Pinarella offre vacanza a 103 disabili e accompagnatori

    A Pinarella ci si diverte, perché non è un’attività educativa (non che non ci si diverta in tali esperienze, ma ci sono più variabili!), dove tutti sono liberi di fare, nel limite del possibile, ciò che vogliono. Per tutti non intendo solo i ragazzi: certo, l’accompagnatore deve assecondare i desideri fattibili del ragazzo, ma se un ragazzo vuole uscire con un altro accompagnatore o viceversa, è possibile.       Non ci sono attività programmate ma attività propost...

    A Pinarella ci si diverte, perché non è un’attività educativa (non che non ci si diverta in tali esperienze, ma ci sono più variabili!), dove tutti sono liberi di fare, nel limite del possibile, ciò che vogliono. Per tutti non intendo solo i ragazzi: certo, l’accompagnatore deve assecondare i desideri fattibili del ragazzo, ma se un ragazzo vuole uscire con un altro accompagnatore o viceversa, è possibile.       Non ci sono attività programmate ma attività proposte: serata discoteca, serata ballo, pizzata. Queste attività non sono obbligatorie, cioè se uno vuole fare più vacanza che festa è libero di fare come più gli va       La quotidianità la inventa la coppia accompagnatore-ragazzo e lì entra in gioco la relazione, perché se il ragazzo è un tiratardi e l’accompagnatore ha bisogno di recuperare energie, si deve mediare: una notte a vedere l’alba, l’altra a vedere il letto!       Walter Ognibene, Daniele Dondi e Luana Reggianini erano i tre coordinatori della vacanza, con l’arduo compito di conciliare i vari punto di vista e di organizzare le varie attività.       Per concludere, ecco una carrellata delle attività:       alberto2       – si organizzano 2 serate in discoteca Barrumba, dove il deejay di fortuna Daniele mette su discomusic e si balla, ognuno come può, chi con il corpo, chi con la mente. Questo a Modena è più difficile da organizzare, perché devi trovare l’accompagnatore mentre a Pinarella essendoci un accompagnatore fisso c’è solo da ballare!       – nella casa vacanze c’è una sala multiuso dove viene organizzata la serata ballo, anche se quest’anno è stata trasformata in serata Cabaret, numeri da Ligabue a Crozza: le coppie si sfidano e viene decretato un vincitore a suon di applausi, ma vincono tutti perché hanno riso!       – gita a Mirabilandia: anche chi è in carrozzina può far la ruota panoramica, seduto, tenendosi all’accompagnatore. Si sentono e si fanno urla di gioia e spensieratezza perché tale è la vacanza. Scommetto che molte persone vorrebbero essere spensierate così…       – girare l’Italia in carrozzina si può grazie all’Italia in miniatura       Spensieratezza è la parola d’ordine di questa vacanza. È in fondo tanto diversa da una vacanza in hotel? Per me, no! Alberto Gatti