INNOVAZIONE E RISCHI di Alfonso Ruffo *

Società Libera online
Società Libera 20146 MILANO – Via Sardegna, 27 – Tel. 02.48028327 00186 ROMA – Piazza Rondanini, 52 – Tel. 06.89538799 info@societalibera.org Seguici su Twitter: @societalibera Pagina ufficiale Facebook: Società Libera INNOVAZIONE E RISCHI di
Alfonso Ruffo * L’innovazione, l’investimento devono beneficiare di un ambiente che li premi. Questa breve e in apparenza banale frase è stata estratta dalle considerazioni finali lette lo scorso 31 maggio da...

Società Libera online Società Libera 20146 MILANO – Via Sardegna, 27 – Tel. 02.48028327 00186 ROMA – Piazza Rondanini, 52 – Tel. 06.89538799 info@societalibera.org Seguici su Twitter: @societalibera Pagina ufficiale Facebook: Società Libera INNOVAZIONE E RISCHI di Alfonso Ruffo * L’innovazione, l’investimento devono beneficiare di un ambiente che li premi. Questa breve e in apparenza banale frase è stata estratta dalle considerazioni finali lette lo scorso 31 maggio dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco davanti alla consueta platea di banchieri e imprenditori. L’innovazione e l’investimento, ripetiamo, devono beneficiare di un ambiente che li premi. Poiché nessuno potrebbe affermare il contrario sembrerebbe un’ovvietà. Ma non lo è se cerchiamo d’inquadrarne il senso nella consapevolezza, tanto per cominciare, che quell’ambiente da noi si presenta ostile. Innovare è bellissimo ma rischioso. E quanto più l’innovazione è radicale tanto più si deve accettare la possibilità del fallimento. Ma chi, avventurandosi in terra incognita, può avere la certezza che raggiungerà il suo obiettivo? E chi, accettando di sperimentare, ha già fisso in mente l’obiettivo che vuole raggiungere? L’innovazione che conosciamo, quella che siamo capaci di comprendere e affrontare, è necessariamente di seconda fascia. Si limita a rincorrere piccoli aggiustamenti nei processi o nei prodotti che danno l’illusione del cambiamento lasciando tutto, nella sostanza, com’è. E non potrebbe essere diversamente perché la paura di sbagliare - e di pagare sanzioni molto salate in termini economici, giudiziari e di reputazione - è così alta da sconsigliare voli pindarici suggerendo invece di procedere per corti e goffi saltelli che offrono una rassicurante aderenza al suolo. Chi non risica non rosica ma nemmeno si fa male. Nel paese che non riesce a perdonare il successo bisogna schivare anche l’insuccesso perché basta mettere un piede in fallo per essere espulsi dal gioco. Accettare questa condizione non è da tutti ed è per questo che alla fine vince la prudenza. In America, per parlare di un paese amico dell’intrapresa, l’insuccesso dovuto a fattori di mercato è considerato normale. Una tappa obbligata del percorso che, provando e riprovando, porterà alla formula vincente, al premio destinato a chi non s’arrende e con tenacia ritenta la sorte. Inseguire un’intuizione e scommettere sul futuro sprigiona tanti e forti sentimenti dove il coraggio si fonda con l’orgoglio e questo con la consapevolezza di appartenere a quella particolare e straordinaria élite destinata a passare alla storia per il contributo portato al progresso. Il nostro ambiente è fatto di molte insidie e altrettante invidie. Da noi il mal comune è ancora e sempre un mezzo gaudio. L’uovo di oggi è preferito alla gallina di domani e, soprattutto,chi lascia la vecchia via per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova. Naturalmente questa stessa condizione di sofferenza per gli attori che si muovono con correttezza diventa un brodo di convenienza per gli spregiudicati e i malintenzionati che sanno bene come muoversi nei terreni accidentati del paese. * Consiglio Direttivo Società Libera SOTTOSCRIVETE IL MANIFESTO DELLA LIBERTA' www.societalibera.org