca da troppo tempo e che l’intero Paese attende con ansia e speranza.
Europa: Tra crisi energetica e incertezze economiche
Il Vecchio Continente si trova oggi a dover affrontare gli effetti diretti del conflitto in Medio Oriente. Gli ultimi dati economici descrivono un quadro preoccupante: l’area dell’euro è a rischio stagflazione, ovvero una combinazione di stagnazione della crescita economica e aumento dei prezzi. L’indice che misura l’attività manifatturiera e dei servizi è sceso ai minimi degli ultimi dieci mesi, segnalando una brusca frenata della produzione.
A incidere maggiormente è soprattutto il rincaro dell’energia. Le principali società petrolifere hanno avvertito che l’Europa potrebbe affrontare una carenza di carburanti già dal prossimo mese, se le rotte commerciali non verranno messe in sicurezza. In risposta, la Commissione europea sta valutando nuovi piani di emergenza per diversificare ulteriormente gli approvvigionamenti e calmierare i prezzi alla pompa che hanno già superato la soglia di guardia in molti Stati membri.
Non mancano però segnali di impegno per il futuro: oggi Bruxelles ha approvato uno stanziamento di oltre 100 milioni di euro per sette progetti strategici legati alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo è mantenere viva la transizione ecologica nonostante la crisi bellica stia dirottando ingenti risorse verso le spese militari e la difesa.
Mondo: Spiragli di tregua nel Golfo e nuove rotte commerciali
La notizia più rilevante a livello globale riguarda la possibile svolta nel conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti. Dopo settimane di attacchi e ritorsioni che hanno infiammato l’area del Golfo, fonti diplomatiche riferiscono di un piano in quindici punti presentato da Washington per giungere a una cessazione delle ostilità. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che sono in corso contatti con gli interlocutori “giusti” a Teheran, alimentando la speranza di un accordo che possa stabilizzare la regione.
Il mercato petrolifero ha reagito immediatamente a queste aperture: il prezzo del greggio di riferimento ha registrato una flessione, scendendo sotto i 100 dollari al barile dopo i picchi registrati nei giorni scorsi. Resta comunque alta la tensione per la sicurezza dello stretto di Hormuz, arteria vitale per il commercio mondiale. Teheran ha garantito la propria volontà di mantenere aperta la navigazione, ma ha chiesto garanzie precise riguardo alla rimozione delle basi militari straniere dall’area.
Nel frattempo, l’Estremo Oriente osserva con prudenza. La diplomazia cinese ha esortato tutte le parti a cogliere ogni minima opportunità di pace, mentre le potenze regionali, come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, stanno già progettando nuove rotte commerciali terrestri per ridurre la loro dipendenza dai corridoi marittimi più vulnerabili.
Una riflessione finale
La giornata del 25 marzo 2026 ci consegna un mondo in bilico tra il desiderio di stabilità e le dure necessità imposte dai conflitti moderni. Mentre l’Italia si rifugia nella bellezza della propria lingua e nelle tradizioni letterarie, non può ignorare le sfide economiche e geopolitiche che la riguardano. La capacità di mediare, sia sul fronte interno della giustizia che su quello internazionale della pace, sarà il tema portante dei prossimi mesi.
Somma Lombardo 25 marzo 2026



