Vanetti spiega i primi giorni di Expo

 primi 15 giorni di EXPO   Inizia Expo con tanto bla bla delle amministrazioni e delle associazioni di categoria, su quello che si farà come contorno all’ esposizione mondiale, ma fino ad ora nulla di fatto. L’ associazione albergatori dopo le prime due settimane, per voce di Daniele Margherita a capo della direzione amministrativa e tecnica, commenta che le scolaresche abbiano scelto il varesotto per i pernottamenti, in quanto i prezzi sarebbero più accessibili rispetto alle altre ...

 primi 15 giorni di EXPO   Inizia Expo con tanto bla bla delle amministrazioni e delle associazioni di categoria, su quello che si farà come contorno all’ esposizione mondiale, ma fino ad ora nulla di fatto. L’ associazione albergatori dopo le prime due settimane, per voce di Daniele Margherita a capo della direzione amministrativa e tecnica, commenta che le scolaresche abbiano scelto il varesotto per i pernottamenti, in quanto i prezzi sarebbero più accessibili rispetto alle altre province lombarde, e quindi si preferirebbe non dissanguare le famiglie con costi più elevati. I responsabili del comune di Varese nominati per Expo, ci raccontano di gite organizzate con i pullman per visitare le maggiori attrazioni quali il Sacro Monte, con le sue cappelle , il museo Pogliaghi etc, e addirittura il Bus che fa il giro della turistico della città. Ci raccontano di numerosi eventi legati ad Expo, quindi legati al cibo. Questo significherebbe movimentare le strutture ricettive, sia ristoranti di passaggio, che i ristoranti degli alberghi, gli agriturismi, che invece non vedono e soprattutto non sentono muoversi nulla di diverso se non le solite prenotazioni. Anche il punto informativo di Piazza Monte Grappa, sembra essere un cubo inutile, senza nessun accesso. Perché? Molto semplice, a parte la delegazione Ungherese che ha affittato il Camponovo fino ala fine dell’ anno, non si vedono turisti, neanche l’ ombra.  Girando per Varese, si intravede qualche macchina targata Ticino, ma nemmeno sufficiente per dar lavoro ad un baretto di periferia. Abbiamo appreso dall’ amministrazione comunale che si vuole lasciare il parcheggio gratuito per gli svizzeri che vengono a fare shopping oltre confine, per incentivare gli ingressi alla città? E i varesini, o i varesotti che entrano dalla provincia, e che sono in gran numero rispetto agli svizzeri, invece vengono multati anche dopo le venti quando riempiono la movida varesina che già soffre per le poche idee degli amministratori, e oggi ancor di più penalizzate, dall’ assenza di posti auto in città. Poi ci sono dei parallelismi, come aziende private che lavorano nel settore dell’ intrattenimento e dell’ organizzazione eventi, e fanno di tutto per organizzare le serate dei varesini, anche in luoghi storici e paesaggistici e vengono penalizzate perché non vengono concessi i permessi per poter realizzare gli eventi, anche quando sono di contorno ad expo, e quindi sono legate al cibo e alla sua internazionalità. Ecco perché spesso mi domando come le amministrazioni preferiscano mentire sulle statistiche e lasciare una città e una provincia vuote e dissestate, piuttosto che permettere lo svolgimento di qualche evento che porterebbe, turismo, lustro e certo farebbe i varesini parlare meglio anche delle amministrazioni. Siamo soffocati da una incapacità gestionale che negli ultimi vent’ anni è andata peggiorando, fino a quella attuale che ha lavorato per se stessa e non certo per il cittadino. Pensare che io stesso ero uno di quelli che a suo tempo ha creduto in queste persone pur non avendole votare, ma sono dovuto tornare sui miei passi, dandomi addirittura dello stupido per aver creduto che fossero diversi, anche se in parte lo sono stati, diversi si, ma in peggio. E se è vero che al peggio non vi è mai fine, mi auguro che la fine di questi signori, sia vicina. Per expo, si sarebbe dovuto rifare il look della città, invece, come sempre accade, è il fai da te che la fa da padrone, ecco perché si notano cartelli scritti a mano che indicano le località di passaggio e quelle turistiche. A titolo informativo, nonostante le chiacchere di chi ci vuol far credere di aver inventato l’ acqua calda, non esistono prenotazioni certe nelle nostre strutture, se non qualche richiesta di informazioni relative ai pellegrinaggi al Sacro Monte, programmati dalla curia, che non hanno nulla a che vedere con expo, e la percentuale di presenze in città è dell’ 8%, mentre in provincia è del 12% in calo.                                                                                                                                                              Stefano Vanetti                      Coordinatore al turismo e territorio di RIVA DESTRA VARESE